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Gattuso: “Domani in campo chi è al 100%. Si dovrà battagliare”

Appena terminata la conferenza stampa di Gennaro Gattuso, che ha presentato la partita di domani sera (ore 20.45) allo stadio San Paolo contro il Torino valida per la 26°giornata della Serie A. Queste le parole dell’allenatore azzurro: “E’ necessario far scendere in campo chi è al 100%. Giochiamo con una squadra fisicamente molto forte, ci sarà da battagliare viste le loro caratteristiche. Problemi di tenuta fisica? La squadra era molto stanca, ieri abbiamo lavorato in palestra per farli recuperare, oggi prepararemo la partita, domani chi scenderà in campo deve stare al 100% mentalmente e fisicamente. Milik o Mertens? Tra Milik e Mertens non cambia molto. Milik è bravo a legare il gioco, ha una molta classe immensa e ci può dare una grossa mano. Speriamo di recuperare Dries, ma Milik è l’ultimo dei miei problemi. Equlibrio tra le due fasi di gioco? Bisogna capire se andare 10-15 metri più avanti, ma bisogna essere bravi con i centrocampisti. Nel secondo tempo con il Barcellona non ci siamo alzati bene. Sull’attacco abbiamo una caratteristica precisa, siamo pericolosi se giochiamo ci arriviamo col palleggio, se ribaltiamo l’azione in modo veloce la squadra si divide in due blocchi. Giocatori come Meret e Lozano in panchina? So di avere a disposizione giocatori importanti, ma faccio delle scelte funzionali. Lozano può giocare esterno, ma può garantirmi una fase difensiva? Con lui la squadra va in difficoltà? Io ragiono così, anche se a livello aziendale non mi sto comportando bene. Fa male vedere Lozano in tribuna, ma devo fare delle scelte, poi tutti dovranno farsi trovare pronti. Lobotka? Oggi valutiamo chi ha recuperato e chi no. Differente rendimento in casa con le squadre più forti? Non so spiegarmelo e me lo chiedo anche io. Ora il Barcellona è il passato, dobbiamo pensare a Belotti, Zaza, Ansaldi, Nkoulou. Il Torino non vince da tanto ma ha giocatori importanti e dobbiamo concentrarci sul nostro avversario. La crescita della squadra? La fortuna degli allenatori sono i giocatori, loro sanno cosa ci siamo detti, speriamo di continuare così. Adesso l’obiettivo è allenarci seriamente e fare prestazioni come le ultime, poi si sistemerà tutto. Qui anche l’anno prossimo? Il problema non è il contratto, penso solo a lavorare. Con il presidente mi sento 3-4 volte al giorno e ci siederemo per parlarne, ma non è la priorità. Sto molto bene qui ed ho riscontrato grande professionalità. Sembra sempre che non funzioni nulla, ma qui ci sono persone nel club che sono tanta roba. Ho firmato per 6 mesi con opzione a favore della società, nonostante altre offerte, perché è il Napoli è un grande club che mi ha dato un’opportunità incredibile di esordire in Champions. Koulibaly e Ghoulam? Ghoulam sta molto meglio, sono felice che abbia continuità e vediamo domani. Koulibaly ha iniziato a correre, prossima settimana lo valutiamo. La consapevolezza della squadra arriva con i risultati, abbiamo capito in che direzione andare e dobbiamo continuare con questa voglia e sacrificio. La fase difensiva? Parte dagli attaccanti, se abbiamo fatto risultati è merito degli atteggiamenti. Io vorrei un pressing offensivo, ci ho provato ma qualche partita l’ho persa prima di capire che non andava bene. Ciclo finito? La vecchia guardia mi sta dando tanto ma bisogna continuare. Oggi dobbiamo pensare solo in una direzione, io ci sono passato prima di loro, alcuni anni volevo andare via, non mi trovavo bene, arrivavano alciuni che guadagnano più di me, aspettavo il contratto, so cosa significa ma bisogna mettere da parte queste robe. Il momento per parlare poi arriverà”.

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