Il programma del Lunedì sera

Il programma del Lunedì sera

   

Marolda: “L’infortunio di De Bruyne è un’occasione. Mi aspettavo da Conte un minimo di autocritica”

Marolda: “L’infortunio di De Bruyne è un’occasione. Mi aspettavo da Conte un minimo di autocritica”

Ecco tutte le dichiarazioni di Ciccio Marolda nella puntata odierna di ‘Giochiamo d’Anticipo’, programma di Claudia Mercurio e condotto da Gianluca Vigliotti su 11 Televomero.

“Mi aspettavo due vittorie del Napoli contro Inter e Lecce? Così repentinamente no, però c’è stato un evento che ha accelerato il processo: l’infortunio di De Bruyne.

“L’infortunio di De Bruyne ha risolto un problema: non era De Bruyne il problema, ma la sua mancanza di una collocazione nel sistema di gioco del Napoli dopo 4 mesi. Problema o occasione? È un’occasione.

“È assurdo che Conte non abbia risolto la questione in 4 mesi. Il problema non è De Bruyne, sarei folle a metterlo in discussione. Ma dopo 4 mesi e mezzo si è andati avanti con un 4-1-4-1 che non ha esaltato né De Bruyne né gli altri.

“L’immagine che ho di questo tentativo non riuscito di Conte è quando Hojlund e De Bruyne sono andati sulla sinistra contro il Genoa, McTominay è andato nella zona di Anguissa e Anguissa è andato a Piazzale Tecchio per giocare il pallone!

“Io da Conte mi aspettavo un minimo di autocritica.

“Il 10 novembre del 2001, scendendo negli spogliatoi de La Bombonera, Diego [Maradona, ndr] era seduto davanti alla porta ed aveva la maglietta indossata nel giorno del suo addio al calcio al suo fianco. Poi me la diede.

“Avversarie del Napoli per lo Scudetto? Milan e Inter.

“Farei tornare Spalletti ridando Conte alla Juve? Premesso che il destino potrebbe riservare a Conte un ritorno alla Juve, ma non a Spalletti al Napoli, penso che stiano bene dove stanno tutti e due, almeno per ora.”

Modugno: “De Bruyne si sarebbe preso il Napoli. Rinnovo Anguissa? C’è la volontà delle parti”

Modugno: “De Bruyne si sarebbe preso il Napoli. Rinnovo Anguissa? C’è la volontà delle parti”

Ecco tutte le dichiarazioni di Francesco Modugno nella puntata odierna di ‘Giochiamo d’Anticipo’, programma di Claudia Mercurio e condotto da Gianluca Vigliotti su 11 Televomero.

“L’infortunio di De Bruyne è un problema o un’occasione? È un’occasione persa, perché De Bruyne portava un patrimonio che magari, dopo 9 giornate, ci sta pure che ci fosse ancora una posizione di attesa; perché l’inserimento è stato un po’ più lento, perché qualche difficoltà c’è stata, perché si è cercato un equilibrio.

“Le opzioni non sono quelle giuste. De Bruyne non può mai essere un problema: per la storia, lo status, le soluzioni, il valore, la personalità, il talento…

“Dopo 9 giornate, ci possono stare delle riflessionin su inserimento e rendimento. Però bisogna concedere, a De Bruyne ed a qualsiasi altro calciatore, il tempo di prendersi la squadra. De Bruyne, secondo me, il Napoli se lo sarebbe preso. Parliamo di un giocatore di una dimensione differente.

“Se c’è qualcosa che sta limitando McTominay è l’assenza di Lukaku: i suoi movimenti aiutavano McTominay a occupare spazi che con Hojlund non occupa.

“Nuovi? Riconosco a Conte l’onestà intellettuale di concedere un’opportunità a Lang subito dopo la partita con il PSV. Alla fine, il PSV era nella stessa fascia del Napoli, il livello del calcio italiano in Europa è questo qui: vai in Olanda e rischi di prenderle.

“La valutazione di Lucca sembra sovrastimata, ma va parametrata al mercato: 35 milioni Lucca, 30 Piccoli e Krstovic.

