Opinioni

Colomba: “Con la Fiorentina gara anomala, ma può esserci un beneficio dal KO”

Franco Colomba, intervenuto in collegamento telefonico durante Giochiamo D’Anticipo, ha analizzato la vittoria della Fiorentina contro il Napoli in Coppa Italia. Queste le parole dell’ex allenatore azzurro nel corso della diretta: “Quella di stasera è stata una partita anomala sotto tutti i punti di vista, con tre espulsioni e problemi vari. Da un lato quest’eliminazione potrebbe essere positiva perché, come penso da inizio anno, il Napoli soffre il fatto di arrivare agli impegni importanti della stagione con una condizione fisica precaria e tante assenze tra infortuni, Covid e Coppa d’Africa. Quando il Napoli non sta bene cerca di giocare ma non ci riesce, quindi secondo me il problema è non riuscire ad arrivare al meglio a certe partite. Il Bologna, come gli azzurri, soffrono le tante partite ravvicinate ma se sono al completo possono creare delle difficoltà se la squadra di Spalletti non sta bene. Entrambe le compagini dovranno recuperare energie mentali dopo le sconfitte in campionato e coppa. Responsabilità dell’allenatore per questo tracollo? Prima di questo periodo negativo si erano fatte cose importanti, è un momento in cui si verificando tante problematiche allo stesso momento: africani in coppa, Covid, infortuni e l’assenza di Insigne, che si spera possa rientrare presto al meglio. Le gare si vincono anche con le giocate individuali di qualità. L’importanza di Koulibaly e Anguissa poi la conosciamo. Fino a qualche tempo fa il Napoli dettava calcio, lo può ancora fare a patto che si faccia quadrato. Anche il Milan ha avuto problemi e ora sta risalendo grazie a i recuperi che sta avendo, sia rossoneri che azzurri hanno dovuto affrontare diverse questioni difficili. Pericolo Juventus per la Champions? Bisogna certamente fare attenzione a fare troppi passi falsi, il Napoli deve ritrovarsi in fretta e lottare per la Champions. Scudetto? L’Inter credo sia una squadra di altro livello. L’ambiente Napoli? Tornerei volentieri ma bisogna dire che in certi momenti non è semplice lavorarci”.

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