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Salernitana al bivio: ecco cosa può succedere

Svolta societaria ad un passo per la Salernitana. Mentre parte della tifoseria ha interpretato in modo incomprensibilmente negativo il comunicato stampa emesso ieri pomeriggio dai trustee, sotto traccia proseguono almeno due trattative con cordate italiane intenzionate ad investire nel calcio e a garantire il mantenimento della categoria. Assodato che in estate non c’è mai stata nessuna offerta e che è assolutamente impossibile che gli ex patron Claudio Lotito e Marco Mezzaroma incidano sulle scelte delle banche e degli amministratori, possiamo dire che un gruppo del Centro-Sud Italia abbia formulato una proposta ritenuta economicamente valida e che si avvicina ai 30-35 milioni di euro richiesti dai disponenti e avallati dal perito esterno che, il 31 luglio scorso, valutò la Salernitana tenendo conto del marchio, dei beni immateriali, del bacino d’utenza e della categoria. La FIGC, che ha riconosciuto la trasparenza dei trustee nelle varie operazioni, ha chiesto un ulteriore documento, una sorta di autocertificazione che attesti l’assenza di qualsivoglia tipo di rapporto con i presidenti uscenti. Una formalità burocratica espletabile in pochi minuti.

Nel frattempo, però, un altro gruppo ha mostrato interesse pur con un’offerta economicamente meno sostanziosa. Il massimo rappresentante (pare di area capitolina, ma non arrivano conferme in merito) ha avuto accesso ai bilanci – aggiornati al 21 ottobre – soltanto da pochi giorni e, proprio per questo, ha chiesto altre due settimane di tempo per studiare l’incartamento assieme a notai e commercialisti prima di alzare, eventualmente, la posta. E così la decisione, concordata con la Federazione, di prorogare il tutto al 5 di dicembre dando la possibilità a terzi di inserirsi nella trattativa.

Ormai, però, il tempo stringe ed entro il quindici dicembre la Salernitana avrà una nuova proprietà. Stavolta per davvero, non come paventato da improvvisati personaggi che, a Salerno, vivono per destabilizzare e approfittano di un manipolo di ingenui per propinare fake news a ripetizione. “Fidatevi dei canali ufficiali, non di queste chiacchiere da bar. Ma vi pare possibile che Lotito si affidava ad un trust in presenza di offerte reali? Tanti avvocati hanno seguito la vicenda multiproprietà in estate, proposte serie non ne sono mai arrivate” ha rimarcato l’avvocato Silvia Morescanti prendendo le distanze dai tanti avvoltoi che ruotano attorno alla Salernitana. Sembra essersi defilato un gruppo straniero che, a quanto pare, non solo proponeva un pagamento dilazionato, ma legava l’acquisto del club soltanto al mantenimento della categoria. Ma il trust parla chiaro: l’operazione è totalmente svincolata dai risultati sportivi ed è obbligatorio formulare un’offerta irrevocabile senza giochi al ribasso. Altrimenti non solo i trustee rischierebbero per non aver portato a termine la vendita nei termini stabiliti, ma i disponenti potrebbero far ricorso al TAR contro la FIGC per aver venduto a prezzo più basso un bene di proprietà.

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