Ai microfoni de Il Bello del Calcio per la rubrica “Il Diario di Dimaro”, Lorenzo D’Amico ha parlato della filosofia calcistica di Allegri e di tanto altro.
Aspettative sul Napoli di Allegri – “Mi aspetto sin da subito una candidatura serissima per il titolo. Allegri è un bravissimo gestore, a maggior ragione con una rosa così allargata. Ha come primo obiettivo il risultato e non il gioco”.
Sul gioco – “La priorità deve essere sempre il risultato, ma è anche vero che, oggi, il bel gioco è qualcosa a cui i club non possono più sottrarsi: anche giocare bene ha un riscontro economico, di intrattenimento e di marketing”.
Sul modulo 4-3-3 – “Si tratta di un punto di rottura rispetto al suo più classico 3-5-2, e probabilmente è anche il modulo in cui i tifosi del Napoli speravano. Il 4-3-3 è il modulo che più valorizza gli esterni offensivi del Napoli”.
Sulle altre – “Ai nastri di partenza, Napoli e Inter sembrano avere qualcosa in più, poi chiaramente vedremo cosa ci dirà il mercato. Il Milan affronterà una rivoluzione e, insieme alla Juventus, l’Europa League, che i club italiani trattano più come un peso rispetto alla Champions”.
Su De Bruyne – “Quando ci sono giocatori così forti, l’allenatore è tenuto a capire come farli giocare, quindi la cosa da capire è se De Bruyne è ancora un giocatore forte o meno”.
Su Zeballos – “Il campionato argentino è sempre pieno di talenti, lui è un giocatore che può dare un vantaggio nel creare superiorità numerica. Manna ne ha parlato ai giornalisti già in primavera, quindi vuol dire che c’è terreno fertile”.
Sul vice di Hojlund – “Penso che Allegri debba capire se vuole un vice Hojlund con caratteristiche simili, e quindi intervenire sul mercato, oppure con caratteristiche diverse. Lukaku, secondo me, è il primo indiziato per essere accompagnato fuori dalla porta”.


