L’esterno offensivo brasiliano del Napoli, David Neres, ha rilasciato un’intervista in esclusiva al “Corriere dello Sport” in vista della finale di Supercoppa Italiana, in programma questa sera contro il Bologna a Riad.
“Penso di essere un po’ emozionato e anche molto concentrato. Giocare per vincere un trofeo è bello, è molto speciale. Una finale è una partita diversa. Conta solo vincere.
“La sconfitta di Bologna ci colpì duramente. Abbiamo sofferto, è stato davvero difficile digerirla. Per fortuna arrivò la sosta: in quelle due settimane abbiamo avuto tanto tempo per allenarci e per riflettere sui nostri errori e sulle cose giuste. Non abbiamo dimenticato, ma questa è una partita completamente diversa. È una finale e abbiamo un pensiero fisso: rispetto moltissimo il Bologna, ma siamo qui per vincere.
“Giocheremo per i tifosi che sono fantastici, per i compagni infortunati, per le nostre famiglie, per tutti. Ma soprattutto per noi stessi che siamo in campo e lavoriamo molto duramente ogni giorno. Ce lo meritiamo.
“Lukaku? Romelu è quello che mi ha dato più fiducia, più sicurezza da quando sono arrivato al Napoli. Parliamo tanto: ha sempre cercato di tirarmi su e mi ha sempre ricordato quanto sono forte. L’ho apprezzato molto e mi è venuto spontaneo correre da lui. Quanto manca al Napoli? Manca come gli altri giocatori incredibili che sono infortunati.
“La mia esultanza? La chiamo ‘il corvo nero’. Da bambino, quando giocavo con i miei amici in Brasile, esultavo così. E dopo tutti questi anni ho deciso di rifarlo”, ha concluso Neres.


