da Redazione | Mar 24, 2026 | I nostri Ospiti, Redazione, TOP NEWS, Ultime news
Ecco tutte le dichiarazioni di Stefano Borghi nella puntata più recente de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.
SUL SOGNO SCUDETTO – “Crederci è l’essenza dello sport. Quattro vittorie consecutive, prestazioni tecnicamente di alto profilo. A Cagliari, il Napoli mi è piaciuto ancora di più. Ci sono state delle imprecisioni soprattutto all’inizio e alla fine ma l’atteggiamento mi è piaciuto. L’Inter ha un vantaggio cospicuo ma in questo momento è un po’ più appannata”.
Poi prosegue: “Il turno di Pasqua e Pasquetta ci dirà molto sul campionato. Per due terzi di stagione, sembrava che l’Inter avesse superato i traumi dell’anno scorso. I problemi della squadra potrebbero essere di natura mentale. Prima sembravano infallibili, ora non azzannano più le partite come prima”.
“Gol di Ndour come quello di Billing? Non ha lo stesso peso perché quello di Billing lanciava anche il Napoli. Sono convinto che l’Inter abbia ancora il proprio destino in mano ma deve invertire la rotta”.
SU MCTOMINAY – “Con il ritorno di De Bruyne in questo sistema di gioco, anche McTominay è più funzionale. La convivenza tra i due, sia con entrambi sulla trequarti sia con McTominay in mediana, la coppia funziona e questo è dovuto al 3-4-2-1”.
Chi incide di più tra Lautaro, Rabiot, McTominay e Yildiz? Lautaro. Sicuramente senza di lui, per l’Inter suona un’altra musica. Rabiot è fondamentale per il Milan, tra l’altro se Jashari non si fosse rotto il perone e Rabiot non avesse fatto a pugni con Rowe al Marsiglia, difficilmente sarebbe arrivato e senza di lui sarebbe stata un’altra storia per il Milan. Di McTominay abbiamo già parlato. Il calcio di Yildiz mi fa impazzire. Parliamo di un giocatore fortissimo, sicuramente il più importante della Juve. Tuttavia il fatto che sia il giocatore chiave della Juve a soli 20 anni la dice lunga sul momento dei bianconeri”.
da Redazione | Mar 2, 2026 | I nostri Ospiti, Redazione, TOP NEWS, Ultime news
Ecco tutte le dichiarazioni di Stefano Borghi nella puntata più recente de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.
“Il Napoli in questo momento deve pensare al presente, la vittoria contro l’Hellas è fondamentale ma ora l’obiettivo è acquisire il posto in Champions. Lo scorso anno c’era la sensazione che si sarebbe arrivato ad una resa dei conti ma quest’anno invece sembra diverso. Quest’anno sono successe tante cose e la dichiarazione che mi ha stupito di più è quando ha detto ‘Io quest’anno ho imparato quanto mai prima’, lui conferma che sono successe cose particolari, poi ovviamente non avremo certezze fino all’ufficialità”.
ANCORA SU CONTE – “Quest’anno sono successe tantissime situazioni, rendono questo secondo anno quasi ingiudicabile ed era iniziato anche con premesse interessanti. Sono arrivati giocatori tra l’estate e a gennaio, sento che in Conte possa farsi un altro anno, sarei curioso di vedere il terzo barra secondo anno di Conte a Napoli”.
SULLA CLASSIFICA – “E’ importante mantenere i punti sulla quinta, lo abbiamo visto anche contro il Verona. Un pareggio a Verona portava il Como a 3 punti e quindi poteva essere complicato”.
SU VERONA-NAPOLI – “Era iniziata nel modo ideale, l’hai sbloccata subito ma la gestione del match è stato blando. Il calcio d’angolo non c’era perchè c’era il fallo, ma è la seconda gara di fila dove il Napoli prende gol su calcio d’angolo e in passato non accadeva mai. Alla fine l’hai vinta con il cuore e con un giocatore che rappresenta la possibilità dei rientri, e Lukaku ora ce l’hai. Al momento Romelu ha 5-10 minuti di livello ma ti può decidere cosi la partita. Difficilmente il Napoli può dare di più, è una squadra sfibrata per tanti motivi, a Novembre il Napoli poteva già finire la stagione ma invece si è unita e parliamo di una squadra che non molla mai. Chiederle di più è quasi impossibile”.
SUGLI INFORTUNATI – “Non possiamo aspettarci che il Napoli venga montato e smontato in base ai rientri, per me ad esempio Lukaku non è ancora pronto, magari in futuro il Napoli può fare Lukaku-Hojlund ma al momento solo in certi momenti della partita, ci vuole tempo”.
