Il programma del Lunedì sera

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Napoli, De Laurentiis senza freni: “Devo decidere io se mandare i giocatori in Nazionale, FIFA e UEFA non interessate. Combatto un mondo di ladri”

Napoli, De Laurentiis senza freni: “Devo decidere io se mandare i giocatori in Nazionale, FIFA e UEFA non interessate. Combatto un mondo di ladri”

All’evento “Motore Italia”, tenutosi presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II a Via Partenope, Aurelio De Laurentiis si è lamentato degli infortuni rimediati dai propri calciatori in Nazionale.

“Rrahmani [a settembre, ndr] e Anguissa [pochi giorni fa, ndr] sono tornati sfasciati dalle Nazionali. Da me i giocatori prendono uno sitpendio alto: sono io che devo decidere se mandarli o meno in Nazionale.

“Quando si infortunano, dovrei fare mercato, Ma sembra che a FIFA e UEFA non interessi nulla. I campionati devono finire ad aprile, così abbiamo i mesi per le Nazionali. E bisogna diminuire il numero di club, fare meno partite.

“Alla Lega Serie A rimarrà poco tra qualche anno. Mi cascano le braccia quando attorno a me ci sono i fondi, le proprietà non sono mai presenti, non si è uniti. Mi offendo e mi infastidisce. E [tale scenario, ndr] offende anche i tifosi.

“I tifosi non conoscono tutte le problematiche che sono dietro al sistema. Se la prendono con il presidente, con l’allenatore, con gli arbitri… Venditti dice: ‘Questo è un mondo di ladri’. Io lo combatto”, ha detto il presidente del Napoli.

Napoli, De Laurentiis smentisce le voci su Conte: “Dimissioni? Una favola, c’è sintonia speciale”

Napoli, De Laurentiis smentisce le voci su Conte: “Dimissioni? Una favola, c’è sintonia speciale”

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha voluto fare chiarezza sulla posizione di Antonio Conte all’interno del club azzurro attraverso un tweet sul proprio profilo X.

“Leggo sul web la favola delle dimissioni di Conte. Io amo molto i social perché sono un modo contemporaneo e veloce di far viaggiare i pensieri. Ma voi sapete che non sempre i pensieri sono giusti o condivisibili. Tra me e Conte esiste da sempre una sintonia speciale che accomuna uomini che usano le 3 ‘C’…,che piacciono molto ai napoletani e non solo. Ai tifosi che hanno letto qualche stupidaggine dico: sono orgoglioso di avere al mio fianco, e al fianco del Napoli e dei calciatori, un uomo vero come Antonio Conte, capace di sacrificare ogni secondo della sua vita per la sua professione, con estrema generosità e dedizione. Questa è la garanzia più importante che si possa dare oggi a un club, ai calciatori e a tifosi esigenti come quelli del Napoli”, ha scritto De Laurentiis.

Napoli, telefonata tra Conte e De Laurentiis: possibile intervento del presidente, i dettagli

Napoli, telefonata tra Conte e De Laurentiis: possibile intervento del presidente, i dettagli

Secondo Il Mattino, dopo la sconfitta del Napoli a Bologna, Antonio Conte ed Aurelio De Laurentiis sarebbero stati protagonisti di una telefonata in cui sarebbe stata confermata la fiducia nell’allenatore.

Stando a quanto riportato da La Repubblica, inoltre, il presidente azzurro potrebbe “dare una mano pubblicamente, facendo chiarezza sugli obiettivi stagionali e ribadendo ai giocatori che la panchina è solidissima […], temendo le conseguenze devastanti che potrebbe avere l’addio prematuro del tecnico.”

De Laurentiis, che bordata allo Stadio Maradona: “È un semi-cesso”

De Laurentiis, che bordata allo Stadio Maradona: “È un semi-cesso”

Nel corso del Football Business Forum – organizzato in SDA Bocconi – Aurelio De Laurentiis si è duramente scagliato contro le condizioni dello Stadio Maradona.

“Lo Stadio Maradona è un cesso. Anche il PSG gioca in uno stadio non di sua proprietà. Ma pagando la stessa cifra che il Napoli paga al Comune di Napoli, loro hanno uno stadio che fattura 100 milioni l’anno. Gli altri come Milan e Inter incassano magari 14 milioni in una serata di Champions, io in quel cesso di stadio al massimo 3 milioni. E poi dovrei comprare calciatori da 50-60 milioni per competere con loro? Voglio uno stadio anche con tanti parcheggi. Chi dice che si viene con i mezzi dice balle! La gente vuole venire allo stadio con la propria macchina, averla pulita, sicura alla fine della partita. E dobbiamo avere questo stadio dentro la città. La politica? Non sa nulla di calcio e ignora i lidi verso dove il calcio sta andando. Ndrangheta, mafia e camorra vogliono appropriarsi dei club”, ha dichiarato il presidente del Napoli.