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FOCUS MERCATO – Szoboszlai, il Jolly ungherese del Salisburgo

Il mercato non è ancora ufficialmente iniziato, anzi, in quest’anno così particolare la sessione estiva si svolgerà dal 1 settembre al 5 ottobre. Nonostante questo, però, sono già diversi i nomi che sono iniziati a circolare intorno al Napoli: uno dei più interessanti tra questi è certamente quello del centrocampista Dominik Szoboszlai, uno dei tanti pezzi pregiati della rosa del Salisburgo più volte avversario degli azzurri in Europa negli ultimi anni tra Europa League e Champions League.

Nato il 25 ottobre 2000 nella piccola città di Székesfehérvar, il giovane calciatore ungherese viene acquistato dagli austriaci nel 2017 dopo i primi anni di carriera giocati nelle giovanili di MTK Budapest e Videoton. Un anno di apprendistato, il 2017/18, trascorso al Liefering – società satellite del club della Red Bull – con 16 gol in 42 gare e subito viene richiamato in prima squadra, dove si distingue per le grandi qualità che lo hanno reso insostituibile agli occhi dell’allenatore Jesse Marsch: l’uso di entrambi i piedi, la rapidità e la grande capacità tattica che gli consente di agire sia da mezz’ala ma anche da centrocampista centrale.

Impressionante inoltre anche la maturità già dimostrata nonostante l’età, dovuta anche all’esperienza in campo internazionale accumulata tra Europa League e Champions League ma anche con la maglia della Nazionale dell’Ungheria, con la quale ha esordito il 21/03/2019 contro la Slovacchia dell’ex capitano azzurro Marek Hamsik.

Il giocatore (5 reti in 32 presenze quest’anno) è valutato sui 25 milioni di Euro e al momento non rappresenta una delle priorità per il DS Giuntoli, ma è un elemento che viene seguito con molta attenzione nonostante la concorrenza di altre squadre italiane come Juventus e Milan e che potrebbe certamente essere un ottimo tassello nel centrocampo a tre di Gennaro Gattuso.

Qualora si decidesse di affondare il colpo per il 19enne, infine, potrebbero infine risultare fondamentali gli ottimi rapporti con la dirigenza austriaca risalenti alla trattativa con Stefan Lainer che poi non si concretizzò per l’inserimento decisivo del Borussia Mönchengladbach.

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