“Il tentativo di Conte, secondo me lodevole, è quello di dire: ‘Io ne ho quattro bravi a centrocampo, provo a farli giocare insieme’.

“Rinnovo Anguissa? C’è una trattativa in corso e c’è la volontà delle parti, bisognano sistemare i numeri. L’idea è di un contratto ex-novo, risistemato e relativamente lungo. È un atto di fiducia per uno dei migliori centrocampisti del campionato, se non d’Europa. A gennaio c’è l’idea di prendere un altro giocatore con le sue caratteristiche.

“Il problema di Anguissa è la testa: quando è acceso è incontenibile, ma quando è acceso.

“Spalletti alla Juventus? Lui è un fuoriclasse, però se la squadra più titolata – tra le più nobili del campionato – si rivolge con frequenza ormai assidua al Napoli, vuol dire che il lavoro qui è stato fatto bene.

“Scudetto? L’Inter è la squadra più forte, il Milan può beneficiare del fatto di giocare una partita a settimana. Il Napoli è una squadra forte, la Roma fin qui non mi ha convinto, ma ha un allenatore le cui squadre crescono nel tempo.

“Rrahmani dal primo minuto contro il Como? Aspettiamo la rifinitura di domani.”

Rambaudi: “Senza De Bruyne il Napoli gioca come l’anno scorso. Con questo calcio in Italia sei vincente, in Europa prendi gli schiaffoni”

Rambaudi: “Senza De Bruyne il Napoli gioca come l’anno scorso. Con questo calcio in Italia sei vincente, in Europa prendi gli schiaffoni”

Ecco tutte le dichiarazioni di Roberto Rambaudi nella puntata odierna di ‘Giochiamo d’Anticipo’, programma di Claudia Mercurio e condotto da Gianluca Vigliotti su 11 Televomero.

“L’infortunio di De Bruyne è un problema o un’occasione? Per me si stanno interrompendo dei processi. Il Napoli doveva dimostrare di poter fare un’ottima stagione sia in campionato che in Champions.

“Ci doveva essere un salto di qualità da parte di tutti, anche dell’allenatore. L’infortunio di De Bruyne è uno svantaggio, perché adesso il Napoli gioca come l’anno scorso. Con questo calcio di transizione in Italia sei vincente, in Europa prendi gli schiaffoni da tutti.

“Le partite non vanno sempre alla stessa maniera, con il Lecce poteva andare in maniera diversa… Sotto il profilo del dominare, del giocare come una squadra europea, senza De Bruyne sono cose che non si possono vedere.

“Sono mancati interpreti importanti, come Lobotka e Rrahmani. Lobotka fa giocare bene gli altri.

“Il calcio è cambiato. Conte ha cercato di fare, e lo stava facendo, di trovare la collocazione giusta per De Bruyne. Se De Bruyne andava centralmente, si muoveva Lobotka, se si allargava allora si accentrava McTominay. Questa è la qualità e la forza di una squadra, ma ci vuole tempo per arrivare a certi meccanismi.

“Il problema dei nuovi arrivati era nell’atteggiamento, come diceva Conte. Nella fame, nell’aggredire l’avversario, non a livello tattico o tecnico. Conte vuole che si ragioni con il noi e non con l’io.

“Lucca non è un giocatore da Napoli e da Champions. Io non faccio il commercialista, non me ne frega niente dei termini economici. Facciamo l’analisi sul costo o sulle qualità del giocatore?

“Credo che la forza di Anguissa sia il suo modo di andare ad occupare gli spazi, andando a fare lui il centravanti.

“La più grande avversaria del Napoli per lo Scudetto? Continuo a dire il Milan.

“Chi è più forte: Milinkovic-Savic o Meret? Dico Milinkovic.

“Tatticamente la partita con il Como sarà bella da vedere. In mezzo al campo, loro sono bravi a palleggiare, ma concedono molto.”

