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FABIAN RUIZ: “Napoli, non potevo dire no al Psg”

FABIAN RUIZ: “Napoli, non potevo dire no al Psg”

«Quando è arrivata l’offerta ho capito di non poter rifiutare l’occasione del Paris Saint Germain. Per il progetto, per il club, per la storia che ha». Fabian Ruiz torna a parlare dopo l’addio al Napoli, lo spagnolo che oggi è al Paris Saint Germain racconta le fasi di una trattativa che l’ha portato dall’Italia alla Francia: «Mi restava un anno di contratto a Napoli, sia io che il club volevamo la cessione ed è stata una scelta giusta. I miei agenti mi hanno detto dell’offerta durante il ritiro, ho parlato prima con il ds e poi con Galtier prima ancora di dare il mio ok, mi hanno trasmesso fiducia e ho accettato».

«A Parigi mi chiedono quello che facevo a Napoli e che stava andando già bene. Siamo una squadra con tanti attaccanti di qualità, per noi centrocampisti il lavoro è importante» ha aggiunto Fabian nell’intervista con El Pais. «È un privilegio potersi allenare con così tanti campioni, mi hanno accolto al meglio. Non è stato facile trasferirmi dal Betis al Napoli, ma quella esperienza ora si sta rivelando preziosa, non immaginavo di poter crescere tanto in quattro anni».

Il Napoli scrive a Insigne: “Ti abbracciamo forte”

Il Napoli scrive a Insigne: “Ti abbracciamo forte”

Un abbraccio collettivo dal mondo del calcio. Queste le ultime ore di Lorenzo Insigne, colpito a Toronto da una vicenda tanto personale quanto intima che ha toccato l’ultima settimana del talento napoletano e dei suoi compagni in Canada. Anche il Napoli, però, a distanza ha voluto far sentire al suo ex capitano azzurro il suo affetto: «Cara Jenny, caro Lorenzo, tutta la famiglia del Napoli vi è vicina e vi abbraccia forte» si legge dal profilo Twitter del club azzurro.

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Spalletti lancia il Napoli a Milano: “Dobbiamo correre. Non vi dico chi gioca”

Spalletti lancia il Napoli a Milano: “Dobbiamo correre. Non vi dico chi gioca”

“Non posso dire la formazione il giorno prima. Non è corretto che i miei calciatori sappiano oggi chi gioca, ho bisogno di più di 11 giocatori per arrivare in fondo alla partita, voglio avere tutti motivati. Loro sono campioni d’Italia, qualche vantaggio lo hanno, noi dobbiamo essere bravi a crescere più velocemente di loro. Dobbiamo correre più veloce se vogliamo vincere”. Così Luciano Spalletti presenta Milan-Napoli, il testa a testa di domani sera a San Siro.

“Dopo la partita, capiremo chi siamo, Dobbiamo andare lì e fare quello che abbiamo sempre fatto, stando attenti a non perdere palla perché con loro diventa complicato e te la ribaltano subito in azione offensiva. Il racconto della partita ci potrà dare nuove indicazioni per quello che sarà il futuro” ha continuato in conferenza. “Il Napoli è stato costruito con calciatori tecnici per essere un gruppo compatto, con la stessa idea. Un po’ come il Milan, anche in questo ci assomigliamo, quindi cercheremo di fare il meglio con le nostre armi. Alcune cose le abbiamo fatte vedere ma dobbiamo ancora crescere. Sapevo di avere un Napoli di qualità, ero curioso di vedere questa squadra sin dall’inizio perché vedevo le nostre caratteristiche. Siamo partiti bene ma avrei avuto la stessa idea anche se avessimo fatto diversamente in qualche partita. Ma la strada è lunga e noi siamo giovani, serve concentrazione totale su tutto quello che ci passa davanti”.

