Redazione

Marotta: “Siamo in una fase di transizione, abbiamo perso tanto in venti anni”

Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, è intervenuto ai 130 anni del Mattino presso Palazzo Reale: “Ho 45 anni di esperienza in questo mondo, venendo da campo e scrivania, nel 2000 rappresentavamo il massimo in termini di partite e di ingaggi. I grandi giocatori venivano qui, come Maradona, e finivano la loro carriera qui. Nel 2000 il nostro calcio era florido, oggi siamo una transizione. Lukaku e Hakimi sono la prova, ci hanno chiesto di andare via. Ci dobbiamo chiedere perché, forse non siamo stati pronti al cambiamento mentre gli altri sì. La sostenibilità è fondamentale, i tifosi preferiscono sempre vincere al bilancio. Ma bisogna essere bravi a gestire le risorse. L’ obiettivo dell’Inter resta quello di andare in vetta, la qualificazione in Champions. Se non si vince in campo non è solo per i soldi. L’Italia è una delle poche nazioni dove lo sport non è un fenomeno sociale, non c’è ministero dello sport, questa è una lacuna, lo sport nelle scuole non esiste. Non si va alla ricerca del talento, nessuno sa più identificarli. Non ci sono più istruttori e allenatori come una volta”.

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