Redazione

Napoli, cresce il fatturato: 300 milioni per gli azzurri

La forza del Napoli sta nelle scelte di Aurelio De Laurentiis, il patron azzurro che tiene i costi bassi e non fa mai il passo più lungo della gamba. E grazie a stipendi bassi e una imprenditorialità accorta, i bilanci sono praticamente sempre in utile. Il punto massimo è nel 2016-17, l’anno della cessione di Higuain, con 66 milioni di euro di utile, una cifra altissima per un club calcistico. In compenso il fatturato oscilla sempre per tre fattori: i diritti televisivi, la qualificazione in Champions League, le plusvalenze. 

Così, dai 117 milioni di fatturato del 2011-12 si è passati a quasi 300 dell’anno scorso, anche grazie a una buona esperienza in Champions League per gli azzurri. La qualificazione alla coppa porta respiro alle casse del club, che altrimenti devono essere puntellate dai sacrifici sul mercato.

Il progetto della società resta lo stesso: puntare su un giocatore in forte ascesa, ma con stipendio accettabile e giovane, farlo crescere, ammortare il costo per tre-quattro anni, poi cederne uno all’anno per andare almeno in pari, due se c’è bisogno di fare cassa. Così la rosa continua a essere di ottimo livello, senza grossi stravolgimenti. E il monte ingaggi resta sempre in equilibrio.

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