da Redazione | Dic 15, 2025 | I nostri Ospiti, Redazione, TOP NEWS, Ultime news
Ecco tutte le dichiarazioni di Fabrizio Biasin nella puntata odierna de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.
“Sono d’accordo che ci siano difficoltà oggettive e anche Conte deve fare un passo indietro, ma ci sono cose da dire. Perchè il Napoli ha tutti questi infortuni? Bisogna capire se è sfortuna o se c’è una cosa sballata delle risorse. Poi penso che alcuni giocatori possono essere girati meglio, mi chiedo se si può giocare senza essere spremuti. L’Inter è prima ma ha avuto quattro sconfitte, però c’è modo e modo di perdere, il Napoli ha perso a Lisbona e Udine giocando male. L’Udinese ha surclassato il Napoli dal punto di vista fisico e del gioco, c’è stata una supremazia e non mi aspetto questo del Napoli”.
SU CONTE – “I suoi ragionamenti sono condivisibili, sia sui momenti che sulla malizia. Quando si tratta di capire cosa è successo sul campo Conte non risponde mai, lui parla solo di carattere e di atteggiamento e di malizia ma mai di cosa succede sul campo. Ad un certo punto l’Udinese ha fatto quello che voleva e io gli vorrei chiedere perchè non è riuscita? Io penso che si ragiona in maniera troppo superficiale su frasi come si può essere più smaliziati”.
SULL’INTER – “Ai tempi di Conte si diceva che non si poteva giocare con Darmian e Dimarco e poi li abbiamo visti ora, i giocatori bisogna anche farli crescere”.
SULLA CHAMPIONS – “Conte fa sempre fatica con la campagna europea, lui concentra tutto su una competizione, fa fatica a lavorare su entrambi i fronti, lui cerca di lavorare su un fronte solo e me ne accorgo quando nelle conferenze in Champions lui parla di campionato. La mia sensazione è che lui voglia preparare le partite in una certa maniera solo in campionato, penso che De Laurentiis vorrebbe andare avanti, il Napoli due anni fa ha giocato i Quarti da favorita di Champions, Conte ti dice che il Napoli non è strutturato per fare questo ma non è assolutamente vero”.
SUPERCOPPA – “E’ fastidiosa, ma entrambe le squadre vanno per una questione economica. Per me la Coppa Italia è superiore a livello di prestigio rispetto alla Supercoppa italiana”.
SU LUKAKU: “Lo scorso anno qualcuno diceva bene ma non benissimo ed ha visto in maniera sbagliata.
da Redazione | Ott 27, 2025 | I nostri Ospiti, Redazione, Ultime news
Ecco tutte le dichiarazioni di Fabrizio Biasin nella puntata odierna de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.
SU NAPOLI-INTER – “E’ stata una partita intensa tra le pretendenti al titolo, insieme al Milan. Ho visto due Antonio Conte, è stato bravissimo in campo ed è stato bravo a creare una confusione strategica. Non mi è piaciuto invece il Conte post partita”.
Poi ha proseguito: “Io ho trovato le pagelle del 4 a Marotta molto severa, lui ha riconosciuto il valore del Napoli che ha legittimato nel secondo tempo con due grandi gol. Il rigore indirizza la partita ed è indiscutibile, è un inedito del calcio, io non avevo mai visto un rigore fischiato dal guardalinee ed è normale quindi che un dirigente venga a parlare. Rigorini? Aboliamo questo termine, questo non è proprio rigore. Marotta tutela Chivu? Tanti dirigenti lo hanno fatto anche con lui, anche se lui lo dimentica. Conte lo scorso anno parlava del bene del calcio per tutta la categoria? Ora poteva fare lo stesso”.
POLEMICHE ARBITRALI – “Non si è mai visto nel 2025 che il guardalinee decide davanti sull’arbitro. qui il guardalinee non può imporsi rispetto all’arbitro e far decidere al rigore”.
