Il programma del Lunedì sera

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Verso Napoli-Milan, la terna arbitrale della semifinale di Supercoppa Italiana: fischietto a Zufferli, Aureliano al VAR

Verso Napoli-Milan, la terna arbitrale della semifinale di Supercoppa Italiana: fischietto a Zufferli, Aureliano al VAR

Giovedì 18 dicembre, alle ore 20, andrà in scena Napoli-Milan, semifinale di Supercoppa Italiana: ecco chi saranno gli arbitri della sfida.

“La prima semifinale della Supercoppa Italiana, Napoli-Milan, giovedì 18 dicembre alle 20:00, sarà diretta dal signor Luca Zufferli della sezione di Udine. Gli assistenti saranno: Davide Imperiale di Genova e Marcello Rossi di Biella. Il IV sarà Ivano Pezzuto di Lecce, mentre al VAR ci sarà Gianluca Aureliano di Bologna, coadiuvato da Federico Dionisi dell’Aquila”, si legge sul sito del club azzurro.

Serie A, quota Scudetto mai così bassa dal 2001 ad oggi: il dato

Serie A, quota Scudetto mai così bassa dal 2001 ad oggi: il dato

Alla tredicesima giornata di Serie A, Milan e Napoli sono capoliste a quota 28 punti. Era dalla stagione 2001/2002 che la prima in classifica non aveva un punteggio così “basso”.

All’epoca in testa c’era l’Inter di Hector Cuper, ma quel campionato fu vinto dalla Juventus nell’ormai famoso 5 maggio.

I bianconeri conclusero la propria stagione vincente a 71 punti in una Serie A da 18 squadre. Ciò significa che la loro media punti era di 2,088 ad incontro.

In un campionato da 20 squadre come quello attuale, tale media comporta un punteggio finale di 79 punti. Sarebbe il secondo bottino più basso di sempre (l’Inter vinse con 76 nell’annata 2005/2006, beneficiando però della non assegnazione dello Scudetto alla Juventus per via del caso Calciopoli) per la squadra campione d’Italia.

Infine, è doveroso ricordare che la Juventus, alla tredicesima giornata, aveva totalizzato appena 21 punti. Guardando la classifica al giorno d’oggi ed ipotizzando che tutte le squadre con almeno 21 punti possano riuscire nella stessa impresa, la Serie A si ritrova con sette contendenti al titolo.

Fabrizio Parascandolo

Due gol in 30 minuti: come il Milan ha fatto male al Napoli. L’analisi tattica

Due gol in 30 minuti: come il Milan ha fatto male al Napoli. L’analisi tattica

Dopo una striscia di sedici partite consecutive in Serie A senza sconfitte, il Napoli di Antonio Conte si è dovuto arrendere al Milan nello scontro diretto di ieri.

Vista la prestazione complessiva degli azzurri, suonare un campanello d’allarme sarebbe senza dubbio prematuro ed eccessivo; ma c’è un elemento in particolare che si è rivelato fondamentale per il risultato finale: analizziamolo nel dettaglio.

Alla prima occasione, il Milan indirizza la partita…

Il Milan di Massimiliano Allegri ha colpito la squadra avversaria alla prima occasione, sbloccando la partita nel corso del terzo minuto di gioco con il gol di Saelemaekers.

La rete del belga nasce dal primo vero possesso di palla dei rossoneri. Un possesso palla organizzato nei minimi dettagli e studiato per fare male al Napoli esattamente nello scenario a cui abbiamo assistito.

Nel grafico sottostante si nota la disposizione tattica degli uomini di Conte nel momento in cui la squadra di casa avvia la circolazione del pallone nella propria metà campo.

Come spesso accade, il Napoli effettua la fase di pressione con un sistema uomo contro uomo a tutto campo. Secondo questo principio, Lobotka è incaricato a limitare la qualità di Modrić.

Ma il Milan, però, ha pronta un’altra soluzione: sfruttare Pavlović. Il centrale croato è l’obiettivo di Anguissa, mentre Di Lorenzo accorcia su Rabiot. Questi accoppiamenti permettono a Pulisic di ritrovarsi in un mismatch con Marianucci, per poi involarsi verso la porta e servire Saelemaekers.

Nel secondo gol, segnato dal trequartista americano, la chiave è la stessa: Pavlović si sgancia, creando superiorità numerica e servendo perfettamente Fofana al limite dell’area. A quel punto, il Napoli è troppo passivo, ma il danno era già stato fatto.

