Redazione

DODICESIMO UOMO – Un Insigne non fa Primavera

A tutti i membri del Napoli Primavera, giocatori ma soprattutto uomini, va da parte di noi tifosi il nostro più sentito grazie.
Con una prova magistrale in trasferta a Parma, il Napoli primavera riesce a vincere la carambola dei rigori e ad avere la meglio contro il Parma nella finale play off. Finalmente i giovani azzurrini tornano in primavera 1, nella serie che più ci compete.
Dopo la retrocessione dello scorso anno, che tanto amaro in bocca aveva lasciato a tutti noi, finalmente una promozione che fa sorridere, ma soprattutto sperare. Calciatori come Cioffi, Idasiak e Cataldi lasciano intravedere un futuro roseo o meglio azzurro.

In un mondo del calcio dove non si fa altro che parlare di Superlega  e contratti milionari, un tifoso vive anche di queste piccole ma grandi soddisfazioni per nulla scontate.
Nel calcio giovanile conta poco il blasone della prima squadra ma la tecnica, e soprattutto la voglia di emergere, questi ragazzi a Parma ce l’hanno messa proprio tutta!
La vittoria apre lo spunto per una grande riflessione. Per vincere ci sono varie strade, sicuramente la nostra società oggi non è in grado economicamente di andare a competere sul mercato, di prendere gente del calibro di Haaland o Mbappé. Da sempre il nostro presidente parla di programmazione, e senza dubbio è venuto il momento di prendere in seria considerazione un investimento pluriennale ad ampio respiro che veda protagonista la nostra Primavera.

In un territorio così ricco di giovani talenti, la società ha di fatto ad oggi deciso di non intraprendere una politica di investimento nel settore giovanile. Il Napoli preferisce andare a prendere fuori i giocatori già formati anziché crescerli in casa. Scelta sinceramente non condivisibile e miope, se solo si pensa a quanti campani giocavano in prima a squadra nel primo Napoli campione d’Italia. Lorenzo Insigne non può e non deve essere considerato un caso eccezionale. La storia calcistica del nostro capitano dovrebbe diventare la normalità.
Investire seriamente con un progetto importante sarebbe una scelta vincente, che un vero tifoso di questa squadra non può non approvare.
“Costruirsi” in casa i campioni del domani è forse l’unica vera strada per competere a livello mondiale.
In un mercato globale con un forte investimento nelle infrastrutture, dotandosi di una serie di osservatori internazionali capaci di scovare, non solo in Campania ma in tutto il mondo, giovani talenti, il Napoli potrebbe davvero  inserirsi in maniera stabile nell’élite del calcio mondiale.

Speriamo davvero che questa promozione Primavera sia lo sprone giusto per iniziare un progetto che potrebbe portare non solo a future vittorie ma anche ad un pubblico consenso che molte volte è venuto a mancare, anche inspiegabilmente visti i risultati sportivi, a questa società.
Una primavera costretta a girovagare fra i vari campi dell’hinterland napoletano per allenarsi dà certamente un senso di precario, e lascia interdetto il tifoso napoletano che da sempre auspica di avere una proprietà che con segni concreti sia più presente sul proprio territorio. Creare infrastrutture proprie in città farebbe davvero tanto bene al Napoli, e non solo al bilancio.
Da sempre noi tifosi vorremmo una sede in città. Solo spostare la firma dei contratti dei nostri beniamini da Roma a Napoli contribuirebbe senz’altro a trovare la giusta alchimia tra tifosi e società, elemento imprescindibile per raggiungere i traguardi che tutti noi speriamo.
Grazie ragazzi!  È proprio il caso di dire “finalmente uscimmo a riveder le stelle”!
 
Gennaro Di Franco

Risposta

  1. Disamina attenta, puntuale e condivisibile in ogni aspetto. Bravo, Gennaro

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