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La maturità di Osimhen: un faro per l’attacco, anche senza segnare

Il Napoli vince e convince: il 5-1 con l’Udinese ha riportato gli azzurri al secondo posto in classifica almeno per 24 ore ed ha indubbiamente messo pressione a Milan, Juventus e Lazio.

La Champions League è sempre meno utopia e, tra i giocatori che hanno consentito questi risultati, non si può non nominare Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano è tornato mentalmente e fisicamente stabile, gestendo l’attacco dei partenopei grazie ai suoi inserimenti, i suoi recuperi a metà campo e 8 gol nelle ultime 13 partite.

L’edizione odierna de Il Corriere del Mezzogiorno evidenzia lo splendido stato di forma di Osimhen e di come sia diventato determinante per la squadra, che riesca a segnare o meno:

“La macchina da guerra di Gattuso è una cooperativa della rete, Osimhen è il trascinatore, il faro, la soluzione efficace che il Napoli ha utilizzato per abbattere sia la difesa dell’Udinese che l’ansia, il peggior nemico nelle gare di fine campionato, quando c’è un obiettivo importante da portare a casa”

Victor non ha fatto gol ma è stato determinante, il Napoli ormai ha metabolizzato più idee di gioco, non ha solo il palleggio veloce per far male agli avversari. Osimhen allunga la squadra, Bakayoko prova il lancio lungo, sulla seconda palla c’è Zielinski, Victor dopo un controllo magistrale si trova davanti a Musso che respinge il tiro ma Piotr segna il gol dell’ex ed è il sesto calciatore ad andare in doppia cifra in casa Napoli”.

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