Opinioni

Bacconi: “Napoli, l’Inter è la prova del nove. Ecco i punti deboli dei nerazzurri”

Adriano Bacconi, nel corso de Il Bello del Calcio, ha risposto ai quesiti più interessanti posti dai tifosi sui social nel nuovo format “La Casa di Bacco”. Queste le dichiarazioni del nostro opinionista in trasmissione: “Quale squadra gioca il miglior calcio in Europa? Direi il Bayern Monaco, è la miglior squadra come organizzazione, struttura e giocatori. Alle sue spalle metto il Manchester City. Il punto debole dell’Inter che il Napoli può colpire? Il Napoli è alla prova del nove. L’Inter ha un’arma che è il pressing, gli azzurri dovranno dimostrare di saper uscire fuori dalla pressione di squadre fisiche attraverso il palleggio e la qualità tecnica. Si dovrà manovrare per stancare gli avversari e infine colpirli, ma è un arma a doppio taglio perché se sbagli vieni punito. Se il Napoli riuscirà a imporre il possesso palla vincerà la partita. Fabiàn da considerare ceduto visto il probabile riscatto di Anguissa e il rendimento di Lobotka? Il rischio è grande, per un po’ ho temuto che questo potesse accadere già a gennaio. E’ un calciatore giovane, di personalità e comunitario: ha tutto per avere un grande mercato e, se lo avrà, sarà ceduto. L’importante è che nel frattempo il Napoli costruisca delle alternative. Ha senso schierare l’Insigne visto contro il Venezia? Elmas può sostituirlo? In una partita come quella con l’Inter non può non giocare il capitano, per quello che rappresenta. Dal punto di vista tattico, invece, togliere dal traffico Zielinski per spostarlo a sinistra darebbe maggiore copertura a Mario Rui e la possibilità di inserirsi in progressione verso il campo potrebbe avere senso. Elmas a cercare di contrastare la costruzione di gioco avversaria sarebbe un’altra scelta logica, tatticamente ci starebbe ma Spalletti non perseguirà questa idea. Inter più aiutata delle inseguitrici fino a questo momento? Non sono esperto di questo tipo di statistiche, ma il Napoli mi sembra la squadra che ha avuto più rigori. Francamente mi auguro che sabato l’arbitro sia invisibile. A inizio anno valutavi la rosa della Roma più completa di quella del Napoli. Errore di valutazione o pregiudizio verso Spalletti? Sono convinto che la rosa del Napoli sia corta e che Spalletti abbia fatto miracoli, con un certo tipo di gioco, a compensare i deficit dei sostituti. Elmas continua a non sembrare un giocatore convincente, così come Juan Jesus e Meret. A mio avviso i cambi reali ci sono solo nel reparto avanzato. Lobotka si è dimostrato funzionale per il tipo di gioco che ha costruito l’allenatore. Grandi meriti del campionato del Napoli sono da ascrivere al gioco dato da Spalletti, non ai sostituti”.

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