Doppia sessione di allenamento prevista in giornata per il Napoli a Dimaro, ma senza accesso alle telecamere. Non perdetevi la nostra diretta testuale delle due sessioni, iniziando da quella mattutina.
11:29 – Termina l’allenamento tra gli applausi del pubblico.
11:28 – Allegri dà continue indicazioni nella sfida tra verdi e fucsia, con questi ultimi che hanno trovato una fantastica rete: cross di esterno di Anguissa e acrobazia di Di Lorenzo.
11:24 – Si ricomincia con azzurri contro gialli e verdi contro fucsia. Alisson trova un bel gol e viene applaudito dai tifosi.
11:21 – Terminano le partitelle.
11:15 – Si ricomincia con un cambio di squadre: azzurri contro fucsia e gialli contro verdi.
11:14 – Milinkovic-Savic colpisce la traversa con una conclusione potente da 35 metri: boato del pubblico.
11:13 – Finiscono le partitelle 7 vs 7.
11:10 – L’attaccante ex Udinese torna in campo.
11:07 – Lucca lascia momentaneamente i verdi in 6 a seguito di un contrasto. Lo staff è intervenuto con del ghiaccio spray sulla caviglia.
11:06 – Iniziano le partitelle.
11:05 – Ci si prepara per due 7 vs 7: azzurri contro verdi e fucsia contro gialli.
11:00 – Termina l’esercizio e vengono spostate due porte verso il centrocampo, formando così due campi da 45 metri ciascuno.
10:59 – Prosegue l’esercitazione di possesso palla e pressing.
10:51 – Il lavoro torna a coinvolgere l’intero gruppo squadra con il 9 vs 9 (e i 4 verdi).
10:45 – Si torna all’esercizio precedente: 5 contro 5 con 3 verdi per ciascun gruppo.
10:44 – Termine l’esercitazione.
10:40 – Intensità estremamente elevata, sia nella distribuzione del pallone che nel pressing.
10:38 – Allegri osserva dal centro del campo e dà indicazioni con fermezza.
10:37 – Meret e Pugliese si allenano su respinte rasoterra, separati dal resto del gruppo squadra.
10:36 – Si gioca in 70 metri, con 9 azzurri contro 9 arancioni e 4 verdi (2 portieri e i 2 registi, Lobotka e Hasa), che supportano la fase di possesso palla.
10:35 – Termina l’esercizio. Hojlund ricambia gli applausi del pubblico.
10:29 – Si procede con un esercizio simile a quello già visto gli scorsi giorni: 5 vs 5 in fase di possesso e pressing, con i 3 verdi che diventano compagni della squadra in possesso del pallone, formando così una costruzione 8 vs 5.
10:27 – La squadra viene divisa ora in due gruppi: azzurri contro arancioni e azzurri contro fucsia, con un verde per ciascun gruppo e due portieri esterni al perimetro di gioco formato dai coni.
10:26 – Termina il torello. I calciatori si rinfrescano durante un breve colloquio con lo staff tecnico.
10:22 – Milinkovic-Savic ci sta prendendo gusto: il serbo alterna schiacciate potenti a tuffi e colpi acrobatici, tra cui una rovesciata.
10:16 – I portieri sono impegnati in una sfida di calcio tennis a una mano: Meret e Milinkovic-Savic contro Contini e Pugliese.
10:15 – Tanti applausi dei tifosi per Max Allegri, accompagnati da un semplice ma efficace “grande mister”.
10:12 – Ci si prepara per una fase di torello 6 vs 2, azzurri contro fucsia, in tre gruppi da 8. Chi perde il possesso del pallone, sostituisce chi lo ha recuperato al centro.
10:11 – A differenza della mattinata di ieri, dove il lavoro era stato diviso in due gruppi (con gli attaccanti a parte) l’intero gruppo squadra è in campo contemporaneamente.
10:09 – Primi minuti dedicati, come di consueto oramai, al lavoro di attivazione fisica: skip alternato da scatti di 20 metri.
10:07 – Tifosi in visibilio per gli azzurri, in particolar modo per Hojlund.
10:05 – Entra sul campo anche tutto il Napoli. C’è Rafa Marin, nonostante la fasciatura con ghiaccio alla caviglia che avevamo visto ieri. Ancora assenti Beukema, Neres e Gilmour, che continuano il lavoro differenziato; mancano anche Vergara e Politano.
10:04 – Milinkovic-Savic raggiunge i suoi colleghi, inizia il riscaldamento degli estremi difensori.
10:02 – Si vedono i portieri: Meret, Contini e Pugliese a colloquio con i loro preparatori nell’area esterna al campo principale.
9:55 – Il terreno di gioco di Carciato è già attrezzato per l’allenamento azzurro: sono posizionate due porte al limite di entrambe le aree di rigore, formando così due mini-campi da 16 metri ciascuno.
Fabrizio Parascandolo


