Il programma del Lunedì sera

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Fortino Maradona: Napoli unica squadra d’Europa imbattuta in casa nel 2025

Fortino Maradona: Napoli unica squadra d’Europa imbattuta in casa nel 2025

Con la vittoria per 2 a 1 ai danni della Juventus dell’ex Luciano Spalletti, il Napoli ha concluso il 2025 da imbattuto allo Stadio Maradona.

Gli azzurri hanno ottenuto 16 vittorie – inclusa quella ai rigori contro il Cagliari in Coppa Italia – e 5 pareggi nelle 20 partite disputate in casa. Tale bottino comporta un’imbattibilità che non si verificava dal 1987, anno del primo Scudetto.

Non solo: gli uomini di Conte sono gli unici in tutta Europa ad aver compiuto quest’impresa nell’anno solare corrente.

A te, Diego, che hai fatto sognare un popolo

A te, Diego, che hai fatto sognare un popolo

Ciao Diego, oggi il sole splende sul nostro mare e il cielo di Napoli si tinge di un azzurro intenso. Nel giorno del tuo compleanno non posso fare a meno di pensare a te, a quello che rappresenti per tutti noi. In questo giorno speciale è l’occasione giusta per dirti quanto questa città ti ami, quanto ti porti nel cuore.

Tu, pietra miliare insieme a San Gennaro, sei parte della nostra anima, di quella napoletanità che hai reso immortale e riconoscibile in tutto il mondo.

Non sei stato solo un campione, Diego. Sei il sogno che è diventato realtà, il nostro guerriero, l’uomo che ha trasformato il San Paolo non solo in uno stadio, ma in un vero e proprio tempio, dove i fedeli andavano a vedere il profeta.

Grazie, Diego, perché quella maglia azzurra che hai indossato non è mai stata solo un pezzo di stoffa per te, ma la tua seconda pelle. Non ci sono stati contratti milionari né squadre più blasonate che ti abbiano mai fatto pensare di tradire la tua gente. Tu non eri semplicemente il capitano di una squadra di calcio: eri l’eroe di un popolo intero che, dopo anni di campionati giocati contro le grandi potenze industriali del Nord, finalmente con te ha vinto contro tutto e tutti, diventando Campione d’Italia.

Grazie a te, le nostre bandiere e le nostre sciarpe sono state sventolate con orgoglio in tutto il mondo. Quante volte, quando sembrava che tutto fosse perduto, sei riuscito a regalarci quella luce in fondo al tunnel? Quante volte ci hai fatto credere che nulla fosse impossibile?

Mi ricordo ancora la prima volta che ti ho visto giocare: insieme a milioni di altri ho sentito il mio cuore battere più forte, perché per me, da bambino, tu non eri semplicemente un calciatore, ma il mio supereroe preferito — più di un banale Superman o di un semplice Batman. Ogni tuo dribbling, ogni tuo gol, ogni tua corsa ci hanno fatto sentire vivi e orgogliosi dei nostri colori, della nostra scelta di vita.

Troppo facile tifare per Juve, Inter o Milan: essere tifosi del Napoli non significa solo vincere, ma appartenere. Appartenere a un tifo identitario, a un popolo riconosciuto in tutto il mondo, che ha in te il suo massimo simbolo. Tu ci hai fatto sentire parte di qualcosa di più grande. Sei stato la nostra forza, la nostra speranza.

Ogni volta che il Napoli scende in campo, tu sei con noi, Diego. La tua energia vive in ogni angolo della città, nelle strade, nei vicoli, nei quartieri, dove ogni scugnizzo sogna di diventare come te — ma mai meglio di te!

Nel giorno del tuo compleanno non possiamo fare altro che renderti omaggio. Tra i palazzi antichi di questa città si respira un’aria di dolce malinconia. Tu non hai avuto bisogno di tatuaggi sulla pelle per farti dichiarare amore eterno da questa gente.

Non sono solo i trofei a parlare di te, ma la passione che hai lasciato qui, in ognuno di noi. In ogni angolo di strada ci sei tu, icona vivente e vincente di una Napoli a te devota. Sei il nostro Dio, il nostro idolo, il nostro amore eterno.

Caro Diego, ti confesso che ogni volta che una partita si gioca allo stadio a te dedicato, guardo il cielo con la convinzione che tu ci stia osservando, con quel tuo sorriso da guascone napoletano che ci ha insegnato a mostrarci fieri davanti a ogni avversario, per ricordargli che questa gente non si arrenderà mai.

Ti auguro, Diego, un compleanno pieno di luce, come quella che ci hai regalato tu. Che tu possa sentire l’amore di tutta Napoli, che non smetterà mai di cantarti, di celebrarti, di amarti.