SULL’INTER – “Gli scontri diretti dell’Inter sono simili, i nerazzurri giocano anche bene ma si perdono alla prima cosa che non funziona si perde. E’ una cosa per cui lavorare. Ho visto l’Inter sul pezzo fino al rigore di Calhanoglu, si è persa sulla lite Conte-Lautaro e qualcuno dice che Lautaro decide, ma per me decidono i cambi. Frattesi, Luiz Henrique e Sucic entrano ed incidono zero, non è colpa di Chivu ma dei giocatori che devono entrare in maniera diversa. Nel primo tempo l’Inter gioca un gran primo tempo e quindi è difficile che un tecnico cambi totalmente, cosi ha deciso di continuare cosi”.
FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE PERSA CONTRO IL PSG? “Mi piacerebbe poter dire un sacco di bugie, la sogno tutte le notti perchè quella non partita arriva dopo Inter Barcellona, la più bella partita che io abbia mai visto. 11 gol subiti? C’è un problema nella fase difensiva, ancora deve trovare una quadra. L’estate scorsa l’Inter ha cercato Kone, ma non l’ha preso e manca equilibrio nella fase difensiva”.
INTER MIGLIORATA RISPETTO SCORSO ANNO – “Per me l’Inter si è migliorata, ci sono 4 attaccanti forti ma dipende da cosa. Per organico l’Inter è la più forte, ma la mancanza di coppe del Milan rende i rossoneri la squadra più forte. Pronostico scudetto? Dico 40 % Milan e 30 % Inter e Napoli. Classifica? Milan primo, Inter e Napoli per il secondo posto, avevo pronosticato anche il Como subito dietro ma la Roma che ancora non è ancora Gasperiniana può fare molto bene”.
GIOCO CON BIASIN INTER NAPOLI – “Io sono un fan di Meret, ti do Alex e ti lascio Martinez. Poi ti do Buongiorno e ti lascio Palacios (ride). Ma anche Rrahmani è molto forte, all’Inter manca un centrocampista come Anguissa e per me Lobotka è il mio preferito, è un giocatore straordinario. Il Napoli ha sfruttato un’opportunità legandosi all’infortunio di Lukaku, De Laurentiis ha pagato prendendo il meglio in Europa come Hojlund, un giocatore giovanissimo. Mi piace Hojlund ma attualmente non lo scambierei con uno dei quattro attaccanti”.
LECCE NAPOLI – “Conte chiederà a chi si è visto di meno una risposta caratteriale, Lucca ad esempio deve dimostrare e lo deve fare facendo gol. Parliamo di un giocatore arrivato con certe aspettative e deve dimostrare”.
da Redazione | Ott 24, 2025 | Redazione, Serie A, TOP NEWS, Ultime news
In occasione di Napoli-Inter, che si giocherà alle 18 di domani allo Stadio Diego Armando Maradona, la redazione de Il Bello del Calcio ha intervistato in esclusiva Fabrizio Biasin.
Ciao, Fabrizio, grazie per la disponibilità. Inizio subito chiedendoti un tuo bilancio sull’inizio di stagione dell’Inter, che, dopo aver perso due partite con Udinese e Juventus, ne ha poi vinte sette consecutive. Tu come valuti questo inizio di stagione?
“Ti dirò: meglio del previsto, nel senso che io ero abbastanza preoccupato, non dopo le due sconfitte che sono arrivate con Udinese e Juventus, ma prima. Avevo paura che il finale della stagione scorsa, rispetto a un certo tipo di dinamiche psicologiche, potesse portare a una stagione difficile e complicata. Mettici anche l’allenatore [Chivu, ndr] quasi esordiente.
“La squadra è potenzialmente molto forte, ma ci sono troppe cose che mi avevano fatto un po’ pensare male. L’allenatore mi ha stra-sorpreso, è stato molto bravo a entrare nella testa del gruppo e a fargli voltare pagina rispetto alla finale di Champions.
“Adesso l’allenatore è assolutamente sul pezzo e la squadra sta dando risposte. Al netto dei risultati, la cosa che mi piace di più è l’atteggiamento della squadra: c’è proprio un bel gruppo.”
