Il programma del Lunedì sera

Il programma del Lunedì sera

   

Pellegatti: “Il vero campionato inizia ad ottobre, e non dimentichiamo che al Napoli manca McTominay”

da | 21 Set 2026 | I nostri Ospiti, Redazione, TOP NEWS, Ultime news

Ecco tutte le dichiarazioni di Carlo Pellegatti nella puntata più recente di ‘Aspettando Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.

Sull’inizio di stagione del Napoli – “Con i ‘se’ e i ‘ma’ non è mai bello, però io sono molto pratico: se Anguissa mette dentro quella palla [nell’occasione al 90′ contro l’Inter, ndr], che mi ha ricordato – per incredulità e incredibilità – la parata di Dudek a Istanbul contro il Milan [nella finale di Champions League del 2005, ndr], stiamo parlando di un Napoli a 10 punti e a pari punti dell’Inter. E quello non è un gol sbagliato, è un momento in cui il Dio del calcio ha detto ‘non devi segnare’. Giustamente il tifoso del Napoli si aspetta un bel campionato, perché la squadra mi sembra forte. Forse è un po’ agé, però è forte”.

Su Allegri – “Allegri, se parliamo di traguardi minimi, ha fallito la qualificazione in Champions solo l’anno scorso. Gli bastava un Pulisic come quello di adesso a disposizione per qualche partita in più e avrebbe tranquillamente fatto quei punti che gli servivano. Ci sono stati problemi interni e divisioni [nella società, ndr] ed è riuscito, con una squadra secondo me non superiore a quella dell’anno precedente, a essere secondo per mesi e in zona Champions League per 36 giornate. L’anno scorso ha fatto gli ultimi due mesi in una situazione ambientale tremenda”.

Sulla possibilità di recuperare terreno sulle avversarie – “Bisogna vedere le risposte della squadra. Il campionato per ora ha lo stesso titolo della vostra trasmissione: ‘Aspettando’. Per adesso, mi è sembrato un Giro d’Italia quando c’è la prima di cronometro, per sgranare la classifica, ma il vero campionato inizia ad ottobre, con tante partite fino a novembre per chi fa l’Europa. E non dimentichiamo che al Napoli manca McTominay, che è tanta, tanta roba. È un’assenza importante di cui bisogna tener conto: giocherebbe titolare, ovviamente, in tutte le squadre italiane. Forse non nelle ‘top-issime’ d’Europa, ma anche lì sarebbe la prima alternativa eventualmente, quindi conta il suo recupero, sarà importante”.

Sul calciomercato – “Allegri sapeva che il mercato non sarebbe stato così edificante, però voglio ricordare che, nel 2013, il presidente Berlusconi gli disse che avrebbe venduto Thiago Silva e Ibrahimovic, e lui gli rispose: ‘Presidente io sono qua e cercheremo di andare in Champions League lo stesso’, poi ci arrivò all’ultima giornata. Non ha paura di queste cose e si assume le sue responsabilità”.