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Gattuso spegne le critiche: “Orgoglioso della squadra”

Torna a parlare Rino Gattuso, nella vigilia della gara contro il Rijeka ma anche dopo la sconfitta con il Milan. “Sicuramente possiamo fare meglio e lo sappiamo, la strada intrapresa mi piace molto. Quello che avete scritto in questi giorni non è del tutto vero: non ho litigato con la squadra, ho espresso i miei pensieri e non c’è stato alcun litigio. Io non dovevo vedere nulla da loro, c’è sempre impegno e senso di appartenenza, ma forse questo non basta oggi. Non possiamo solo giocare bene, usare il fioretto, serve leggere la squadra, la lettura delle gare è fondamentale. Se sappiamo soffrire possiamo fare bene, c’è bisogno a volte di mettere l’elmetto e giocare un calcio diverso. Ho sempre detto che la responsabilità è la mia se dopo un anno ancora non vedo dalla squadra ciò che chiedo” ha detto.

“Tante volte abbiamo sbagliato i primi tempi delle gare, questo ci deve far riflettere, è un dato che abbiamo già analizzato in questi giorni. Alla lunga la squadra viene fuori ma partiamo spesso male, sbagliando troppo. Per questo dobbiamo alzare l’asticella magari entrando subito in partita” ha continuato l’azzurro. “In alcune azioni offensive contro il Milan eravamo in vantaggio numerico e invece abbiamo sbagliato. Ci possono stare momenti così, anche individualmente. Quando si gioca ogni tre giorni è complicato anche allenarsi in questi aspetti, ma stiamo sbagliando tante letture.

“Rifarei la scelta di Politano dietro Mertens? Sì è stato tra i migliori in campo domenica e non l’ho inventato io in quella zona di campo, anche a Sassuolo l’aveva fatto” ha risposto Gattuso. “Muso duro con la squadra? Non sempre, a volte bisogna essere tranquilli, altre volte no. Io credo solo che questa squadra debba alzare l’asticella in campo: aiutarsi, sacrificarsi, annusare il pericolo. Io sono orgoglioso di allenarli, ma c’è da aggiustare questo modo di stare in campo”. 

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