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ESCLUSIVA – Tiribocchi: “Hojlund mi ha sorpreso. Sul suo vice…” | Il Diario di Dimaro

da | 20 Lug 2026 | I nostri Ospiti, Il Diario di Dimaro, Redazione, TOP NEWS, Ultime news

Ai microfoni de Il Bello del Calcio per la rubrica “Il Diario di Dimaro”, Simone Tiribocchi ha parlato di Allegri, di Hojlund e non solo.

Su Allegri – “Lo dico subito: sono un ‘allegriano’. Credo che il Napoli, negli ultimi due anni, abbia avuto il miglior allenatore in Italia [Conte, ndr] e secondo me Allegri è uno dei migliori. Mi affascina molto questo nuovo progetto, anche se le critiche sono numerose: in questo momento Allegri non è ben visto in Italia.”

Sulla convivenza con il presidente De Laurentiis e con la città – “Ero curioso del rapporto tra Spalletti e De Laurentiis, che ha funzionato fino alle ultime battute. Con Conte pensai ‘sarà impossibile’, e invece la convivenza è stata serena fino al termine. Credo che il presidente abbia capito gli allenatori e quindi riesce a intervenire nei modi giusti. Allegri è una persona molto intelligente, quindi il rapporto sarà perfetto. Naturalmente c’è bisogno di risultati.”

Su Hojlund e il suo vice – “In questo momento il Napoli ha un ottimo reparto offensivo, poi bisognerà capire se uscirà qualcuno. Lukaku ha fatto un buon Mondiale, c’è anche Lucca… Fare il vice Hojlund è difficile, mi ha sorpreso: non pensavo potesse fare così bene con Conte, invece ha fatto un lavoro straordinario. Chissà che Lucca non possa giocarsi meglio quest’occasione con Allegri: la chimica con l’allenatore è molto importante.”

Su Giovane – “Non lo vedo come vice-Hojlund, ma più come una seconda punta. Può fare molto bene, ha qualità tecniche e anche doti fisiche. Deve ancora dimostrare qualcosa sotto il profilo dei numeri [in fase realizzativa, ndr], ma può essere un’arma in più per il Napoli.”

Pregi e difetti di Allegri – “Se proprio dovessi dire qualcosa che non piace a tanti, neanche a me, è il fatto che non fa giocare benissimo la squadra. Però il Napoli parte da una base che ha giocato bene a calcio negli ultimi anni, quindi potrebbe partire da lì e integrare le sue idee.”

Sulla piazza – “Credo che ci sia bisogno dello stesso entusiasmo che c’è stato sin dall’inizio con Conte e che si era già creato con Spalletti.”

Sulla Champions League – “Forse era il difetto di Conte, mentre potrebbe essere quel qualcosa in più da parte di Allegri. Dipende anche dalla rosa, perché è vero che il Napoli ha fatto una brutta Champions lo scorso anno, ma avendo tanti infortuni. Anche la gestione stessa della rosa sarà importante.”

Sulle altre – “Immagino Inter e Napoli che si giocano lo Scudetto, con il Milan e la Juventus che possono rientrare. Tra le incognite e le sorprese c’è proprio la Roma, che forse con il terzo posto dello scorso anno ha fatto più di quello che poteva, però può dar fastidio. Mi stanno piacendo molto i progetti di Atalanta e Fiorentina. Como? Farei lo stesso discorso della Roma.”

Sugli allenamenti di Allegri – “Sono molto intensi, ma non quanto quelli di Conte, e il Napoli ormai è abituato a lavorare duramente. Sono allenamenti che si concentrano molto sulla parte tattica e sul lavoro con il pallone: vanno più verso la direzione di affrontare le partite.”

Sull’affetto dei tifosi in ritiro – “Iniziare la stagione con l’entusiasmo e il rapporto con i tifosi è fondamentale, io l’ho provato da calciatore. Oggi si è un po’ perso il concetto di ‘ritiro’, con le partite e le tournée, ma è proprio lì che si crea il gruppo e il rapporto con l’allenatore.”