Il programma del Lunedì sera

Il programma del Lunedì sera

   

90 minuti che valgono 25 milioni (e molto di più)

90 minuti che valgono 25 milioni (e molto di più)

Questa sera, allo Stadio Diego Armando Maradona, il Napoli scenderà in campo contro il Chelsea nell’ultimo incontro della League Phase di Champions League.

Conquistando i 3 punti, gli uomini di Conte strapperebbero – con ogni probabilità – il pass per i play-off. Ciò significa che, nonostante il grande rimpianto della mancata vittoria a Copenaghen, gli azzurri sono di fatto padroni del proprio destino.

Battere i Blues non sarà per niente facile. Anzi, sarebbe un’impresa stoica, viste le tante difficoltà riscontrate nell’ultimo mese a causa degli infortuni.

Il Napoli avrà bisogno di tutto il supporto del proprio pubblico e di una gara fatta di orgoglio e sudore, ma ha già dimostrato di poter dare il meglio di sé nei momenti complicati.

Non passare il turno significherebbe fallire il primo obiettivo stagionale e, visti i 9 punti di distacco dall’Inter in campionato, ritrovarsi a lottare solamente per un piazzamento Champions (e la Coppa Italia) da qui a fine anno.

Il mancato accesso ai play-off, inoltre, non permetterebbe al club di incassare dei ricavi pari a circa 25 milioni di euro, che potrebbero condizionare sia il mercato invernale – nonostante il vincolo del dover operare a saldo zero – che il bilancio stagionale 2025/26.

Insomma, gli azzurri sono chiamati ad una mezza impresa, con la consapevolezza di non poter sbagliare. In un modo o nell’altro, bisogna rientrare tra le prime 24 della Champions League, anche se sarà ben altro che una passeggiata.

Fabrizio Parascandolo

Verso Napoli-Chelsea: fischietto al francese Turpin

Verso Napoli-Chelsea: fischietto al francese Turpin

Manca sempre meno alla sfida tra Napoli e Chelsea, decisiva per l’accesso ai play-off di Champions League: ecco la designazione arbitrale.

“Il match dell’ottava giornata di League Phase di Champions League, Napoli-Chelsea, mercoledì 28 gennaio alle 21:00, sarà diretto dal signor Clement Turpin (FRA), fischietto francese. Gli assistenti saranno: Nicolas Danos (FRA) e Benjamin Pages (FRA). Il IV sarà Ruddy Buquet (FRA), mentre al VAR ci saranno Jerome Brisard (FRA), coadiuvato da Bastien Dechepy (FRA)”, si legge sul sito ufficiale del club azzurro.

Verso Napoli-Chelsea: la conferenza stampa pre-partita di Conte e McTominay

Verso Napoli-Chelsea: la conferenza stampa pre-partita di Conte e McTominay

Alla vigilia di Napoli-Chelsea, partita valevole per l’ultima giornata della League Phase della Champions League 2025/26, Antonio Conte e Scott McTominay hanno risposto alle domande della stampa.

CONTE

“Al peggio non c’è mai fine. Al tempo stesso bisogna essere ottimisti, ma non si possono prevedere situazioni ancora peggiore. Pensavamo di aver visto tutto a dicembre, quando parlare per dire di un giocatore che stava uscendo e diventando determinante per noi, come Neres. Invece si è operato. Quando uno può, deve essere ottimista. Ma al tempo stesso devi essere preparato al peggio. Il nostro compito è quello di essere effettivi quando le situazioni non vanno per il gesto giusto. Quando il vento tira nella giusta direzione navigare è facile per tutti. Quando è contrario ci sono onde alte, e allora devi essere bravo. Mantenendo termini di navigazione: i marinai devono credere a ciò che si sta facendo, ed essere pronti a fare tutto per andare avanti. Questi ragazzi hanno tutto e stanno dando tutto. Cosa è mancato? Con il Copenaghen avevamo avuto la possibilità di sistemare la situazione e non siamo stati bravi.

“Chelsea? Conosco benissimo questo club, so le loro ambizioni. Sono campioni del Mondo per club. Dobbiamo giocarci tutto il possibile, sapendo che possiamo contare su un alleato forte come il Maradona. Da non sottovalutare. Sappiamo cosa significa giocare in casa nostra. Sarebbe bello vedere un’onda azzurra spingerci.