Arpaia: “Prendere 6 gol in una partita di Champions è un harakiri”

Arpaia: “Prendere 6 gol in una partita di Champions è un harakiri”

Ecco tutte le dichiarazioni di Gennaro Arpaia nella puntata odierna di ‘Giochiamo d’Anticipo’, programma di Claudia Mercurio e condotto da Gianluca Vigliotti su 11 Televomero.

“Qualificazione ai play-off di Champions? Mai come quest’anno conta la differenza reti, e prendere 6 gol in una partita mi sembra quantomeno un harakiri.

“Il 4 agosto ho intervistato McTominay per Il Mattino, e Conte era preoccupato delle stesse cose: che tutti quei nuovi giocatori potessero essere una difficoltà, quantomeno all’inizio.

“L’allenatore sapeva già da prima che avrebbe affrontato queste difficoltà, lo diceva già a luglio e ad agosto.

“Credo che le parole di Conte in conferenza abbiano deviato l’attenzione rispetto ai 6 gol subiti. Io mi preoccuperei di come la squadra ne ha parlato in aereo. Perché se qualcuno aveva il muso lungo e qualcun altro non ascoltava…

“La partita di martedì è così strana che è difficile anche analizzare i 6 gol: sono arrivati tutti in maniera diversa, con errori che non ti aspetti dai giocatori del Napoli e da una squadra di Conte.

“Conte sta pensando di cambiare qualcosa? Al momento no, quantomeno non così radicale.

“Quando i tifosi si lamentano che i troppi infortuni siano causati dai troppi allenamenti, la verità è che i calciatori si allenano poco: dopo l’Inter c’è la domenica, e poi lunedì partono per Lecce.

“Mi andrebbe bene il pareggio contro l’Inter? La cabala e la statistica dice che il Napoli non ha mai vinto contro una big fin qui, quindi prima o poi…

“Citando il film ‘Così parlò Bellavista’: nello scegliere tra essere uomini di libertà e uomini d’amore, vinceranno gli uomini d’amore sabato sera.”

Marolda: “Non condivido le parole di Conte a fine partita”

Marolda: “Non condivido le parole di Conte a fine partita”

Ecco tutte le dichiarazioni di Ciccio Marolda nella puntata odierna di ‘Giochiamo d’Anticipo’, programma di Claudia Mercurio e condotto da Gianluca Vigliotti su 11 Televomero.

“Qualificazione ai play-off di Champions? La speranza ce l’ho pur io, però dire che il Napoli può fare certe cose in Champions League, dopo i 6 gol subiti… SIgnifica vendere fumo, citando Conte.

“È un momento critico per il Napoli, e in questi momenti bisogna resistere alla tentazione di mandare tutto all’aria. D’altro canto, però, non condivido una parola di Conte a fine partita. Doveva assumersi la responsabilità della sconfitta, insieme alla squadra. E chi li ha voluti 9 nuovi giocatori? È stato un attacco.

“A me non interessano i 6 gol, mi interessa la prestazione, che è stata peggiore dei 6 gol che hai preso. Avrei chiesto al signor Conte: ma lei ha ancora la squadra in pugno? Ha ancora il seguito e il rispetto di tutta la squadra oppure no? Perché quando attacca i calciatori c’è una sterzata nei confronti del giocatore, ed anche una possibile, non dico frattura, ma frizione.

“Cambierei qualcosa per l’Inter? Conte dice di fare un bagno d’umiltà, forse dovrebbe pensare se possa fare altro. Io penso che il Napoli possa fare altro, soprattutto dal punto di vista della difesa.

“Non basta cambiare il modulo, io parlavo di un 4-2-3-1 con De Bruyne alle spalle dell’attaccante già da tempi non sospetti. I continui cambi in difesa, compreso l’inserimento di un nuovo portiere, che secondo me è una follia.

“Conte dice che cerca l’equilibrio, ma questo 4-1-4-1 che equilibrio ti ha dato fino a questo momento?

“Mi andrebbe bene non perdere contro l’Inter? In partenza no, il Napoli deve puntare a vincere 6 a 2 contro l’Inter.”