Il programma del Lunedì sera

Il programma del Lunedì sera

   

Cesari: “Non si può non amare Conte. Benfica? Lo stadio Da Luz è da brividi”

Cesari: “Non si può non amare Conte. Benfica? Lo stadio Da Luz è da brividi”

Ecco tutte le dichiarazioni di Graziano Cesari nella puntata più recente de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.

“Non sono amante dei numeri, io ho visto differenze nette tra Elmas, McTominay e Neres rispetto a quelli della Juve. Stendo un velo pietoso per Spalletti che ha parlato di soldi nel post gara, lui è stato preso per dare una scossa”.

SU CONTE – “Non rifà la squadra ma fa la squadra e non puoi non amarlo. Conte ha una mentalità che per forza devi seguirlo. Io lo conosco quando giocava e mette la sua passione cosi come quanto giocava ed è quello che deve fare.

SUI FALLI NON CONCESSI A LUKAKU – “E’ vero, non fischiano falli a Romelu per la sua struttura fisica e pensano che finge. Con Hojlund è più facile invece fischiare per l’arbitro”.

SU BENFICA-NAPOLI – “Immagino la voglia di arrivare contro il nemico. Il Benfica è reduce da una stagione non positiva, il Da Luz è uno stadio molto caldo, quasi da brividi. Questa gara vuol dire molto”.

Cesari: “Mariani non ha avuto lucidità”

Cesari: “Mariani non ha avuto lucidità”

Ecco tutte le dichiarazioni di Graziano Cesari nella puntata odierna de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.

SU NAPOLI INTER – “Napoli Inter è stata una gara emozionante, due squadre fantastiche, mancava una squadra fantastica quella degli arbitri che non abbiamo visto.

SU MAROTTA – “Le parole di Marotta non mi stupiscono, fanno parte del gioco del calcio e non mi stupiscono. Nel calcio di oggi ognuno difende i propri interessi, ognuno dice la propria e nessuno che sbaglia”.

SU CHIVU – “L’allenatore dell’Inter è stato signorile, nonostante le parole di Marotta. Nel rapporto con gli arbitri deve esserci sempre il dirigente, questo non entra nella sfera dell’allenatore”.

L’ex arbitro ha poi proseguito giudicando le varie partite di serie A: “In Fiorentina Bologna non viene dato un rigore al Bologna  e viene espulso Holm. Lazio Juve? Gila forza l’intervento e pesta i piedi a Conceicao, è un intervento facile facile che non ci vogliono 20 telecamere, si può vedere senza problemi dal campo il fallo da rigore. Il rosso a McKennie? Situazioni del genere mi creano imbarazzo, c’è stata grande confusione. McKennie si appoggia sulla schiena di Guendouzi ed era doppio giallo. Milan Pisa? E’ cambiato il regolamento, c’è una direttiva e se Semper vede il pallone il gol è regolare, il fuorigioco non è punibile. Noi vogliamo creare polemiche, ma il regolamento è cambiato ed è cosi. Ci sono regolamenti da rispettare, il regolamento è chiaro, lo ha introdotto la Fifa e quindi qui dobbiamo adeguarci. Anche la distanza fa la differenza”.

SU ARBITRAGGIO NAPOLI INTER: “Politano scambia con Anguissa e la palla va a Di Lorenzo che corre vicino a Mkhitaryan, Acerbi in scivolata, Di Lorenzo cade, Mariani si accoda all’azione, passano 8 secondi e vediamo un direttore di gara con l’assistente, sono a metà campo e con il braccio indico un punto indefinito del campo. Tutti sono rimasti sbigottiti, non si è capito nulla. L’arbitro ha dato calcio di rigore e tu devi dare spiegazioni ai giocatori. Lui continuava a rapportarsi con il Var che in 27 secondi scarica 14 immagini da angolazioni diverse, ma non ti chiama. Sia Mariani che l’assistente verranno sospesi. Non so voi ma io non ho mai visto un rigore in differita. L’arbitro dice al guardalinee sei sicuro e quindi la sicurezza del guardalinee travolge il giudice di gara. Il Var poi doveva intervenire. Io non avrei dato rigore, Di Lorenzo allarga il compasso per andare verso Mkhitaryan,  

SU LAUTARO MARTINEZ E CONTE: “Io personalmente non sono assolutamente d’accordo con l’ammonizione di Conte. O ammonisci tutti e due o non ammonisci nessuno, quando non dai giallo come in questo caso non c’è lucidità.

Cesari: “Mariani non ha avuto lucidità”

Cesari: “L’episodio McTominay-Tomori? Era rigore”

Ecco tutte le dichiarazioni di Graziano Cesari nella puntata odierna de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.

SU MILAN NAPOLI – “Ingiuste e immeritate le critiche su Conte. Un grande condottiero si difende soprattutto nei momenti di difficoltà, ci sono le assenze e tante situazioni particolari, non sono giustificazioni ma bisogna accettare queste particolarità”.

CRITICHE A HOJLUND – “Non è colpa sempre degli altri, deve anche essere lui a prendere un pallone. Ci sarà un motivo poi che neanche a Manchester ha fatto bene”.

