Esteri

Salisburgo campione, i festeggiamenti sono surreali

Con il netto successo per 5-0 contro l’Austria Lustenau il Salisburgo si è aggiudicato ieri sera come da copione la Coppa d’Austria per la settima volta negli ultimi nove anni. A sorprendere però non è stato tanto il match, dominato dal primo all’ultimo minuto dai ragazzi di Marsh avversari quest’anno anche del Napoli in Champions League, quanto i festeggiamenti a fine gara dei calciatori che per primi hanno mostrato cosa significherà celebrare la vittoria di un trofeo ai tempi del Coronavirus. Stadio ovviamente deserto, nessun abbraccio al fischio finale, nessun comportamento fuori dalle righe da parte dei giocatori biancorossi e distanziamento sempre rispettato, queste le principali “novità” di una vittoria in tempo di pandemia. Ancor più surreale poi la cerimonia di consegna del trofeo, con i calciatori di entrambe le squadre a ritirare singolarmente le medaglie mantenendo costantemente la distanza di sicurezza anche al momento di alzare la coppa, momento in cui ogni tesserato occupava una zona del palco contrassegnata a terra da un cerchio dal quale ogni singolo giocatore non poteva uscire. Ma quello di ieri è stato solo l’anticipo, perché scene così le vedremo sempre più spesso sia nei campionati continentali sia in tutte le premiazioni dei prossimi eventi sportivi, chiamati a rispettare le regole di distanziamento sociale con le quali tutti ci siamo trovati ormai a convivere.

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