“Dopo la partita preferisco staccarmi, soprattutto con il triplice impegno, senza vedere le dichiarazioni degli altri allenatori. Lei mi sta dicendo per la prima volta quanto detto da Spalletti. E’ una frase infelice. Noi abbiamo ancora lo Scudetto sulla maglia: bisogna portare rispetto. Io non mi sarei mai permesso. Me lo sta dicendo e mi dispiace. Luciano Spalletti è un bravissimo allenatore, magari deve stare più attento quando parla. Non può dire una cosa del genere perché mancano ancora 16 partite. Ci ha scucito di dosso lo Scudetto. Dispiace. Buona fortuna a lui.

“Lukaku non è al 100%. Gli ho dato dieci minuti contro la Juventus, non esprime ancora il suo meglio. Avendo avuto un distaccamento del tendine, del quadricipite, non è una cosa semplicissima. E’ arrivato Giovane. Lo chiamiamo “Gio”, un ragazzo che ci può dare una mano, sia da dieci che da seconda punta. Quando ci sarà il recupero di Anguissa, che sembrava imminente e invece… Io le idee ce l’ho. Siamo gli stessi di quelli contro la Juventus. Speriamo che Gilmour possa tornare presto.

“Infortuni? Penso di avere la giusta esperienza da allenatore, e quanto accaduto questa stagione ha dell’inspiegabile. Ogni anno, se uno va a vedere ogni squadra, si contemplano infortuni. Solitamente infortuni muscolari, e in media in due settimane, massimo un mese, rientrano. Avere infortuni seri da operazione, o comunque non muscolare, articolari, allora è difficile da spiegare. Lukaku fuori 6 mesi, De Bruyne pure, Gilmour operato, Neres, giocatore che speravamo non gli accadesse niente, si è operato, Anguissa in nazionale si strappa… Mi devo concentrare bene su quelli che abbiamo. Sfido chiunque a portarmi una squadra che ha avuto tutte queste problematiche a metà anno. Incrociamo le dita… Nonostante ciò abbiamo vinto una Supercoppa. Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario, non dimentichiamolo. Sono convinto che se partissimo oggi dicendo che questa è la rosa del Napoli con cui affrontare il campionato, nessuno ci accrediterebbe. E invece siamo ancora qui. Nessuno ci ha dominato in stagione. Continueremo ad andare a testa alta per rendere orgogliosi i tifosi napoletani.

“Il mio passato al Chelsea? Abbiamo vinto la Premier nel primo anno, perdendo la finale di FA Cup. Nella stagione successiva l’abbiamo vinta. Voglio ringraziare mister Abramovich. Assieme a Marina mi hanno dato l’opportunità di fare la mia prima esperienza all’estero. E’ stata una bellissima esperienza. Adesso il Chelsea sta continuando ad avere la stessa mentalità vincente, lo stesso desiderio di vincere. Comprano giocatori giovani e importanti. Stanno costruendo qualcosa di importante per il futuro.

“Il calcio è in continua evoluzione. Se non sei al passo con i tempi rimani indietro. Si pensi al portiere: adesso è importante che abbia una lunga gittata. Prima si aspettava nella propria metà campo la squadra avversaria. Adesso no. L’obiettivo primario è cercare di dominare le partite, di avere la palla: quando la hai non aspetto, ma vengo a prenderla. Sono aumentati i gol su recupero in verticale. Pensiamo all’Arsenal: sui piazzati sono dominanti, e danno un esempio. Avere in squadra un giocatore che ha una gittata lunga da fallo laterale è importante, perché ogni rimessa diventa un calcio d’angolo. Noi allenatori dobbiamo essere bravi, quando si va sul mercato, di far capire questi cambiamenti. I club, spesso non addetti ai lavori, non capiscono. In Inghilterra ogni rimessa, ogni angolo, è un’azione da gol. Servono squadre strutturate. Ma sto facendo mezza lezione…

“Le parole di Diego Costa? Non sono una persona che perde energie leggendo cosa dicono le persone sui giornali. So bene che attorno al calcio ci sono persone intelligenti e stupide. Non perdo tempo a leggere queste cose. Diego Costa ha giocato per me un anno. Abbiamo vinto insieme il campionato, posso parlare di questo. Poi è voluto andare via tre volte nella stessa stagione. Poi, dopo il Chelsea, non so cosa gli è accaduto”.