SUGLI ARBITRI – “La questione arbitrale è stata troppo pesante e incisiva in questa stagione, il regolamento è il problema minore ma il problema vero è l’incapacità di percepire quello che sta succedendo sul campo da parte degli arbitri, la capacità di leggere il gesto calcistico. Io ho paura che adesso sono state annunciate novità migliorative, si interverrà sulle regole e probabilmente ci sarà un nuovo designatore, il danno è stato fatto anni fa e l’AIA ne è uscita impoverita”.
da Redazione | Feb 9, 2026 | I nostri Ospiti, Redazione, TOP NEWS, Ultime news
Ecco tutte le dichiarazioni di Stefano Borghi nella puntata più recente de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.
SU GENOA-NAPOLI – “Vedevo la partita sabato ed alla fine ho pensato che la gara con il Genoa possa essere un disegno di tutta la stagione del Napoli, ci sono state tante difficoltà ma alla fine la squadra si è presa il risultato. Il Napoli è rimasto attaccato, anche se c’è il neo della Champions e 8 in pagella sarebbe un voto alto anche con la vittoria della Coppa Italia. E’ ovvio che Conte è un tecnico che ti porta valore, ma è un allenatore che deve essere convinto e deve essere orientato nel modo giusto per il futuro, ma oggi è sicuramente il tecnico giusto per il Napoli”
Ancora sulla partita: “Nella grandezza della partita del Napoli va sottolineato che anche il Genoa ha fatto una prestazione importante, una gara doppiamente difficile. Su Buongiorno la penso come Marino, in questa stagione tra problemi fisici e scivoloni psicologici, vuol dire che non sei tranquillo. Credo che sia il momento di andare un pò nell’ombra e restare dietro. Io credo che deve fare uno scatto di crescita, nel Torino di Juric gioca come centrale ma solo come marcatore, nel Napoli invece devi fare tu la partita e quindi devi avere un’educazione con i piedi, lui fa errori tecnici sabato. Io lo lascerei a riposo contro il Como per farlo giocare poi contro la Roma dove Juan Jesus è squalificato”.
SU MCTOMINAY – “E’ sembrato vedendo la partita che McTominay prendesse il martello e lo scaraventasse sopra a Marassi. Lui nasce come gregario di mediana e adesso obiettivamente è un giocatore totale”. Poi su Lang: “Ha iniziato a lamentarsi presto e chi conosce bene Lang sa che ha sempre creato turbative, lo ha fatto anche con i tifosi”.
SUL COMO – “Sono un grandissimo appassionato delle gare del Como, se tu vedi il Como vedi una bella partita, gioca un calcio evoluto con un allenatore straniero nel calcio italiano. Il Como si batte con astuzia, mettendoci esperienza nella mentalità e penso anche allo 0 a 0 contro l’Atalanta in 11 vs 10, e anche il Milan fece lo stesso. Superare il Como sul piano del gioco è estremamente difficile, in Italia lo ha fatto solo l’Inter, il Napoli deve metterci il cuore, compattezza e mentalità, poi ci vuole anche fortuna, il Como è riposato ed è una sfida complicata”
da Redazione | Gen 13, 2026 | I nostri Ospiti, Redazione, TOP NEWS, Ultime news
Ecco tutte le dichiarazioni di Stefano Borghi nella puntata più recente de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.
“Non mi ha sorpreso vedere il Napoli presentarsi a San Siro quello spirito, a Novembre questa squadra ha mostrato che non molla mai. L’emergenza è la vera zavorra di questa stagione, mi ha sorpreso vedere il Napoli ‘artire cosi in alto, è stato un piano partita ambizioso, un All In che ha fatto Conte ed ha pagato. Se McTominay è un fuoriclasse? I fuoriclasse ce ne sono quattro o cinque, lui è un campione”.
SU HOJLUND – “Sono stati bravi tutti su questo, il club che lo ha acquistato, l’allenatore che ha esaltato la capacità di fargli avere la palla addosso e all’inizio non ce l’aveva. Lukaku è il miglior centravanti su quello ma in queste cose Conte è il numero uno”.
Sui fuoriclasse: “McTominay è un fuoriclasse nel campionato italiano, d’altronde è stato il miglior giocatore dello scorso anno. Nel calcio di Conte McTominay è un giocatore fondamentale e che si trovano alla perfezione”.
ARBITRO INTER-NAPOLI “Il rigore di ieri se lo vede l’arbitro al Var non puoi non darlo perchè è il regolamento. Nel calcio comunque due situazioni uguali non esisteranno mai ed è difficile quindi decidere. Quest’anno il problema arbitrale è regolato dai varisti, ma non ho mai capito perchè quando l’arbitro di campo va alla review 99 % di volte cambia la decisione, io vorrei vedere l’arbitro che anche in qualche caso mostri personalità e resti della sua idea. C’è questa sorta di liturgia sdoganata, ti richiamo e quindi si cambia. Le immagini sono un ausilio che si accompagna alla visione dell’intensità e l’arbitro deve usarlo come un vantaggio e non complicarla. Lo Step on Foot poi è cosi”.
