Il programma del Lunedì sera

Il programma del Lunedì sera

   

Tre indizi fanno una prova?

da | 10 Nov 2025 | Redazione, TOP NEWS, Ultime news

Como, Eintracht, Bologna. Tre incontri, tre passi falsi per gli azzurri di Antonio Conte, che hanno perso la testa della classifica di Serie A e hanno assolutamente bisogno di ritrovarsi per arrivare ai play-off in Champions League.

Due pareggi per 0-0 ed una sconfitta per 2-0. Tre partite, tre risultati che hanno incusso non poca preoccupazione, sia nell’ambiente che tra i tifosi.

Tre incontri in cui il Napoli ha accumulato 2,87 xG (gol attesi) a fronte di 2,37 xGA (gol concessi attesi), a dimostrazione che il tanto agognato “equilibrio” non è stato ancora trovato.

La cosa che fa maggiormente riflettere è che gli azzurri abbiano faticato contro tre avversari che hanno filosofie di gioco alquanto diverse.

Contro la squadra di Conte, il Como di Fabregas ha effettuato una pressione a zona, con l’obiettivo di recuperare il pallone nell’ultima trequarti di campo; oltre ad aver sfruttato – talvolta con un po’ di furbizia – i duelli fisici.

L’Eintracht, invece, ha svolto quello che è stato definito dall’allenatore del Napoli come “catenaccio all’italiana”, con l’obiettivo di non lasciare spazi e cercare di trovare la rete in contropiede.

Il Bologna, infine, ha attaccato la fase di costruzione azzurra attraverso l’uomo contro l’uomo, per poi battere due volte Milinkovic-Savic attraverso due cross ben riusciti.

Tre modi diversi di affrontare il Napoli, una sola costante: gli azzurri hanno sempre faticato, sia nella scelta della giocata giusta che nell’esecuzione della stessa. Si sono visti tanti, troppi errori tecnici ed una mancanza generale di automatismi collaudati.

“Tre indizi fanno una prova”, secondo Agatha Christie e, in questo inizio di stagione, di indizi ne sono arrivati abbastanza per capire che gli uomini di Conte devono trovare una marcia in più.

D’altronde, lo ha detto anche l’allenatore: “C’è qualcosa che non sta funzionando”. E quel qualcosa va individuato e risolto al più presto.

Fabrizio Parascandolo