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Signorini: “La società abbandonó Maradona”

Fernando Signorini, storico preparatore argentino e amico di Maradona, ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino durante la quale è tornato a parlare del 10 azzurro, degli anni a Napoli e di come quella storia sarebbe potuta finire diversamente: “La sua “malattia”, la cocaina, era diventata il segreto di Pulcinella: tutti sapevano, nessuno interveniva. Non solo con Bianchi, ne parlai con Ferlaino, Moggi e il dottor Russo. Mi faceva strano il fatto che nessuno si adoperasse concretamente. Andai di persona a informarmi in una clinica per tossicodipendenti vicino a Napoli, una cosa del genere sarebbe dovuta toccare ai dirigenti perché avevano l’obbligo di fare di più. Invece niente: avevano paura o forse speravano che il limone producesse ancora succo e quindi andava spremuto fino all’ultima goccia. Dico di più: se in quel periodo in società fosse stato presente ancora Italo Allodi, Diego non sarebbe finito così”.

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