Grazie per essere stato parte della nostra vita, per averci fatto credere che, con un po’ di magia, tutto è possibile.

Testimone vivente delle tue giocate, dei tuoi dribbling e delle tue splendide punizioni, non smetterò mai di ringraziare il buon Dio perché io… HO VISTO MARADONA!


Gennaro Di Franco
Napoli, l’omaggio a Maradona per il suo compleanno: “Passano gli anni, rimane la leggenda”

Napoli, l’omaggio a Maradona per il suo compleanno: “Passano gli anni, rimane la leggenda”

Quest’oggi, Diego Armando Maradona avrebbe compiuto 65 anni. Il suo legame con la città, con la gente e con la squadra di Napoli è indissolubile e lo sarà per sempre.

Non potevano, quindi, mancare gli auguri di buon compleanno da parte del club. Attraverso un post sui propri profili social – in cui c’è una foto del fuoriclasse argentino con la scritta “Happy birthday Diego”, ovvero “Buon compleanno Diego” – il Napoli ha riportato alla memoria dei tifosi alcuni dei gol più iconici di Maradona con la maglia azzurra, aggiungendo la descrizione: “Passano gli anni, rimane la leggenda”.

“Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli”, diceva il calciatore. E l’obiettivo è stato senza dubbio raggiunto.

Napoli, blitz della polizia al murale di Maradona: sequestrate maglie e gadget

Napoli, blitz della polizia al murale di Maradona: sequestrate maglie e gadget

Nel primo pomeriggio odierno, tra la confusione generale dei turisti, la polizia municipale ha sequestrato tutte le maglie ed i gadget presenti nei pressi del murale di Maradona, nel cuore dei Quartieri Spagnoli.

È stata coperta, inoltre, la cappella vicina ai cimeli ed alle statue dedicate. Restano scoperti l’iconica raffigurazione del fuoriclasse argentino ed una statua alta 6 metri, donata recentemente da un artista.

Gli agenti hanno eseguito, in seguito a delle verifiche, il sequestro di ben cinque carretti (adibiti alla vendita di bevande) sprovvisti di autorizzazione.

Fabrizio Parascandolo

Napoli, 40 anni fa la presentazione di Maradona: il resto è storia

Napoli, 40 anni fa la presentazione di Maradona: il resto è storia

Il 5 luglio del 1984, al termine di una trattativa estenuante, Diego Armando Maradona divenne ufficialmente un giocatore del Napoli e venne presentato al San Paolo davanti a circa 80mila tifosi.

L’accordo con il Barcellona fu trovato sulla base di 13,5 miliardi delle vecchie lire, una cifra che il club azzurro non poteva permettersi. Corrado Ferlaino, allora presidente dei partenopei, depositò il contratto di Maradona in Lega in piena notte (a calciomercato finito), ingannando il guardiano di turno con una busta vuota e versò tale somma soltanto in un secondo momento.

L’ingegnere fece di tutto per portare El Pibe de Oro nella sua città, e alla fine ci riuscì. In onore dell’argentino organizzò poi la sua presentazione al San Paolo. Per accedere allo stadio bisognava versare la simbolica cifra di 1000 lire, pagata da circa 80mila tifosi impazienti di incontrare uno dei migliori calciatori di sempre.

Maradona – Napoli, una storia d’amore che va oltre il calcio

Con la maglia azzurra, Maradona disputò 259 incontri e segnò 115 gol. Dal punto di vista dei trofei, invece, il giocatore aggiunse al proprio palmarès due Scudetti (1987 e 1990), una Coppa Italia (1987), una Coppa Uefa (1989) e una Supercoppa Italiana (1990).

Per i napoletani, Diego non fu solo un calciatore: rappresentò l’immagine di un riscatto sociale, culturale e politico; il vero paladino di una città – decadente, abbandonata dal governo e fuori dai circuiti turistici – che ne aveva tremendamene bisogno. Il suo essere divino sul campo e altrettanto umano fuori lo unirà per sempre a un popolo che non lo dimenticherà mai.

La sua avventura calcistica in Italia si concluse nel marzo del 1991, quando risultò positivo alla cocaina in un controllo antidoping. Eppure, la sua reputazione a Napoli non risentì mai di questo episodio.

Insomma, il legame tra Diego Armando Maradona e i partenopei è indissolubile, anche a 40 anni di distanza dal primo incontro. Questa storia d’amore senza tempo è una delle tante dimostrazioni che il calcio non è solo un gioco.

Fabrizio Parascandolo

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