Il programma del Lunedì sera

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Cosa passa per la testa di Conte?

da | 13 Nov 2025 | Redazione, TOP NEWS, Ultime news

“Qualcosa bisogna fare, perché non ho voglia di accompagnare un morto, Io sono il primo eventualmente e prendermi responsabilità. Non vedo alchimia ma ognuno che pensa al proprio problema. Trapianti di cuore non si possono fare”.

Queste dichiarazioni di Conte lasciano poco spazio all’interpretazione: il suo Napoli deve cambiare, e anche in fretta.

La carriera di Conte parla chiaro. La sua personalità umorale ed empatica gli consente, nei momenti in cui si percepisce la possibilità di ottenere grandi risultati, di essere un trascinatore, un condottiero. Esattamente come è accaduto nella scorsa stagione.

D’altro canto, se dei tasselli non si incastrano nella maniera ideale, quest’attitudine perfezionista lo fa diventare quasi pericoloso, lasciando trasparire una mancanza di fiducia ed entusiasmo.

Nel percorso che porta al risultato finale, il rapporto con i propri calciatori è fondamentale e, quantomeno al giorno d’oggi, non appare saldo al 100%.

Come ha detto anche Lobotka in un podcast: “Conte vuole trasferire la sua mentalità a tutti”. Ciò non sembra essere ancora successo, anche – e forse soprattutto – nei confronti dei nuovi acquisti.

Quando l’allenatore azzurro afferma che “non ha voglia di accompagnare un morto” e “trapianti di cuore non si possono fare” è probabile che si riferisca proprio a questo; al sentirsi impotente nell’influenzare i propri calciatori e nell’influire sul loro atteggiamento.

Un ostacolo senza dubbio preoccupante per il Napoli, ma che può essere superato attraverso il mezzo più amato da Conte: il lavoro.

Sarà cruciale, però, tenere conto dei carichi, vista l’ampia lista di infortuni rimediati dagli azzurri; a cui si è aggiunto – per ultimo, ma non di certo per importanza – quello di Zambo Anguissa.

Fabrizio Parascandolo