Roberto Rambaudi ha analizzato, ai microfoni de Il Bello del Calcio, le prime uscite del Napoli di Allegri.
Prime impressioni sul nuovo Napoli targato Allegri?
“A me sembra una continuazione di quello di Conte per adesso, perché deve trovare l’equilibrio. Questa squadra non ha equilibrio, questa squadra deve trovare l’equilibrio specialmente dietro, il problema è dietro, perché ci vuole nel fare la partita perfetta: bisogna cercare di far sì che l’indice di rischio sia basso e l’indice di pericolosità alto, così il dominio della partita è tuo. Per adesso manca questo, a tratti si è visto, a tratti no. Dietro fanno degli errori e manca un leader sicuramente. Adesso, se il leader non è una persona deve essere un sistema di gioco. Io credo che, anche con gli acquisti che ha fatto l’Allegri – che secondo me è bravo lo dicono i numeri – deve ancora trovare la quadra. Io credo che dovrà sacrificare qualcuno, per il bene della squadra deve stare fuori qualcuno. Quindi questo equilibrio si chiama 3-4-3, 3-4-1-2 per mettere De Bruyne, io non lo so, ma deve trovarlo. Ha preso Favasuli che è un prospetto per me forte, io ho seguito in Under-21, ma in un centrocampo a cinque, oppure a quattro nel 3-4-3, nel 3-4-2-1… Quindi deve trovare la quadra, secondo me le chiacchiere stanno a zero adesso”.
Chiaramente sarà difficile trovarlo in pochi giorni. Il Napoli adesso ha Inter e Arsenal in calendario: due sfide diciamo complicate, tu come le vedi ad oggi?
“Il Napoli ha delle qualità enormi secondo me, però per emergere, per lottare, per degli obiettivi, per vincere, devi trovare quell’ingrediente giusto, quell’ingrediente giusto che ti porti a essere una squadra vincente, europea. Il problema è dietro, io ribadisco che sia dietro il problema, perché col calcio di Sarri avevi una leadership indiscussa: Koulibaly, Albiol e Ghoulam. Con Spalletti avevi Kim, avevi Di Lorenzo di qualche anno fa, un certo tipo di calcio molto propositivo ma con un’applicazione nell’equilibrio durante la gara enorme con Spalletti. Adesso manca quella”.
Hai parlato della difesa. Secondo te magari andava fatta una scelta diversa anche sul mercato, visto che è arrivato Badiashile che non è stato neanche convocato contro il Como, perché è indietro di condizione?
“Per individuare l’uomo giusto bisogna allenarli tutti i giorni. Io credo che loro aspettino anche Buongiorno per poi fare una difesa a tre, degli indizi ci sono: Favasuli, Buongiorno che rientra, Rrahmabi, il difensore nuovo che è arrivato [Badiashile, ndr] o Di Lorenzo a fare il braccetto con Favasuli [esterno di centrocampo, ndr]. Per me è questa un po’ la strategia: valorizzare i tre davanti sacrificando un centrocampista, oppure sacrificando un attaccante e mettendo De Bruyne a fare il trequartista dietro alla punta, non lo so. Il Napoli ha il dovere, per le potenzialità che ha questa squadra, di trovare un equilibrio per poter emergere, ma i primi che ci devono credere devono essere i giocatori”.


