Champions League Redazione

Gattuso: “Insigne in campo solo se al 100%”

Nella vigilia del match di Champions League tra Napoli e Barcellona, valido per il ritorno degli ottavi di finale, in conferenza stampa sono intervenuto Ospina e Gattuso.

Il tecnico del Napoli. “Sappiamo che per noi sarà una sfida molto molto difficile. Sappiamo chi è il Barcellona, i suoi giocatori e la sua fama. Ci serve una grande partita contro questi campioni, dobbiamo rasentare la perfezione”

“Lorenzo ieri ha fatto il 50 per cento dell’allenamento, oggi quasi tutto. Devo sentire dalla sua bocca che si sente al 100%, più dei dottori, in quel caso ci darà una mano per una grande partita. Lozano si è messo a lavorare, è stato a sentire e si è guadagnato più minutaggio, è adatto per attaccare gli spazi, non per il palleggio, in questo momento il problema è come far giocare questi ragazzi”

“Il lockdown ha creato uno sport totalmente diverso, questo non è calcio. Tutti son ostati bravi a ripartire. Ogni tre giorni giocavamo, anche in Coppa Italia, abbiamo avuto tanto stress e fatica, siamo riusciti a vincere il trofeo, molti match col freno a meno. Non so chi ha avuto più vantaggi tra noi e il Barça, nelle ultime partite abbiamo creato tanto e palleggiato tanto; rispetto all’andata siamo migliorati in qualcosa”

“Bisogna saper leggere i numeri, forse in Italia non lo facciamo bene. Negli ultimi due-tre anni di Milan e Napoli, i dati parlano di altro. Io e il mio staff sappiamo che calcio vogliamo, da calciatore ho fatto qualcosa di importante, completamente diverso dal mio percorso di allenatore”.

“Il pubblico è il calcio, ti da tutte quelle belle sensazioni, ti fa sentire la partita, fa parte del contesto del gioco. Domani secondo me è un piccolo vantaggio giocare senza i loro sostenitori, che sono ben 90 mila”

“Non aver vinto nulla ancora rappresenta una motivazione in più per il Barça. Quando non vinci dopo tanti trofei, allora ti arrabbi. Domani dobbiamo scalare l’Everest, loro hanno dei campioni nonchè dei giovani spettacoli”

“Fabian Ruiz ha ampi margini di miglioramento. Può solo migliorare, è un giovane molto interessante, ha un futuro radioso davanti a sè. Una sfida del genere per lui, Zielinski, Elmas e Lozano può solo fare bene, sono giovani ma non devono pensare di aver paura, devono godersi questo momento”.

“All’andata non abbiamo colpito in contropiede, ma sul palleggio. Loro si sentono ad agio quando hanno il pallone, meno quando non lo hanno. Dobbiamo giocare bene tatticamente e tecnicamente, sembra facile dirlo ma in realtà è l’opposto. Se veniamo qua e pensiamo di andare a prenderli alti, allora no, dobbiamo rispettarli”.

“Da giocatore ho giocato tante di queste partite, le sentivo. Ora da allenatore non devo mostrare tensione. Bisogna pensare alla propria storia, perchè prima c’è la parrocchia, c’è la spiaggia, le giovanili. Tutti devono ricordarsi da dove sono partiti”

“Il Barça ha una metodologia unica, non è importante se gioca a tre o quattro, bensì per come gioca, per le rotazioni. Hanno una mentalità unica di calcio, Puig, fa sembrare delle giocate eccezionali come la cosa più semplice del mondo. Fa bene al calcio, questo è merito della loro cantera”.

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