da Redazione | Dic 10, 2025 | Champions League, Redazione, TOP NEWS, Ultime news
Sesta giornata della League Phase della Champions League 2025-26. Il Napoli affronta il Benfica con l’obiettivo di guadagnare punti preziosi per ottenere l’accesso ai play-off.
Ecco le scelte di formazione dei rispettivi allenatori:
BENFICA (4-2-3-1) Trubin; Dedic, Otamendi, Araujo, Dahl; Barrenechea, Rios; Aursnes, Barreiro, Sudakov; Ivanovic. Allenatore: Mourinho.
NAPOLI (3-4-2-1) Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Olivera; Neres, Lang; Hojlund. Allenatore: Conte.
da Redazione | Dic 10, 2025 | Champions League, Redazione, TOP NEWS, Ultime news
Tra José Mourinho ed Antonio Conte non è mai sbocciato un rapporto di stima reciproca. Anzi, i due sono stati più volte protagonisti di episodi travagliati, come liti o dichiarazioni accese.
In occasione di Benfica-Napoli, in cui gli allenatori si ritroveranno l’uno contro l’altro, ripercorriamo il loro travagliato passato, a cominciare da circa un decennio fa.
Quando tutto ebbe inizio
Ottobre 2016. Mourinho e Conte si affrontano in Premier League, sedendo rispettivamente sulla panchina del Manchester United e su quella del Chelsea.
Quando i Blues segnano il gol del 4-0 finale, l’allenatore italiano incita lo stadio, lasciandosi andare ad un’esultanza plateale ed irrefrenabile.
A fine partita, un Mourinho visibilmente amareggiato e su tutte le furie si avvicina all’orecchio dell’avversario e lo riprende: “Non si esulta così sul 4-0, è un’umiliazione per noi.”
Parole a cui Conte risponde prontamente ai microfoni della stampa, affermando: “Non sbeffeggio nessuno. Volevo che lo stadio facesse un applauso alla squadra, perché se lo meritava.”
Il secondo round
Nel marzo del 2017, le due squadre – e di conseguenza i due allenatori – si incontrano nuovamente in una partita tesa e non facile da gestire per la terna arbitrale.
Conte, nonostante il successo, denuncia apertamente il comportamento dei calciatori avversari: “Abbiamo preso solo calci, questo non è calcio.”
Mourinho replica in maniera iconica: “Finché un allenatore non vince quattro titoli [ovvero uno in più rispetto a sé, ndr] al Chelsea, io sono il numero uno.”
“Non ho intenzione di perdere i capelli”
Nella primavera del 2017, Antonio Conte vince effettivamente la Premier League alla guida del Chelsea.
Prima dell’inizio del nuovo campionato, l’italiano non dimentica quello che ormai era diventato il suo acerrimo rivale: “Sappiamo che la prossima stagione sarà difficile, cercheremo di evitare quanto successo con Mourinho nel 2015. Due anni fa, il Chelsea è arrivato decimo dopo aver vinto la Premier League, non può succedere di nuovo. Gli allenatori delle precedenti squadre campioni d’Inghilterra, Chelsea e Leicester, sono stati esonerati l’anno successivo.”
Il portoghese, anche in questo caso, non manca l’occasione per dire la sua: “Non so, potrei rispondere in tanti modi. Ma sicuramente non ho intenzione di perdere i capelli parlando di Antonio Conte.”
L’apice: dal “pagliaccio” alla “demenza senile”
Nel gennaio del 2018, Mourinho coglie un’altra occasione per stuzzicare l’attuale allenatore del Napoli, affermando: “Solo perché non mi agito come un pagliaccio in panchina, non significa che abbia perso la passione.”
Conte, per ovvi motivi, si sente obbligato a rispondere in maniera netta: “Credo che dovrebbe riguardare quello che faceva in passato. A volte le persone si dimenticano, credo che si tratti di demenza senile.”
La faccenda, però, non finisce qui: lo Special One nega di essersi riferito a Conte, dicendo che le sue parole erano state malinterpretate, e che faceva effettivamente riferimento a se stesso.
Infine, però, aggiunge l’ennesima esca per il rivale: “Non serve che Conte mi ricordi che ho commesso degli errori. Ne farò anche altri, ma almeno non sarò mai squalificato per calcioscommesse.”
La vigilia
Alla vigilia di Benfica-Napoli, Mourinho si è espresso così in conferenza stampa, provocando ancora una volta Conte: “Non fatemi ridere! Non parlate delle assenze [per infortunio, ndr] del Napoli, le mie fanno piangere.”
Stavolta, però, l’allenatore azzurro non è caduto nella trappola: “Provocazioni di Mourinho? Va bene così. Ci sono delle cose oggettive. Mi auguro che sia una bella partita.”
Benfica-Napoli ha tutti i presupposti per essere una partita avvincente. E chissà che tra Mourinho e Conte non si accendi l’ennesima miccia.
Fabrizio Parascandolo
da Redazione | Dic 9, 2025 | Champions League, Redazione, TOP NEWS, Ultime news
Alla vigilia di Benfica-Napoli, Antonio Conte e David Neres sono stati protagonisti della consueta conferenza stampa pre-partita UEFA.
Ecco le parole dell’allenatore azzurro:
“Mourinho? Parliamo di un grandissimo allenatore, il suo curriculum parla in maniera chiara. Sono contento di incontrarlo, sarà un piacere rivederlo e salutarlo. Non devo spiegare io chi è Mourinho.
