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ESCLUSIVA – Rambaudi: “Allegri? De Laurentiis sbaglia poco con gli allenatori”. E su De Bruyne…| Il Diario di Dimaro

da | 21 Lug 2026 | I nostri Ospiti, Il Diario di Dimaro, Redazione, TOP NEWS, Ultime news

Ai microfoni de Il Bello del Calcio per la rubrica “Il Diario di Dimaro”, Roberto Rambaudi ha parlato di come giocherà il Napoli di Allegri e di tanto altro.

Su Allegri – “Io credo che sia un matrimonio felice tra lui e De Laurentiis. A me piace. Io poi lo conosco bene, abbiamo fatto il corso da allenatori insieme. Max è un grande gestore, un grande allenatore, riesce a valorizzare i suoi uomini e ha una mentalità vincente. Che ne dicano del gioco, io non credo che giochi male. Credo che sia nell’ambiente giusto, con il presidente giusto e con i giocatori giusti. Secondo me De Bruyne lo valorizzerà, ad esempio. Secondo me è la soluzione giusta per il post-Conte”.

Sulla convivenza con De Laurentiis – “Se il presidente ha voluto questo allenatore è perché c’è grande stima, e per me De Laurentiis sbaglia poco con gli allenatori, sceglie sempre l’uomo giusto, Max è un calcolatore, secondo me riesce a vedere le partite come altri non riescono”.

Sulla rosa – “Adesso [Allegri, ndr] li vorrà evidentemente conoscere. Non nel senso che viene da Marte, ma nel senso che vuole vederli in allenamento, lavorare tutti i giorni”.

Un difetto di Allegri – “Alle volte, in alcuni momenti, potrebbe avere magari più coraggio e mettere giocatori più propositivi, però lui ha questo carattere e questo modo di fare calcio, che comunque è stato vincente. Non credo che lui vinca giocando male, ad oggi si ragiona anche un po’ per partito preso. Io credo che possa fare molto bene a Napoli”.

Sul divario di gol segnati dal Napoli rispetto all’Inter – “Al Napoli non manca la qualità davanti: Hojlund, Neres… Penso e presumo che Allegri giocherà con tre attaccanti, stando alle caratteristiche dei singoli”.

Su come giocherà il Napoli di Allegri – “Io immagino che possa giocare con due centrocampisti, un trequartista come De Bruyne, che è un giocatore da valorizzare. Il calcio è cambiato: non è che ogni giocatore ha un ruolo, il ruolo lo determina la sua posizione in campo [e le sue funzioni, ndr].”

Sui tanti esterni offensivi in rosa – “Secondo me una squadra deve avere un piano A e un piano B: vuol dire che con certi uomini puoi fare un certo tipo di calcio, magari propositivo e offensivo, e poi, a seconda delle situazioni, il Napoli può fare più cose. Il problema è in difesa: bisogna rinforzare la difesa”.

Su De Bruyne – “Pensiamo che De Bruyne possa fare la differenza? Allegri pensa che De Bruyne sia un giocatore chiave di questa squadra? Bene, allora bisogna costruire a suo fianco una squadra che valorizzi le sue qualità e lo supporti. Ti faccio l’esempio dell’Argentina con Messi: la squadra gioca per lui, è a supporto suo. Io ripenso sempre alla partita di Firenze, dove il Napoli occupò benissimo gli spazi. De Bruyne non ha più l’età e la freschezza per giocare tra le linee, girarsi con l’uomo alle spalle e fare la giocata: deve andarsi a trovare la posizione [in campo, ndr]. Ha delle qualità, ma se diventa un peso no”.

Sulla Champions League – “Secondo me [Allegri, ndr] riuscirà a gestire bene la rosa, perché è abituato. È un allenatore che va avanti nelle coppe, che sa leggere le partite europee diversamente da Conte”.