Dall’altra parte, in vista della partita di domani, c’è un Napoli che viene da quattro sconfitte consecutive in trasferta e che sta attraversando un periodo sicuramente complicato…
“Anche questo mi sta abbastanza sorprendendo, perché, rispetto a quello che ho visto l’anno scorso, potevo immaginare che ci volesse un pochino per vedere i nuovi, sappiamo che Conte ha bisogno di tempo, ma non che mostrasse questi limiti nella gestione. È proprio una cosa molto poco ‘contiana’, il fatto che ci siano dei giocatori così ‘scollegati’, in questo momento.
“Penso che sia un problema temporaneo, penso che Conte alla fine la soluzione la trova in queste situazioni. Non mi immaginavo potesse avere questi problemi, detto che stiamo parlando di due squadre che, in questo momento, hanno gli stessi punti in campionato. Psicologicamente probabilmente il momento è diverso, ma poi i fatti dicono che il percorso è simile, perché hanno gli stessi punti.”
Sono anche le prime due squadre dello scorso campionato, secondo la classifica finale. Secondo te, hanno anche le due rose più forti?
“Io credo che siano le due squadre con le rose più forti del campionato, ma credo che la favorita per lo Scudetto sia il Milan. Questa è una cosa che io dico dall’estate scorsa, perché penso che la possibilità di sfruttare la settimana ‘libera’, con un allenatore molto pragmatico e intelligente come Massimiliano Allegri, possa permettere al Milan di arrivare davanti.
“Secondo me, il potenziale dell’Inter e del Napoli è più alto; però l’Inter e il Napoli hanno questo potenziale anche perché devono affrontare la Champions League.”
A proposito di Champions League: secondo te il Napoli sta soffrendo anche il fatto di doversi abituare al doppio impegno, che l’anno scorso non aveva?
“No, non è il Napoli che si deve abituare al doppio impegno, è Conte che si deve abituare al doppio impegno. Sembra proprio che lui sia, non dico infastidito, ma addirittura un po’ preoccupato di questa cosa, che storicamente è un po’ il suo limite: fatica a ragionare sulle partite una in fila all’altra dopo tre giorni.
“Quindi, più che il Napoli, che secondo me ha un potenziale per affrontarlo (non dico serenamente, ma quasi) il doppio impegno, perché i giocatori non mancano, è proprio Conte che deve fidarsi del materiale che gli è stato dato a disposizione. Sembra, invece, che su alcuni giocatori lui faccia fatica proprio a fidarsi.
D’altronde, Conte ha detto di Noa Lang, ad esempio, che “quando sarà pronto, giocherà titolare.” Nessuno, però, capisce cosa debba vedere Conte per far sì che Lang gli dimostri di essere pronto, quindi c’è un po’ di confusione…
“Il rischio è che magari un ragazzo si deprima un po’ se ha poco tempo di gioco. Quindi, invece di caricarlo, lo allontani.”
A questo punto, ti chiedo: che aspettative hai per la partita di domani?
“Allora, al netto della situazione psicologica, che è molto chiara: da una parte c’è una squadra che va a mille [l’Inter, ndr], dall’altra c’è una squadra che è un po’ depressa [il Napoli, ndr], in questo momento, a causa dei risultati.
“Io, però, mi immagino una partita stra-equilibrata, come sono stati tutti gli ultimi Napoli-Inter o Inter-Napoli: partite molto tirate, dove presumo – e posso immaginare – che Conte chiederà qualcosa ai vecchi della squadra, più che ai nuovi.
“Penso che si affiderà molto alla squadra che poi l’anno scorso ha fatto l’impresa di vincere lo Scudetto. Quindi, io ripeto, al netto di questi ultimi risultati, sabato mi immagino una partita molto molto equilibrata.”
A proposito delle scelte di Conte, c’è chi parla di un possibile ritorno al 4-3-3. O, in generale, di uno stravolgimento tattico, magari lasciando in panchina De Bruyne…
“Non mi sorprenderebbe se prendesse delle decisioni forti anche a livello tattico. Per quanto riguarda De Bruyne, Conte dovrebbe essere veramente coraggioso a tenere fuori un giocatore come lui in una partita così importante. D’altro canto, però, è anche vero che McTominay è più performante se lo metti dove giocava l’anno scorso, quindi è un bel dubbio.