“L’importanza di questa partita non è diversa rispetto alle altre, ogni gara deve essere importante per noi, sicuramente ci sarà la massima concentrazione, voglia, ma c’è da recuperare energie perché abbiamo giocato domenica, l’abbiamo preparata in maniera didattica e loro vengono da un’ottima prova con lo Sporting, sappiamo che lo stadio è molto caldo, al tempo stesso veniamo qui con la mente sgombra da cattivi pensieri, è una partita di calcio, sono 3 punti importanti per noi e loro, diamo il massimo senza avere recriminazioni.
“Le dichiarazioni di Mourinho sulle assenze? Ci sono le cose oggettive . Va bene così, è una partita tra Napoli e Benfica, importante, loro hanno solo 3 punti, noi 7 e c’è da parte loro la necessità, se vogliono sperare nei play-off, di vincere a tutti i costi. Anche a noi servono, è fuori dubbio, mi auguro sia una bella partita.
“Veniamo con la voglia di fare il massimo, poi a volte ci riesce ed altre no, ma dovremo fare una bella partita, da Napoli, quello che dico sempre è che serve recuperare energie, con la Juve è stata una gara bella intensa, abbiamo speso tanto, energie fisiche e nervose, sono impegni di cartello. C’è ancora un giorno ma ci siamo preparati, tutti abbiamo intenzioni positive ed alla fine che vinca chi merita.
“Rinascita? Vedendo la situazione che s’è creata, una tegola quasi a settimana, perdendo giocatori importanti, penso che è cresciuto il senso di responsabilità da parte di tutti. Tanti calciatori che sono arrivati hanno capito certe dinamiche, a giocare di più, anche il fatto di giocare poco non aveva favorito quest’integrazione. C’è stato un miglioramento su questo e la crescita dei ragazzi è in primis di responsabilità, non c’è scritto da nessuna parte che si prendono sempre le responsabilità. Nelle difficoltà si sono responsabilizzate e c’è compattezza, energia, unione, altrimenti con tutto ciò che potevamo metterci la situazione oggettiva è difficile. Questi risultati arrivano con una crescita.
“Differenze tra i campionati? Il campionato italiano s’è molto ‘europeizzato’, secondo me, la distanza per me è a livello di rose. In Premier, Liga, Bundes, Liga ci sono squadre che vantano rose importantissime e quello sarà difficile da pareggiare anche in futuro. Tatticamente invece siamo cresciuti molto e dovremo essere sempre un passo in avanti, modernizzandoci, prendendoci anche un po’ di sana follia come quelle gare che finiscono 5-4, 4-3, si attacca e si difende. In Italia a livello tattico abbiamo insegnato tante cose.
“A Lisbona per cancellare Eindhoven? Non possiamo dimenticare ciò che s’è fatto, quella è storia, abbiamo avuto due sconfitte diverse in Champions, col City poi in 10 subito, era difficile e abbiamo tenuto anche botta uscendo a testa alta, ad Eindhoven non è stata una buona gara, lo sappiamo, ma dobbiamo essere migliori sempre, sapendo i nostri pregi e difetti, migliorando e crescendo nei pregi. Domani come vogliamo fare punti noi, vogliono farli loro, usciamo senza recriminazioni, poi se si dimostrerà più forte gli faremo i complimenti”, ha detto.
Queste, invece, le dichiarazioni dell’esterno brasiliano:
“Sono molto felice, molto emozionato di tornare qui a Lisbona ed in particolare in questo stadio. Ho giocato qui, non è facile, il Benfica è molto forte però siamo ben preparati.
“Perché ho scelto il Napoli l’estate scorsa? Ho ricevuto una proposta da un’ottima squadra, da un campionato forte in cui già da tempo volevo giocare, l’allenatore che c’era all’epoca non contava molto su di me e questo ha facilitato il trasferimento. Il cambio modulo mi ha dato più liberta per attaccare, la fiducia è molto importante”, ha concluso.
da Redazione | Dic 8, 2025 | Champions League, Redazione, TOP NEWS, Ultime news
Ecco la designazione arbitrale UEFA per Benfica-Napoli, gara in programma mercoledì 10 dicembre alle ore 21 al Estádio da Luz di Lisbona, gara valevole per la sesta giornata della League Phase della Champions League 2025-26.
“Il match della sesta giornata di League Phase di Champions League, Benfica-Napoli, mercoledì 10 dicembre alle 21:00, sarà diretto dal signor Slavko Vincic (Slovenia).
“Gli assistenti saranno: Tomaz Klancnik (Slovenia) e Andraz Kovacic (Slovenia). Il IV sarà David Smajc (SVN), mentre al VAR ci saranno Christian Dingert (Olanda), coadiuvato da Stuart Attwell (Inghilterra)”, si legge sul sito ufficiale del club azzurro.
da Redazione | Nov 26, 2025 | Champions League, Redazione, TOP NEWS, Ultime news
Al termine della vittoria per 2 a 0 del suo Napoli sul Qarabag, Antonio Conte ha parlato ai microfoni della stampa.
“Sono orgoglioso che, in questo momento di difficoltà, chi c’è si sta prendendo grandi responsabilità. Stasera c’era un’atmosfera particolare per il quinto anno senza Maradona, ci tenevamo ad onorare al meglio la sua memoria.
“Neres? L’anno scorso era già un giocatore importante. Siamo contenti che stia emergendo. Il cambio di Politano era una situazione studiata.
“Infortunio Gutierrez? Lui vuole recuperare in due settimane, ma il dottore non pensa sia così. La buona notizia di oggi è che Spinazzola si è allenato senza sentire dolore”, ha dichiarato l’allenatore azzurro.