Opinioni Redazione

DODICESIMO UOMO – La culla del Rinascimento?

Gli storici di tutto il mondo sono concordi nell’affermare che il Rinascimento sia nato a Firenze. 

Basta citare pochi nomi per capire la grandezza della città di Lorenzo detto Il Magnifico. Petrarca, Donatello, Brunelleschi, Masaccio sono, infatti, solo alcuni dei grandi personaggi che hanno fatto la storia della città di Firenze e di tutto il mondo. 

Sembra quindi assurdo che il capoluogo toscano, dove ebbe origine il movimento artistico, letterario e filosofico, caratterizzato proprio da un risveglio culturale e dalla rivalutazione dell’uomo, venga ora alla ribalta per episodi razzisti. 

I cori indecorosi contro noi partenopei e le esortazioni al Vesuvio per una sua possibile eruzione sono cose di una “bruttezza” medievale che non possono assolutamente appartenere al popolo fiorentino. 

E se poi si finisce per chiamare scimmia un giocatore di livello mondiale, nonché ragazzo esemplare, come Koulibaly, allora, signore e signori, siamo messi davvero male! 

Atteggiamenti del genere, che di sportivo non hanno nulla, e che fanno male non solo al mondo del calcio ma all’intera Nazione, vanno prontamente debellati.

Non possiamo più permetterci di avere regole che non vengono applicate, non possiamo più accettare l’ignoranza e la violenza di gente che non dovrebbe MAI essere ammessa allo stadio. 

Non è bastato l’invito di Commisso, che aveva chiesto ai Fiorentini di fare i “bravi” e di rendere la partita contro il Napoli una festa, non è bastata l’opera del toscano Spalletti che, da uomo di campo e grande comunicatore, ha provato a far capire a tutti quanti i tanti punti in comune che hanno Napoli e Firenze. Nulla è bastato per impedire queste oscenità razziste. 

Quindi ora è arrivato il tempo di dire BASTA e chi fa finta di niente, chi si volta dall’altra parte, è complice di queste nefandezze. 

Ci sono posti numerati allo stadio Diego Armando Maradona. Il tifo organizzato è stato letteralmente tartassato da multe arrivate fino a casa per un cambio di posto. 

Tutto questo rigore sta portando come effetto ad un clamoroso autogol per la società calcio Napoli che, di fatto, per fare applicare la norma, sta rischiando di diventare orfana del tifo organizzato, zoccolo duro di una tifoseria da sempre tra le più  coreografiche ed appassionate. 

Ed allora da tifoso mi chiedo e vi chiedo, è mai possibile che nel 2021, nella società del grande fratello, in uno stadio pieno di telecamere, si riesca a vedere un tifoso che cambia posto ma non ad indentificare un razzista?! 

È possibile che non si riesca a mettere definitivamente fuori dagli stadi questi delinquenti?

Non è lecito che una città, o sarebbe meglio dire una Nazione intera, debba essere identificata come razzista per colpa di pochi farabutti. 

Sgombro il campo dagli equivoci, queste assurdità sono cose viste in ogni campo di calcio, ad ogni turno di campionato. Ora è arrivato il momento di debellarle DEFINITIVAMENTE! 

Si inizi da Firenze anche se per amore della verità era il caso di  iniziare già da Bergamo e si proceda senza sosta fin quando tutto questo schifo non sarà finito UNA VOLTA E PER SEMPRE! 

Magari un giorno si potrà dire Firenze, la culla del rinascimento artistico, ma anche di quello calcistico. 

Avremmo voluto parlare di calcio, avremmo voluto parlare di quanto bene avevano fatto i nostri beniamini in campo, avremmo voluto discutere sull’opportunità di trovare in squadra un altro rigorista diverso dal nostro capitano, che anche senza penalty resta sempre il nostro “Lorenzo il Magnifico”. 

Ci scuserà il lettore appassionato se per una volta abbiamo voluto parlare di argomenti più importanti. Sono sicuro che chi ama il calcio, indipendentemente dai colori che l’appassionano, davanti al razzismo non può fare altro che approvare questo articolo e con noi urlare tutti insieme, SIAMO TUTTI KOULIBALY!

Gennaro Di Franco

3 Risposte

  1. SIAMO TUTTI KOULIBALY, senza se e senza ma!!! Purtroppo, siamo la nazione i cui calciatori riescono a fare nascere polemiche anche su un semplice gesto di solidarietà al movimento Black lives matter , siamo la nazione che non si ribella alla penosa squalifica dello stesso KOULIBALY, tartassato dai cori beceri di tutto San Siro/Meazza che solo l’arbitro non aveva sentito, siamo la nazione che etichetta come goliardia e sfottò gli “inviti” odiosi al Vesuvio…tutto ciò è deprimente anche perché è la stessa federazione che considera questi episodi come atteggiamenti di sparute minoranze. CHIUDIAMO gli stadi e vediamo se si ottiene qualche risultato.

  2. il caro (per modo di dire) tavecchio, oltre a pensare che i calciatori africani prima di approdare in serie A fossero tutti dei coltivatori di banane, ha ben pensato di eliminare la norma per cui un intero settore di uno stadio debba essere chiuso al verificarsi di episodi di razzismo, ora possiamo aprire tutte le discussioni del mondo, ma non andremo mai da nessuna parte se continueremo amettere gli idioti nelle posizioni di comando, benvenuti in italia.

  3. Basta con questo schifo! Non è concepibile che con la tecnologia di cui si dispone oggi non vengano adottate misure concrete contro questi beceri individui. Le federazioni sportive devono decidersi a usare il pugno duro: INTOLLERANZA ZERO verso gli INTOLLERANTI IMBECILLI!
    Solidarietà per il nostro caro Kalidu e per tutti coloro che sono stati vittime di episodi razzisti.

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