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Gattuso: “Non abbiamo fatto ancora nulla, dobbiamo lavorare”

L’allenatore del Napoli Gennaro Gattuso ha parlato ai microfoni della Rai al termine della gara di Coppa Italia tra Inter e Napoli: “Dobbiamo continuare cosi, non abbiamo fatto ancora nulla. Quando dico che bisogna coprire di più la palla e giocare sulle due fasi è così. Quando giochi con una squadra forte bisogna rispettarla e mettere sempre qualcosa in più sul campo. Faccio grandi complimenti ai miei ragazzi, ma voglio vedere sempre quest’atteggiamento, mancano ancora 17 partite e dobbiamo continuare a farlo. Dobbiamo rispettare gli avversari e giocare con i concetti provati in settimana. Se giochiamo di reparto bisogna farlo con palla coperta sempre. Se proviamo determinate cose dobbiamo essere bravi a metterle in atto altrimenti non andiamo da nessuna parte”.

Sulla grande fase difensiva mostrata stasera ha poi detto: “L’Inter è una squadra forte, che abbina fisicità a tecnica. È normale che bisogna oscurare i due attaccanti, perché lavorano molto su di loro e tra di loro. Quando si gioca questo tipo di partita, ma anche altre partite, bisogna avere rispetto degli avversari. Nel primo tempo abbiamo palleggiato bene, potevamo incidere di più. Il secondo tempo all’inizio abbiamo sbagliato tanto, loro ci venivano con veemenza addosso e siamo andati in difficoltà. La squadra non ha la possibilità per battagliare per una lunga serie di partite, ma il palleggio ce l’ha comunque. Dobbiamo migliorare sulla fase di non possesso perché secondo me perdiamo le partite per questo motivo qui”.

Sulla discontinuità che la squadra sta palesando nell’ultimo periodo: “Non possiamo permetterci di sottovalutare nulla. Contro il Lecce abbiamo subito gol con 8-9 giocatori dietro la linea della palla. Ma se sei lì e ti comporti come una sagoma, pensando che il compagno ci mette una pezza non risolvi nulla. Dobbiamo migliorare quest’aspetto qua. Non possiamo pensare di fare la fase difensiva come la facciamo altrimenti non andiamo da nessuna parte, questo è certo. Voglio due Napoli, uno in fase di non possesso e uno in fase di possesso. Abbiamo le possibilità di palleggiare e far correre gli avversari, ma dobbiamo correre anche noi quando non abbiamo la palla altrimenti andiamo in sofferenza. Da quando sono arrivato ho sempre la sensazione di prendere gol ogni volta che saltano la prima pressione e si mettono nella nostra metà campo e non è normale. È la prima volta che mi capita di avere questa sensazione, in 6-7 anni di carriera da allenatore”.

Una battura finale sulle condizioni di Insigne: “Ha un po’ il ginocchio gonfio, non era a disposizione anche se è venuto in panchina lo stesso. Anche Koulibaly non si sentiva al 100%. Speriamo di recuperarli perché sono due giocatori importanti per noi”.

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