In esclusiva ai microfoni de Il Bello del Calcio, Franco Ordine ha commentato l’inizio di stagione del Napoli di Allegri e condiviso le sue aspettative in vista delle sfide contro Inter e Arsenal.
Prime impressioni sul Napoli di Allegri?
“Mi aspettavo esattamente quello che sto vedendo, nel senso che è una squadra perfettamente in rodaggio. Tenuto conto di una caratteristica: è la squadra più anziana del campionato, quindi ha bisogno di molto rodaggio per arrivare alla migliore condizione. Non mi aspettavo la sconfitta contro il Como, ma devo dire che colgo solo e soltanto alcuni pregiudizi perché obiettivamente i due gol subiti dal Napoli arrivano da due errori clamorosi dei difensori, non c’è il gol che premia l’abilità dell’avversario ma ci sono due gol che premiano gli sfondoni dei difensori del Napoli”.
Quindi secondo te Allegri non ha grosse responsabilità anche dal punto di vista delle scelte, ad esempio mettere Lang titolare e non far entrare Vergara?
“Quando tu hai tutti a disposizione… Se fosse partito con Alisson avrebbero detto probabilmente il contrario. Quello che bisogna capire sono le motivazioni: perché lui fa giocare Lang? Che tra l’altro secondo me è stato uno dei migliori fino a quando è rimasto in campo e che tra l’altro ha avuto l’occasione di poter fare subito l’1-1 di testa. Fa giocare Lang perché gli serviva uno che coprisse dinanzi al pronosticato palleggio ripetuto del Como, infatti Lang ha dato un grosso contributo, una grande mano dal punto di vista difensivo durante il primo tempo. Lo avrebbe fatto Alisson? Ho qualche dubbio su questo argomento. Poi non è entrato Vergara, giusto, ma chi è entrato al posto suo? Sono entrati prima Allison e poi Neres. Non è entrato ‘Piripicchio’. Se Allegri ha a disposizione questo tipo di giocatori, evidentemente pensava che nello stretto gli servissero probabilmente più Alisson e Neres piuttosto che Vergara. Dovete decidervi a Napoli: Vergara deve giocare sempre titolare al posto di chiunque? Secondo me se si fa il gioco che ‘gioca Lang e deve giocare Alisson’ e viceversa… Quelli che giudicano dopo a cose fatte hanno sempre ragione”.
Guardiamo invece a quello che potrà succedere contro l’Inter e contro l’Arsenal: cosa ti aspetti?
“Sono obiettivamente due prove una più complicata dell’altra. L’Inter poteva fare sette gol a Cagliari, quindi è in assoluto la squadra più forte del campionato. Già lo era l’anno scorso, ha aggiunto i tre inglesi [Stones, Spence e Jones, ndr], ed è diventata ancora più forte, quindi dominerà in lungo e in largo. Non soltanto il campionato, ma probabilmente diventerà protagonista anche della Champions. L’Arsenal è obiettivamente finalista di Champions, ha vinto la Premier League l’anno scorso, è l’avversario più complicato che potesse avere il Napoli, soprattutto non avendo ancora a disposizione il meglio dal punto di vista difensivo”.
Può essere anche un’opportunità di riscattarsi al Maradona: giocare l’unica partita di Champions prima della sosta contro una squadra così forte?
“Sì, ma al di là dell’ambiente… Bisogna aiutarsi da soli. Io ricordo la partita dello scorso anno di Champions, Inter-Arsenal, l’Inter non l’ha mai vista con l’Arsenal, ma mai vista, quindi credo che sarà una partita tipo quella contro il Como. E a proposito di quelli che si meravigliano del Napoli che subisce… l’anno scorso non mi pare che le partite tra Como e Napoli siano stata una cosa completamente diversa”.