MCTOMINAY

“Sto bene. Faccio il meglio che posso per recuperare tra una partita e l’altra. Giochiamo una gara ogni tre giorni, e voglio farmi trovare sempre pronto. Domani abbiamo una partita importante in Champions, l’atmosfera sarà incredibile.

“La testa deve rimanere alta dopo una sconfitta. Dobbiamo riflettere sugli errori e continuare a lavorare, continuare a essere concentrati su ciò che ci aspetta nei prossimi mesi. Infortuni? Siamo in una situazione difficile, non semplice da gestire.

“Tanti gol di testa? Ho un testone, come dice Rasmus. Per me è importante cercare di arrivare il più possibile nell’area avversaria. Mi piace creare un po’ di caos per gli avversari. Ho segnato una doppietta contro il Chelsea? Ricordo quella sfida a Old Trafford, ma fu tanto tempo fa. Voglio andare avanti in Champions League.

“Per noi è un’opportunità giocare contro club importanti come il Chelsea. Il calcio non è mai facile. Il loro allenatore? Sono impressionato. Un ottimo giovane allenatore. Sono però più concentrato su ciò che noi dovremo fare domani.

“Duttilità? Ho cambiato molte posizione, ma da quando ho 5 anni, nel calcio ho sempre fatto quanto richiestomi dall’allenatore. Prendo sempre i consigli di allenatore, staff e compagni”. 

Napoli, battere il Chelsea potrebbe non bastare: la classifica di Champions League

Napoli, battere il Chelsea potrebbe non bastare: la classifica di Champions League

A seguito dei risultati delle partite di ieri, il Napoli si trova fuori dalla zona play-off di Champions League.

Gli azzurri sono scivolati, infatti, in 25esima posizione. Eppure, la graduatoria vede talmente tante squadre ravvicinate che, da un punto di vista matematico, gli uomini di Conte potrebbero arrivare sia 17esimi (nel migliore dei casi) che 32esimi (nello scenario peggiore).

Una cosa è certa: l’ultima partita, in programma contro il Chelsea allo Stadio Maradona nella giornata di mercoledì 28 gennaio, non si può sbagliare. Ma bisogna essere consapevoli che neanche i 3 punti garantirebbero il passaggio del turno.

Copenaghen-Napoli 1-1, Conte a fine partita: “Bisogna fare mea culpa ed essere arrabbiati. Forse non siamo al livello di questa competizione”

Copenaghen-Napoli 1-1, Conte a fine partita: “Bisogna fare mea culpa ed essere arrabbiati. Forse non siamo al livello di questa competizione”

Ecco le dichiarazioni dell’allenatore del Napoli, Antonio Conte, al termine della partita contro il Copenaghen.

“Ci deve essere delusione, perché la partita si era messa nelle migliori condizioni e la vittoria ci avrebbe fatto compiere uno step inmportante verso la qualificazione ai playoff. Avremmo tante attenuanti ma stasera non possono valere, perché eravamo in controllo e questa partita, per come si era messa, andava vinta. È la quarta partita di fila che facciamo fatica e questa gara forse dice che non siamo al livello di questa competizione. C’è da fare un grandissimo ‘mea culpa’ e da essere arrabbiati, perché forse non ci siamo resi conto della posta che c’era in palio. La partita si era messa in discesa e ce la siamo messi in salita da soli, mentre dovevamo vincere. Punto e basta.

“Queste cose devono darci fastidio, perché se non succede significa che non vogliamo crescere. Nel calcio devi essere inca***to, determinato e voglioso di ottenere il risultato dal 1′ al 90′. Ora ci troviamo a leccarci le ferite, ma questo risultato mi fa molto male e deve fare molto male anche ai miei calciatori.

“Le partite contro Juventus e Chelsea possono orientare la stagione? Siamo solo a fine gennaio. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio e lavorare con i giocatori che abbiamo a disposizione, cercando di offrire la migliore versione di noi come non abbiamo fatto invece oggi. Ora vedremo quanti saremo e anche in 11 o 12 prepareremo la partita con la Juve”, ha detto Conte.