La cronaca in diretta, minuto per minuto qui da Dimaro, dell’allenamento pomeridiano del terzo giorno di ritiro del Napoli di Max Allegri.
18:19 – Termina l’allenamento.
18:18 – Terminano le ripetute. I giocatori si rinfrescano tra gli applausi del pubblico.
18:06 – Iniziano le ripetute a tutto campo, da una porta all’altra.
17:53 – Dopo le prime 4 sessioni di allenamento dell’era Allegri, si spezza il trend del “poco lavoro atletico e tanto con il pallone”: adesso è il momento di correre, seppur a velocità sostenuta.
17:50 – Da segnalare l’attrezzatura sportiva dei calciatori, che indossano delle scarpe da ginnastica piuttosto dei consueti scarpini da gioco.
17:49 – Max Allegri raggiunge i suoi calciatori in campo, accolto dagli applausi del pubblico.
17:47 – Si parte da giri di campo, con gli azzurri divisi in tre gruppi.
17:46 – Lucca stringe i denti, dopo la contusione alla caviglia rimediata in mattinata. Ancora assenti, invece, Politano e Vergara. Stesso discorso vale per Neres e Beukema, che ancora devono prendere parte a un allenamento in gruppo qui a Dimaro. Bisogna ricordare, infine, che Gilmour continuerà a svolgere lavoro differenziato per recuperare dall’infortunio a ginocchio che lo ha costretto a saltare i Mondiali.
17:45 – Ecco il resto degli azzurri, accolti – come sempre – dai colorosi applausi del pubblico qui sulle tribune di Carciato.
17:41 – Ancora nessuna traccia del resto del gruppo squadra. C’è attesa per capire se Vergara e Politano, assenti in mattinata rispettivamente per sintomi influenzali e affaticamento, parteciperanno o meno.
17:39 – Nuovo esercizio individuale: controllo del pallone e passaggio.
17:35 – Il riscaldamento degli estremi difensori, vestiti con il consueto completo nero, prosegue con dei passaggi di prima a coppie: scambi tra Meret e Milinkovic-Savic, così come tra Contini e Pugliese.
17:30 – Ecco i portieti: Meret, Milinkovic-Savic, Contini e Pugliese iniziano la loro sessione pomeridiana.
17:20 – Secondo programma, mancano appena 10 minuti all’ìnizio dell’allenamento.
Fabrizio Parascandolo


