Disfatta europea per il Napoli: il Porto vince 4-1 al Do Dragao, per gli azzurri arriva la settima sconfitta in 14 partite stagionali.
Dopo un gol annullato a Pepê al quarto minuto, padroni di casa trovano il vantaggio al 11′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la squadra di Allegri non si dà per vinta e resta in partita.
Gli azzurri vanno vicini alla rete con un tiro di destro di Hojlund deviato da Fernandes in calcio d’angol. Poi De Bruyne segna, ma in fuorigioco. La terza volta è quella buona e, con McTominay – dopo due belle parate di Diogo Costa su Politano e Hojlund -, il Napoli pareggia al 43′.
Nel secondo tempo, le sostituzioni di Farioli fanno la differenza: il Porto ha più energie e, dopo due traverse colpite rispettivamente da Bednarek e Gabri Veiga, è proprio quest’ultimo a riportare in vantaggio i portoghesi.
Al 80′, Kiwior trova la rete che condanna il Napoli alla terza sconfitta in quattro partite di questa League Phase di Champions League, su un calcio d’angolo dalla dinamica pressocché identica a quella della prima rete di Bednarek.
Conclude l’amara serata del Napoli il calcio di rigore concesso al Porto al 88′ per fallo di Rafa Marin su Samu – realizzato proprio dal centravanti -, con il difensore azzurro che viene anche espulso.


