Redazione

Napoli, squadra arrabbiata: ora testa all’Atalanta

 I giocatori hanno appreso della sconfitta a tavolino ieri pomeriggio, quando erano già rientrati a casa dopo il lavoro mattutino a Castel Volturno. Il sapore è quello amaro dell’ingiustizia e la memoria è tornata a sabato 3 ottobre, a quell’allenamento di rifinitura condotto a ritmo folle dal gruppo che aveva strappato più di un sorriso soddisfatto a Gattuso, convinto davvero di poter fare risultato allo Stadium nonostante le assenze dell’infortunato Insigne e dei positivi Elmas e Zielinski che a distanza di undici giorni non sono ancora rientrati al Training Center.

Il 3-0 in classifica ovviamente fa male, ma alla lunga battaglia giudiziaria penserà la società. Gattuso e i giocatori hanno deciso di concentrarsi soltanto sulle partite. E all’orizzonte c’è un match di alto livello contro l’Atalanta, una delle favorite per la vittoria della scudetto. Se il Napoli dovesse fare bene sabato al San Paolo, il messaggio alle concorrenti sarebbe davvero forte. È questo, dunque, il chiodo fisso dello spogliatoio, desideroso di offrire una prestazione di livello al pubblico incollato davanti alla televisione dopo un digiuno prolungato. 

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