Situazione infortunati. “Demme rientra dopo la sosta. Lozano sta bene e sarà con noi a Milano. Raspadori o Simeone? Hanno caratteristiche diverse ma li abbiamo presi entrambi proprio per avere più possibilità. Il gol di Raspadori a Glasgow racconta che giocatore è. Non siamo dipendenti da Osimhen, in ogni caso, abbiamo anche altri calciatori. I nostri risultati devono arrivare indipendentemente dal singolo.Abbiamo bisogno di tutti perché la stagione è lunga”. E se arrivasse un rigore non sarebbe un problema. “Contro lo Spezia i rigoristi erano Politano e Elmas, ogni partita faremo così e poi valuteremo in base al momento. Di rigoristi bisogna averne più di uno, ci sono tante partite e noi siamo una squadra giovane, ne abbiamo di calciatori che possono tirare i rigori. Zielinski è stato sfortunato a Glasgow, il primo rigore era stato tirato molto bene”.

Italia, cinque azzurri convocati! C’è Zerbin, manca Insigne

Italia, cinque azzurri convocati! C’è Zerbin, manca Insigne

Sono cinque i calciatori del Napoli nella nuova lista di convocazioni dell’Italia di Roberto Mancini, una nazionale che si tinge ancor di più d’azzurro. Confermata la scelta di Meret tra i pali, assente Sirigu, in difesa non manca ovviamente anche Giovanni Di Lorenzo, capitano per Spalletti e certezza anche per Mancini.

Le novità arrivano davanti: torna Matteo Politano, confermato nel pacchetto offensivo così come Giacomo Raspadori, due gol nelle ultime due uscite del Napoli. Inserito tra i convocati della nazionale anche Alessio Zerbin, già chiamato da Mancini in Nazionale maggiore prima dell’estate dopo la grande stagione a Frosinone. Tra le novità anche Pasquale Mazzocchi della Salernitana. Assente, invece, Lorenzo Insigne: l’ex capitano azzurro si era trasferito a giugno in Mls insieme con Bernardeschi, anche lui assente nella lista.

Spalletti: “Un giorno in più può fare la differenza”

Spalletti: “Un giorno in più può fare la differenza”

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato a Sport Mediaset in vista della sfida di domani contro i Rangers in Champions League: “Quello del ritardo non ha influenza sullo sviluppo della gara. Abbiamo riposato 24 ore in più e forse è più pronta. Quando si viene in questi stadi qui, col clima che ci sarà dentro la partita, tutti ne ricevano un impulso, una vampata di bellezza che li porterà a fare una partita di livello. Anche loro sono una squadra che vuole giocare in modo propositivo, vogliono vincerla perché la storia gli impone questo“.

Domani giocherà Simeone o Raspadori?
Ho già scelto perché si fa così, si pensa alla partita e si trova la soluzione se le cose sono normali e non ci sono dubbi atletici. Stanno bene sia Raspadori che Simeone e dall’ultima partita ho bisogno di qualcosa di diverso“.

Cosa chiede ai suoi ragazzi per quanto riguarda la Champions?
Per quello che ci riguarda, vogliamo essere all’altezza di questa competizione. Quando giochi la Champions ci sono dentro allenatori e giocatori che hanno queste qualità. Qualsiasi palla morta riprende vita dall’altra parte e determina il risultato. Non si può mai stare tranquilli, servono gli specchietti lucidi per vedere cosa arriva da dietro. Ciò che non ti aspetti può fare la differenza“.

Il pubblico sarà un’arma in più per i Rangers, cosa ne pensa?
Quella del pubblico sarà a senso unico. Non posso fare turnover perché non può venire nessuno dei nostri tifosi. Però le nostre migliaia di tifosi saranno appesi al televisore per starci vicini. Sentiremo il loro affetto anche se non saranno presenti allo stadio. Per diventare calciatori di questo livello bisogna avere il coraggio di andare a prendere decisioni quando tutti ti danno contro come accadrà domani. La mia squadra la conosco, ho visto come ragiona e so qual è la loro voglia di mettersi nelle condizioni di essere calciatori del Napoli. Sono convinto che sta sera faremo la nostra partita“.