Su Inter-Napoli: “Ieri abbiamo visto le due squadre più forti ed era evidente. Ma c’è il mercato di gennaio aperto. Inter e Napoli sono più forti, il Milan è li con pieno merito ma sta tirando su più di quello che è realmente. La Juventus è mina vagante perchè per me ha un valore di rosa superiore a quello che ha fatto vedere e ora ha un allenatore che riesce mostrartelo. Per me Inter e Napoli sono le squadre più forti. Ieri sera abbiamo visto che il Napoli ha la capacità di rispondere alle difficoltà, la reattività e lo vedi sia durante la partita e lo vedi anche nella stagione rispondendo agli infortuni. Di contro è condannato ad avere continuità assoluta perchè devi recuperare quattro punti con risorse limitate al momento. L’Inter ha più risorse rispetto al Napoli, l’Inter ha qualità in ogni buco del campo, ma ha un peso psicologico che la porta a sfiorare ma non trovare la perfezione. E’ un campionato strano”.
SU CONTE – “Ritengo Conte uno dei migliori allenatori al mondo, ma sono arrivato a pensare che questa sua metodologia ferrea che impone al giocatore di essere in un frullatore per tutta la stagione, se tu hai un solo obiettivo Conte è quasi imbattibile, mentre con più competizioni è difficile da sostenere per giocatori con un determinato carattere che magari riescono meno a sostenerlo”.
SU NAPOLI-PARMA – “Il Parma è una squadra che sa anche chiudersi e se non gioca Neres io metterei Politano e non mi priverei di entrambi”.
SU RASPADORI – “E’ un giocatore che ti dà opportunità offensive ma nell’ottica di Raspadori non so quanto ci convenga andare a Napoli. E’ un’operazione di contorno. Io penso che tornano Anguissa, De Bruyne e Lukaku e quindi il Napoli resta comunque molto completa”.
da Redazione | Dic 1, 2025 | I nostri Ospiti, Redazione, TOP NEWS, Ultime news
Ecco tutte le dichiarazioni di Stefano Borghi nella puntata odierna de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.
“Non so quali fossero i problemi ma in quei giorni è successo che tutti si sono compattati verso un obiettivo comune. Contro l’Eintracht ho visto una squadra gonfia mentre ieri non ho avuto dubbi sul fatto che il Napoli vincesse, ed infatti questo Napoli è un problema per tutti. Conte è stato psicologo ed allenatore con questi ragazzi”.
SUL MODULO: “Non sono convinto che il Napoli giocherà tutta la stagione con questo modulo, il cambiamento di Conte ha visto il tecnico mettere un centrale in più per risolvere il problema difesa, il centrocampo passa a due perchè non hai centrocampisti ed il vero intervento tattico riguarda la concezione del tridente”.
SU CONTE: “E’ indiscutibile che è andato fuori giri in certe dichiarazioni. Mourinho creava il siamo noi contro tutto il mondo mentre Conte prima ha parlato di mercato eccessivo, poi il non accompagno il morto, e quelle sono state settimane in cui tutti hanno svalvolato e hanno perso il contatto con quello che dovevano fare, io considero De Bruyne un colpo enorme, ma presuppone un grande cambiamento. Io però provo anche ad inserirlo volentieri. Per me De Bruyne va a nozze con uno come Hojlund, penso agli assist con lo Sporting. Senza De Bruyne devi avvicinare le ali e sostenere il centravanti”.
Poi ha proseguito “De Laurentiis ha detto che il Napoli è più forte e lo penso anche io, ma è più complesso. Questa metodologia usata da Conte, ma deve essere ammorbidita visto che si gioca ogni tre giorni.
SU LOTTA SCUDETTO – “E’ un campionato particolare con tutte squadre imperfette. L’Inter è in lotta con quattro sconfitte, ma nonostante ciò vedendo le rose è ovvio che l’Inter sia tra le principali rivali, il Milan ha una competizione ed un tecnico capace di gestire queste situazioni. Rabiot è stata un’occasione che ti cambia la stagione, il Milan può vincere lo scudetto mentre la Roma farebbe una grande impresa anche nel raggiungere le prime quattro. Un’impresa che vale come uno scudetto”.
SU SPALLETTI: “Quello scudetto li per qualsiasi appassionato resta fuori dal tempo, una delle cose più belle che abbia mai visto. Ma se parliamo di meriti Spalletti ogni volta che scende a Napoli meriterebbe davvero tanto affetto e vale più di qualsiasi vestito che ora indossa”.
SU NAPOLI-JUVE: “E’ la guerra dei mondi con due modi di affrontare il calcio e la vita anche se in questo momento si ribalta. Parlare di pronostico è quasi inutile ma in questa sfida il Napoli è la grande con lo scudetto cucito sul petto e la Juve deve scombinare i piani”.
SULLA COPPA ITALIA: “Per Lucca è la gara della vita, sarà sicuramente stimolato. Politano ha l’occasione per riscattarsi e riprendersi il posto, anche Spinazzola e poi c’è Vergara che è un giocatore di cui Conte ha parlato più volte benissimo”.