Il programma del Lunedì sera

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Verso Napoli-Bologna, le parole di Conte e Politano in conferenza stampa

da | 21 Dic 2025 | Redazione, Supercoppa Italiana, TOP NEWS, Ultime news

Alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana, Matteo Politano ed Antonio Conte hanno risposto alle domande della stampa.

Queste le dichiarazioni dell’esterno: “Sicuramente sarà una partita con grande intensità, con molti duelli. Sarà una gara aperta, ma noi vogliamo portare a casa questo trofeo. Mi aspetto una gara tosta dove entrambe vorranno imporre il loro gioco.

“La partita di domani si preapra da sola. C’è poco da preparare. Dalla sconfitta a Bologna c’è stata una svolta, ci siamo parlati chiaramente, ci siamo detti che dovevamo cambiare qualcosa e l’abbiamo fatto. Possiamo giocare con tantissimi moduli, abbiamo tanti giocatori in grado di interpretarli. Ho giocato tantissime partite, star fuori qualche partita non è un problema. Giochiamo ogni tre giorni c’è sempre bisogno di tutti, di stare al cento per cento.

“A me piace giocare esterno, il mister mi sta facendo giocare quarto a destra, mi trovo benissimo, sono felice di questo ruolo. Siamo un gruppo, forte, unito. Ci siamo sempre aiutati dentro e fuori dal campo. Non siamo un gruppo giovanissimo, ma abbiamo tanta esperienza che cerchiamo di trasmettere ai giovani e ai nuovi arrivi. Siamo forti dentro e fuori dal campo”, ha detto Politano.

L’allenatore, invece, ha affermato: “Affrontiamo questa finale con entusiasmo e gioia, la stessa che ci porterebbe conquistare questo trofeo. Deve essere una spinta molto importante per chi affronterà questa finale. Bello arrivare in finale, poi ci si ricorda solamente di chi ha vinto. Bologna-Napoli non è stata per noi una partita positiva. Abbiamo perso 2-0. Nel secondo tempo loro hanno meritato perché hanno messo qualcosa in più rispetto a noi. Quello che è cambiato rispetto a quella partita: alcuni infortuni ci hanno costretto a rivedere l’assetto tattico, alcune soluzioni. Sia nella vittoria sia nella sconfitta bisogna sempre ripartire.

“Quando vinci riparti con più fiducia ed entusiasmo. Dopo la sconfitta bisogna analizzare le cose che hanno portato a quel risultato negativo. Abbiamo inanellato cinque risultati utili consecutivi, siamo caduti altre due volte e siamo ripartiti di nuovo. Quando giochi ogni tre giorni non è semplice. Questi ragazzi sono sollecitati in maniera importante a giocare ogni tre giorni una partita.

“Se il Bologna dovesse avere più fame di noi sarebbe colpa nostra. Il Bologna domani può alzare la Coppa ma si deve dimostrare migliore in campo, non per quanto riguarda la cattivera in cui abbiamo il dovere di essere almeno pari. Non dobbiamo dimenticare da dove arriviamo. Arriviamo da un traguardo straordinario, tagliato in maniera inattesa, dopo essere ripartiti da un undicesimo posto. L’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di straordinario, non deve essere dimenticato come spesso accade.

“L’anno scorso avevamo fatto solo il campionato, abbiamo immesso nove giocatori, sarebbe stata una situazione complessa. Non è un trapianto che si fa con facilità. Sapevo che questa stagione sarebbe stata complessa, una delle mie più complesse. Parlo, ma a volte sembra che non mi capite. In campionato siamo dove dovremmo essere. Siamo venuti a giocarci il primo trofeo e siamo arrivati in finale. Abbiamo la possibiltà di portare un trofeo in bacheca. Nelle altre competizioni c’è la possibilità di andare avanti. Tanti si dimenticano che noi abbiamo avuto infortuni seri di giocatori importanti. Quando stanno fuori cinque, sei; tre, quattro mesi hanno un’incidenza importante.

“La partita col Milan? Inevitabile si vada a vedere le cose positive e su cui bisogna migliorare. Lo abbiamo fatto noi, sicuramente lo farà il Bologna. Fa parte della strategia. Nel secondo tempo con il Milan ci sono stati più aspetti negativi nostri che loro. La stiamo preparando. Stiamo studiando. Giusto che i giocatori abbiano tantissime informazioni, dei suggerimenti importanti in tutte le fasi di gioco.

“Italiano ha fatto gavetta come me. Ha sempre voglia di imparare e migliorare. Di lui posso parlare solo bene. Noi allenatori non possiamo pensare di fermarci. Lui ha passione. Avere passione aiuta a rendere migliori le nostre conoscenze. Lui è uno di quegli allenatori che ha fame, passione e voglia di arrivare. Complimenti a lui, ha lavorato bene ovunque”, ha concluso Conte.