Opinioni Redazione

DODICESIMO UOMO – Europa Sì, Europa No.

Con ancora negli occhi e nella mente le partite contro Sassuolo ed Atalanta, è già tempo di pensare al Leicester, ultimo round del girone di Europa League. Forse giocare subito in questo momento non è affatto un male. Visto l’amaro in bocca che le ultime due gare di campionato hanno lasciato, una riflessione a largo raggio andrebbe fatta, ma non ora. Napoli sub iudice non tanto per le prestazioni, ma per la tenuta mentale, “tallone di Achille” di una squadra che più di una volta nelle occasioni determinati ha palesato la sua  “paura di volare”.

Ma il tempo corre, e l’Europa League chiama. In questa competizione, il Napoli ed i suoi tifosi sono stati letteralmente catapultati al Luna Park sulla giostra delle montagne russe. D’altronde, ironicamente, non poteva non essere così in un girone che comprendeva anche lo Spartak Mosca.
Ultimo, poi primo ed attualmente terzo…un tourbillon di emozioni che nelle competizioni europee ai napoletani non sono mai mancate, basti pensare ai famosi dodici punti in Champions League nel 2013, e alla vittoria della Coppa Uefa contro lo Stoccarda, sintesi estreme di gioie e dolore, che sono patrimonio genetico di ogni tifoso napoletano, insite nel DNA di ogni partenopeo.
Ora siamo all’ultimo round. Domani sera si saprà definitivamente il destino degli azzurri che, con i tre punti, potrebbero addirittura passare come primi guadagnandosi gli ottavi di Europa League, e in questo momento una pausa dalle competizioni europee sarebbe cosa non da poco ma oro puro, considerata la coppa d’Africa a gennaio, e  l’infermeria azzurra strapiena. 

Sciagurata sarebbe l’ipotesi di una retrocessione in Conference League. Questa competizione non interessa proprio a nessuno, né alle società, né ai tifosi, al punto tale che molti sostenitori azzurri hanno scherzosamente, ma non tanto, ribattezzato questa competizione “Coppa Ceferin”, visto che sostanzialmente questo torneo serve solo alle autorità calcistiche, a far loro racimolare voti presso le confederazioni calcistiche minori.
Ad ogni modo i partenopei si potrebbero gioco forza trovare in Conference League, in caso di pareggio, con risultato ininfluente a Varsavia, o addirittura in caso di sconfitta contro il Leicester, se lo Spartak guadagna almeno un  punto contro il Legia Varsavia.
Sulle opportunità di andare avanti in Europa dichiaro chiaramente che è una vecchia discussione che sinceramente da tifoso non mi appassiona, anzi mi innervosisce.

Da vecchio tifoso che ha calcato i campi della serie C  e che ama il Palmares, questo argomento non si pone proprio. Andare avanti in Europa per un amante del calcio è la cosa giusta da fare, ed è l’unica che conta. D’altra parte, dopo un anno intero a lottare per i campi italiani per guadagnarsi, in campionato, il piazzamento Europeo, è davvero assurdo vedere e “vivere” la competizione europea come un fastidio da togliersi al più presto possibile.  Mi rendo conto che giocare il giovedì non è il massimo, e se poi lo fai a Mosca con la neve  in pieno inverno tutto diventa difficile. Se a questo, inoltre, ci aggiungiamo la quantità di  infortuni della nostra squadra, capisco bene che qualche dubbio, sul volere andare avanti in Europa League sia nato, sia a  tifosi che alla squadra. Ma il dubbio non può non svanire se si pensa a come sarebbe bello rivedere il Napoli sul tetto d’Europa. 

Potete giurarci, in caso di vittoria contro gli inglesi alcuni tifosi sarebbero già pronti a prenotare il biglietto della finale. Alla squadra pertanto chiediamo massima applicazione, i fatti parlano, la prestazione di Mosca è stata inguardabile, e fa da evidente  contrasto con la partita giocata dopo appena tre giorni in campionato contro la Lazio al Maradona. Un caso? Spero sinceramente di sì!  D’altronde, anche se abbiamo una squadra incerottata, se il buon Dio vorrà, l’anno prossimo il Napoli giocherà di mercoledì ….. quindi il Ranking Uefa, sorte a parte, sarà fondamentale ad evitare un ennesimo girone Champions di ferro! 
Andare avanti, senza se e senza ma, anche con sedici uomini contati! Queste sono le occasioni per trasformare partite normali in leggendarie che entrano nel cuore della gente.
Battere i campioni di Inghilterra del 2017 è un’occasione troppo importante. Nella sfida tra volpi e ciucci sarebbe bello far capire agli inglesi che il nostro animale è sicuramente, oltre che il più tenace, anche il più furbo.
La concentrazione e l’agonismo deve essere al massimo per provare a vincere di nuovo la coppa. Provaci ancora Napoli, o sarebbe meglio dire “again”, fallo per te, per la città, il blasone, per tutti noi tifosi!!!

Gennaro Di Franco

Risposta

  1. Come non essere d’accordo con Gennaro: rinunciare alle competizioni europee a dicembre non ci farà mai fare quel salto di qualità tanto agognato, sia come squadra che come tifoseria. Purtroppo, è dimostrato che vincere aiuta a vincere: la mentalità vincente si forma, e si allena, non volendo perdere neppure le partitelle di allenamento.

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