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Il calcio col nuovo DPCM, chi si ferma e chi va avanti

Il nuovo Dpcm presentato ieri sera dal Premier Conte e in vigore a partire da oggi, presenta alcune importanti novità per quanto riguarda gli sport di contatto, come chiaramente è il calcio.

Il testo recita: “Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di interesse regionali e nazionali, mentre l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relativa agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non per gare e competizioni”. Andiamo a vedere cosa vuol dire concretamente con l’analisi dei campionati.

Serie D: il campionato va avanti, essendo considerato un evento di interesse nazionale.

Eccellenza, Prima e Seconda Categoria: sono considerati eventi di interesse regionale, la decisione finale spetterà dunque alle regioni (in Lombardia, ad esempio, sono attualmente sospesi fino al 6 novembre).

Dalla Terza Categoria in giù: stop ai campionati

Campionati giovanili: tutti i campionati sotto l’egida della Figc di interesse nazionale vanno avanti, come il campionato Primavera. I campionati di interesse regionale, saranno invece oggetto di valutazione da parte delle singole regioni.

Calcio femminile: tutti i campionati sotto l’egida della Figc di interesse nazionale vanno avanti. I campionati di interesse regionale, saranno invece oggetto di valutazione da parte delle singole regioni.

Calcio a 5: vanno avanti i campionati A e A2 sia maschile che femminile, avanti anche la B maschile.

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