Il programma del Lunedì sera

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Un fantastico problema

da | 19 Dic 2025 | Redazione, Supercoppa Italiana, TOP NEWS, Ultime news

“Lukaku e Hojlund insieme? Mi auguro ci siano tante partite. In quel caso, può giocare un po’ l’uno e un po’ l’altro, senza dimenticare la soluzione a due attaccanti, come a Udine con Lorenzo [Lucca, affiancato al danese nel finale di gara con l’obiettivo di trovare il gol del pareggio, ndr]”, ha detto Antonio Conte dopo la vittoria dei suoi ai danni del Milan in semifinale di Supercoppa Italiana.

L’allenatore del Napoli potrebbe ritrovarsi a dover gestire una situazione tutt’altro che comoda. Il Rasmus Hojlund visto ieri contro i rossoneri è stato devastante. Il danese ha dominato – soprattutto fisicamente – l’intera difesa avversaria, servito Neres per il gol del momentaneo 1 a 0 e realizzato personalmente la rete del raddoppio.

Nei primi mesi dell’annata 2025/26, le sue prestazioni sono state altalenanti ma, da quando gli azzurri sono stati schierati con l’assetto tattico del 3-4-2-1, l’ex Manchester United sta mettendo in mostra tutte le proprie qualità.

Nel frattempo, Lukaku continua a lavorare per recuperare appieno dall’infortunio che lo tiene fermo ai box sin dallo scorso agosto.

Il belga è stato convocato per la trasferta saudita, pur non essendo ancora neanche vicino alla sua miglior condizione. Prima o poi, però, sarà pronto e vorrà dare il suo contributo.

La domanda, dunque, sorge spontanea: cosa implica il ritorno di Big Rom per Conte? L’allenatore azzurro potrebbe ritrovarsi con un fantastico problema, quello che ogni allenatore vorrebbe avere: scegliere tra due giocatori estremamente importanti, consapevole che solo uno può avere una maglia da titolare.

Eppure, Hojlund non sembra subire la competizione: “Il ritorno di Lukaku? Il nostro rapporto è ottimo, spero che torni al più presto, perché abbiamo bisogno di giocatori forti come lui”.

Da una parte il recente passato di questo Napoli, Lukaku. Uno degli uomini più decisivi per lo Scudetto dello scorso anno, un leader nello spogliatoio ed un pupillo dell’allenatore.

Dall’altra il futuro del club, Hojlund. La cui carta di identità segna 22 anni. Il miglior marcatore della squadra in questa stagione.

In mezzo, il presente, in cui potrebbero giocare insieme oppure accomodarsi in panchina l’uno in favore dell’altro. Qualunque sia lo scenario, una cosa è certa: nessuno vorrebbe essere nei panni di Antonio Conte per prendere la decisione finale.

Fabrizio Parascandolo