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DODICESIMO UOMO – È arrivato, ti stavo aspettando

È arrivato, ti stavo aspettando…con la maglia più bella del mondo! 
Di lunedì sera, caro Napoli, hai risolto un bel problema e hai reso felice tutti noi tifosi. E fa niente se, come dice la canzone tormentone dell’anno cantata da Orietta Berti, di problemi poi ne restano mille (come i cori razzisti dagli spalti di Udine o un Dazn che fa esultare tutta la città in maniera asincrona, perdendo il gusto del live).
Il giorno dopo il Miracolo di San Gennaro, in una città ancora meravigliosamente in versione estiva, gli azzurri ci regalano un primato solitario in classifica che da tanto, troppo, tempo mancava.

Al di là della goduria di vedere il nostro Napoli in pole position nel campionato italiano, quello che fa felice tutti noi è il modo in cui si è arrivato a questo risultato. 
Attenzione! “Est modus in rebus”, dicevano i latini, ed è vero! L’eccesso di esultanza, ora come ora, è controproducente e non farebbe il bene di questa squadra e di questa città, ma consentiteci, almeno fino alla gara con la Sampdoria, di gioire per i nostri colori. 

A Udine i nostri giocatori sembravano avere un’anima diversa ma anche una preparazione fisica smagliante, da top team europeo. Se due indizi fanno una prova, dopo Leicester anche ad Udine abbiamo ammirato un Napoli che sta bene e si diverte. Il ritorno del giovane preparatore atletico Sinatti ha rimesso la squadra in una forma invidiabile. Da notare il particolare: l’ultima volta che il Napoli era primo in classifica il preparatore era lo stesso. Sarà solo un caso???    

Troppo facile parlare del Luciano cuor di Leone che, non curante di eventuali critiche post partita, lascia ai box due che da sempre sono stati titolari inamovibili, Manolas e Zielinski, e mette in campo dal primo minuto Rrahmani e Elmas: “Uomini Forti Destini Forti, Uomini Deboli Destini Deboli.”
In una partita dalle tante note positive i due centrali azzurri Koulibaly e Rrahmani sono stati davvero ineccepibili, con concentrazione e agonismo hanno dominato di lungo in largo, non solo in difesa, ma anche in attacco, confezionando un gol da palla ferma, che da tanto tempo non vedevamo. Lo schema realizzato è ben fatto e di rara bellezza, gli interpreti nella fattispecie sono magistrali, vedere per credere.

Parlare di Oshimen, di Lorenzo il Magnifico, di Anguissa e di un ritrovato Fabian è fin troppo facile. La squadra tutta ha fatto innamorare e divertire. Gli azzurri ci hanno davvero regalato un monday night da incorniciare, e poco importa se nella civile Udine ci sta ancora chi invoca il Vesuvio di lavarci con il fuoco. A quei quattro idioti noi tifosi veri, appassionati non solo di calcio ma di sport in generale, rispondiamo dicendo ch il cielo è azzurro sopra il Vesuvio, e speriamo resti a lungo così. 

Gennaro Di Franco

2 Risposte

  1. Le analisi di Gennaro Di Franco sono sempre ironiche e divertenti ma sanno cogliere le sfumature, sono dettagliate e molto intelligenti: chapeau !!!

  2. Ben detto! Complimenti anche per le giuste osservazioni sul preparatore atletico, che a me personalmente, ma penso anche a molti altri, erano sfuggite.

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