…E il Napoli può solo rincorrere

Rimontare due reti ad una squadra di Massimiliano Allegri – la cui priorità è sempre e comunque la compattezza in fase difensiva – è davvero un compito arduo.

Non sono bastati il calcio di rigore di De Bruyne e la contemporanea espulsione di Estupiñán: neanche con un uomo in più ed un solo gol da recuperare il Napoli è riuscito a strappare un punto.

Grande merito va senza dubbio al Milan per una prestazione solida ma, in una partita il cui risultato finale è stato determinato dagli episodi, è innegabile che l’inizio shock degli azzurri sia stato decisivo. E, con ogni probabilità, Conte lavorerà in maniera tale da evitarne altri nelle prossime uscite.

Fabrizio Parascandolo

Milan-Napoli 2-1, Conte a fine partita: “La squadra mi è piaciuta”, poi avverte De Bruyne

Milan-Napoli 2-1, Conte a fine partita: “La squadra mi è piaciuta”, poi avverte De Bruyne

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha commentato la sconfitta rimediata contro il Milan ai microfoni della stampa: ecco la sua analisi della partita.

“Mi dispiace aver preso subito gol. Partire qui a San Siro subito sotto è difficile. La squadra mi è piaciuta, ha pressato alto, abbiamo creato occasioni da gol.

“Questa è la prima sconfitta su cinque partite. Arriva contro il Milan che non è l’ultima della classe. Ci sta prendere due gol, loro hanno qualità. E sul 2-0 era dura. Nonostante tutto abbiamo continuato a giocare.

“Marianucci? È un calciatore acquistato dal Napoli e fa parte della rosa. Non è inserito nella lista Champions, quindi mercoledì non avrebbe potuto giocare. Si sta allenando bene e si è guadagnato questa occasione. Ha grandi potenzialità e può trovare spazio nella nostra squadra: oggi ha meritato la sua chance. Per mercoledì speriamo che non accada nulla a Juan Jesus e Beukema, perché al momento abbiamo soltanto loro due a disposizione. Di Lorenzo è squalificato, mentre per Spinazzola e Olivera bisognerà valutare le loro condizioni visto che hanno qualche affaticamento. Quando si gioca ogni tre giorni e tutta la difesa è colpita da problemi fisici, bisogna fare valutazioni attente. La nostra fortuna passerà dalla crescita dei giocatori arrivati quest’anno: hanno bisogno di tempo e di esperienza. Sono contento della prestazione di Luca, che lo aiuterà a crescere. Anche Gutiérrez rientrava oggi dopo mesi di inattività: con lui abbiamo dovuto forzare la situazione, perché non avevamo terzini sinistri a disposizione e anche Mazzocchi stava recuperando da un problema.

“I cambi a partita in corso? Ho cercato di mettere giocatori freschi per l’uno contro l’uno perché il Milan si chiudeva molto. Ho cambiato l’attaccante con Lucca e niente… Uno fa i cambi per cercare di fare qualcosa di buono. Penso siano stati cambi giusti.

“Cosa non mi è piaciuto? Possiamo sicuramente migliorare nelle situazioni in cui abbiamo preso gol: come squadra potevamo fare molto meglio. Se concediamo una rete che non nasce da una conclusione irresistibile, significa che c’è margine per crescere. Difensivamente avremmo potuto fare di più e lo valuteremo. Per il resto non ho rimproveri: venire a San Siro contro il Milan, provare a tenerli sempre sotto pressione alta, creare occasioni da gol… non è da tutti. Sono soddisfatto, perché questa è la strada che ci ha portato a raggiungere qualcosa di impensabile lo scorso anno.

“De Bruyne? Mi auguro che fosse contrariato per il risultato. Se invece lo era per il cambio, allora ha preso la persona sbagliata.

“Era inevitabile che Gutiérrez iniziasse la partita con un po’ di timidezza, non giocava da molto tempo. Oggi c’è stato anche l’esordio di Marianucci. Con il passare dei minuti però si è sciolto e ha disputato una buona gara. Devono crescere attraverso le partite ufficiali, come quella di stasera. Il nostro miglioramento passerà dalla capacità di inserire rapidamente tutti i nuovi ragazzi: ci aspettano tante sfide e li abbiamo voluti proprio per questo. Oggi diversi difensori erano alle prese con vari problemi, ma siamo riusciti a trovare le soluzioni. Sono contento per gli esordi di Luca e Miguel”, ha concluso.

Fabrizio Parascandolo