SUL NAPOLI – “Rimanere in superiorità numerica per oltre 20 minuti e non è da Napoli pareggiare, c’è stata molta confusione li. Secondo me doveva mettere prima Lucca e doveva accelerare i cambi. Ieri ho visto 629 passaggi e se i tiri del Napoli sono come quelli di ieri non vale la pena, i dati confondono la realtà”.

DE BRUYNE – “Nella reazione di ieri c’è un pò anche di quello che è successo a Manchester e lui avrà pensato, ancora io. Sono sempre io ad uscire. De Bruyne è il colpo del presidente, lui viene visto come una stella. Al momento De Bruyne è un pesce fuor d’acqua, è difficile per un giocatore che a Manchester aveva un ruolo stabilito ma Conte ci metterà poco tempo per metterlo in condizione.

ARBITRAGGIO MILAN NAPOLI “Il rigore per fallo di mano in Napoli Pisa la considero una follia arbitrale, il giocatore doveva avere le braccia larghe per essere in equilibrio. Contatto Milan Napoli su McTominay? “Il giocatore azzurro ha controllato bene il pallone e Tomori non poteva intervenire in nessun modo sulla palla, c’è stato contatto e non parlatemi di intensità anche perchè in questo caso c’è stata anche intensità sul contatto. Tutti questi sono indizi e non prove, Tomori alza le mani dopo il contatto.

MANCATO INTERVENTO VAR “Lui giudica questa situazione con una sola prospettiva da dietro e non vede, lui può presupporre ma non vede il contatto. Tomori non ha possibilità di intervento, la spinta al giocatore è evidente. Il Var deve intervenire per aiutare il direttore di gara, un uomo ha solamente due occhi. Ci sono 24 telecamere per rivedere tutto, non è una cosa brutta andare davanti alle telecamere ma è un atto di coraggio. Sul rigore a Di Lorenzo: Il dramma è vedere che non ha buttato fuori subito Estupinan, lui cercava certezze e invece sceglie il male minore per non scontentare nessuno. Quel provvedimento non esiste, avrei apprezzato che Chiffi avesse espulso e non estratto nessun cartellino”.

Errori Nella mia carriera? “Uno che mi è stato li è il gol di Bierhoff o un casino una volta nei minuti di recupero per Bayern Monaco-Valencia, li c’era Ranieri che è una persona seria. Squalifica per aver fumato negli spogliatoi? E’ stata l’unica volta che mi hanno beccato, so che non fa bene ma diciamo che io sono una pecora nera. Scaramantico? Usavo sempre la stessa maglia sotto pelle, quando era possibile. Il calcio è fatto anche di scaramanzia ed anche i giocatori hanno grande scaramanzia”.

RETROSCENA CESARI SU MARADONA – (era l’ultima di Maradona in serie A Napoli Bari 1994) e Cesari ha raccontato: “Diego è arrivato dopo negli spogliatoi, io prendevo il caffè con il vostro magazziniere storico, io parlavo con Joao Paulo, il brasiliano del Napoli. Il magazziniere tirò una pallina del ping pong, lui continuava a fare di tutto con la pallina e stava con i mocassini. Joao Paulo mi guardò e mi disse ‘Io che cazzo vengo a fare in campo?”. Poi ha proseguito: “Sono stato ai quartieri spagnoli, per me Diego è un grandissimo uomo e giocatore, ha dato tanti insegnamenti ed è stato un esempio nel mondo del calcio ed ho avuto l’onore di arbitrare sia Maradona che Ronaldo il Fenomeno”.

Cesari fa il gioco chi butta giù dalla torre e comincia: “Chi preferisco tra Conte e Spalletti? Preferisco Conte, Spalletti è un pò più ruvido. Orsato o Cesari? Prendo Orsato tutta la vita, non ha grande classe ma è riuscito a farsi notare molto in campo internazionale”.

Poi prosegue: “Marino o Ordine? Li butto entrambi (ride). Pierpaolo non era un direttore, ma un amico degli arbitri. Un personaggio fuori dagli schemi per signorilità ed eleganza. De Laurentiis o Ferlaino? Per sentimento e per cuore prendo Ferlaino. Sono epoche diverse ma per il mio modo romantico di vedere il calcio prendo Ferlaino. Maradona o Pelè? Non conosco e non ho visto Pelè, ma prendo Maradona”.

Parlando sempre degli arbitri: “Ci sono protocolli molto vecchi, e come tutte le cose vecchie vanno cambiate. Le casistiche vanno cambiate, ancora oggi non sappiamo come comportarci sui falli di mano, purtroppo non lo sappiamo. Parlare gli arbitri? Abbiamo fatto una settimana i meme sugli annunci degli arbitri, non è facile neanche per gli arbitri”.

SUL MIGLIOR ARBITRO ITALIANO: “Dico Zufferli, Colombo e Sozza in questo momento. Var a chiamata? Non tutti sono d’accordo e lo dico anche perchè qualcheduno ci gioca”.

GRIGLIA SCUDETTO DI QUESTA STAGIONE “La Juve arriverà quarta, il Milan arriverà terzo, l’Inter è arrivata seconda e per me il Napoli vincerà lo scudetto”.

CHAMPIONS – “Lo Sporting non è una squadra fortissima ma ben oliata, è insidiosa ma davanti al proprio pubblico la vittoria è fondamentale. Anche la sfida contro il Psv non è impossibile”.