Il programma del Lunedì sera

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Marino: “Contro la Juventus è stato perfetto il contesto, perfetta la squadra e perfetto l’allenatore”

da | 9 Dic 2025 | I nostri Ospiti, Redazione, TOP NEWS, Ultime news

Ecco tutte le dichiarazioni di Pierpaolo Marino nella puntata più recente de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.

“Mi piace Ed Sheeran e penso alla canzone Perfect. In questa serata è stato perfetto il contesto, perfetta la squadra e l’allenatore. Conte ha ricompattato il gruppo con le sue dichiarazioni e poi facendo le scelte degli uomini e poi tattiche, lui ha ricoinvolto tutti e questo ha compattato lo spogliatoio, ora c’è meritocrazia e questo è importantissimo. L’ha vinta con la sua capacità di gestione che è impareggiabile”.

SULLA JUVE: “La Juve ha mandato via Beppe Marotta che era il vero manager che si prendeva le responsabilità di dare qualcosa a Paratici e sapeva amministrare con la società, sapeva programmare un allenatore e la squadra. La prova del Nove è che Marotta lascia la Juve in crisi e va a vincere all’Inter. A Napoli poi c’è il Manager che è De Laurentiis e si è appassionato e gestisce tutto”.

SU CONTE: “Se dobbiamo celebrare la grandezza di Conte come allenatore e manager bisogna riconoscere che non è infallibile. Lui non ha amalgamato i nuovi arrivi con i vecchi, io ho la sensazione che ogni squadra ha una reazione se tecnico sbaglia qualcosa, il Napoli si stava disgregando, non esiste perdere gare nel modo come è successo a Bologna e Torino. Anche Conte ha commesso errori ma si è ravveduto”.

SUGLI INFORTUNI: “Come fai a non esaltarti quando perdi i tuoi giocatori chiave a causa di infortuni e perdi in poco tempo contro Inter, Atalanta e Roma”.

SU NERES – “Manca Neres all’elenco dei top, poi la difesa fa un errore in occasione del gol e va sottolineato. Hojlund sta imparando a giocare con la squadra e sta diventando un Lukaku. Il pregio di questa partita non sta nei due gol, ma in quella corsa che fa per recuperare la palla persa di Lang e li è la fotografia del giocatore che è e sta diventando nelle motivazioni di cimentare la squadra. Neres, Lang e Hojlund fanno reparto”.

Su McTominay: “E’ apprezzabile perchè può giocare su più ruoli, Hamsik invece era il calcio. Sono due fuoriclasse”. Neres? “Per me è il nuovo Cane, mi ricorda molto Cane”.

SU BENFICA-NAPOLI: “Sarà una partita difficile da giocare, il Benfica è una squadra smaliziata sul campo, ha un tecnico smaliziato e vincente sulle coppe, il Napoli è reduce da entusiasmo e per me può portare risultati. Questo Napoli di oggi ci fa essere ottimisti per una sfida del genere, poi c’è il fattore campo. Ho giocato con il Napoli a Lisbona, li perdemmo 3-0 e non è facile”.

SUGLI INFORTUNI: “Qualcosa è successo e va rivisto, per la mia esperienza. Conte poi sa mettere mano per risolvere. Gasperini ha gli stessi metodi di Conte ma è fondamentale il reparto prevenzione. Oggi facendo sempre allenamenti con la palla si è più soggetti ad infortunio. Ad Udine hanno un dipartimento prevenzione con fisioterapisti e medici spagnoli e l’incidenza degli infortuni è davvero bassissimo”.

SU UDINESE-NAPOLI “Non è il mio stadio, ma dove vivo e dove ho fatto 12 campionati. Quando cammino per Udine mi riconoscono più i napoletani che i friulani anche perchè questi sono più discreti. Oggi ho visto la partita dell’Udinese e la squadra ha giocato molto male contro un Genoa non trascendentale che però ha meritato il risultato. L’Udinese si esalta contro le grandi squadre, ha vinto a Milano contro l’Inter e poi reagisce alle sconfitte. E’ una partita da non sottovalutare ma il Napoli dal punto di vista tecnico e caratteriale ma l’assetto del tattico può mettere in difficoltà. Stare attenti a Solet che è un difensore ma anche un centrocampista aggiunto”.