“Se lo chiedi a me, io faccio fatica a immaginare che il Napoli possa rinunciare a De Bruyne in una partita così importante. Ma non mi sorprenderebbe niente.”
Invece, passando all’Inter: Thuram non dovrebbe recuperare (smentiscimi pure se sbaglio). Tu, personalmente, chi vedresti titolare, al fianco di Lautaro, tra Bonny e Pio Esposito?
“Allora no, Thuram non recupera. Quindi, bisogna capire chi affiancare a Lautaro Martinez. In questo momento, la buona notizia è che [Bonny ed Esposito, ndr] sembrano entrambi affidabili, nonostante siano due ragazzi (uno di 21 anni, Bonny, e l’altro di 20, Pio Esposito).
“La mia sensazione è che, di fianco a Lautaro, potrebbe partire Bonny, che in Champions League è partito in panchina e sabato giocherebbe la sua terza partita da titolare in campionato. Devo dire che con la Cremonese ha fatto benissimo, con la Roma anche. Credo che avrà ancora una chance da titolare.”
Ricordiamo che Fabrizio Biasin sarà ospite alla prossima puntata de Il Bello del Calcio, in programma lunedì 27 ottobre alle 20:50 su canale 11 Televomero, per commentare Napoli-Inter.
Intervista e trascrizione a cura di Fabrizio Parascandolo. Si ringrazia Fabrizio Biasin per la disponibilità.
da Danilo Casano | Nov 7, 2022 | I nostri Ospiti
Fabrizio Biasin, ospite negli studi de ‘Il Bello Del Calcio’ a Televomero, ha parlato della vittoria del Napoli a Bergamo contro l’Atalanta e delle prossime due gare che attendono gli azzurri. Queste le sue dichiarazioni in diretta: “Fa impressione, non era prevedibile a inizio campionato. Il Napoli non vince per caso ma perché lo merita, a Bergamo è andato sotto ma in 10 minuti ha recuperato il risultato. In questo momento si fa fatica a trovare un difetto alla squadra, dire che bisogna aspettare gennaio significa fare un grande complimento agli azzurri. L’errore da non commettere in questo momento sarebbe quello di alzare le aspettative, bisogna mantenere la calma. Spalletti? E’ un allenatore che ottiene sempre il risultato prefissato a inizio stagione, questa è una cosa che gli viene poco riconosciuta. Si parla poco del Napoli in Italia? Se io fossi in Spalletti ne sarei contento, l’importante non è parlare ma fare i fatti in campo. Della squadra azzurra hanno trattato anche testate internazionali come il New York Times. La maturità del Napoli a Bergamo si è vista in occasione del rigore e del gol subito, nessuna protesta e dopo un secondo ci si è rimessi a giocare. L’Inter, dopo il gol subito a Torino, al contrario degli azzurri ha smesso di giocare. Comportamenti scorretti negli stadi? Punire le società è scorretto, bisogna avere il coraggio di identificare i responsabili e impedirgli di accedere allo stadio. Quali saranno le squadre che andranno in Champions League oltre a Napoli e Milan? Penso l’Inter e anche la Juventus, che alla fine ce la fa sempre in qualche modo. Sorteggio Champions? L’Eintracht non ha una grande difesa ma l’ambiente di casa è molto caldo, aspetto questo da considerare. La Champions va considerata anche da un punto di vista economico, arrivare più avanti porterebbe soldi. Spalletti è stato un allenatore capace di innovarsi negli anni, nonostante facesse già un gioco interessante. Koulibaly? Secondo me si sta pentendo di essersene andato. Il Napoli ha fatto un affarone: ha venduto a 40 milioni un calciatore in scadenza e spendendo la metà ha preso Kim che non sbaglia un colpo. Empoli? Una squadra che per mentalità non si chiuderà in difesa, l’unico modo che attualmente c’è per affrontare gli azzurri”.