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Ancelotti: “Mai stato un allenatore da frusta, col Napoli era finita”

Ancelotti ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera in cui è tornato a parlare del suo esonero e della tempistica che lo ha visto accasarsi immediatamente all’Everton.

“Vivere a Napoli è stata un’esperienza incredibile, poi è andata come è andata. De Laurentiis mi chiamò per comunicarmi che il rapporto con Napoli era finito, contestualmente si liberò la panchina dell’Everton, società ambiziosa. Inoltre la Premier è un campionato che amo e non avevo voglia di restare fermo e farmi pagare per non fare nulla. E’ stata una coincidenza”.

“Un’allenatore lo sente nell’aria quando l’esonero è vicino, poi nel calcio non c’è nulla che non si sappia prima. Quando De Laurentiis mi ha comunicato che voleva cambiare ho semplicemente accettato la cosa. Quel che mi ha dato fastidio di questa vicenda è che arrivati a un certo punto mi è stato chiesto di “usare la frusta”, mi è stato rimproverato di esser troppo buono. Ho una lunga carriera alle spalle, chi mi prende dovrebbe sapere come alleno e che genere di uomo sono. Non mi si può chiedere di snaturarmi come persona ancor prima che come allenatore. Anche al Milan ci furono momenti difficili, difficilissimi, ma nessuno mi chiede di usare la frusta”.

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