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FOCUS – Zielinski: eterna promessa o definitiva consacrazione?

Con l’inizio del nuovo anno e l’arrivo di Gattuso sulla panchina del Napoli diversi calciatori azzurri sono chiamati ora al salto di qualità, sia tecnico che mentale, per cercare di raddrizzare una stagione sin qui deludente. Tra questi c’è Piotr Zielinski un talento purissimo che tende a splendere soltanto a tratti. Il ritorno al 4-3-3 di sarriana memoria, voluto fortemente dal neo allenatore azzurro, dovrebbe permettere adesso al centrocampista polacco di agire nel ruolo che sente più suo, quello sicuramente più adatto alle sue caratteristiche, ovvero quello di mezzala sinistra che non era invece previsto nello scacchiere di Ancelotti. Non è un caso infatti che durante la gestione dell’allenatore emiliano, che più volte lo ha schierato largo a sinistra in un centrocampo a 4 oppure da centrale con compiti di costruzione che non gli si addicono, l’ex Empoli abbia interrotto bruscamente il proprio percorso di crescita.

Zielinski ha però ancora tanto da dimostrare e ha sempre dato l’impressione di avere infiniti margini di miglioramento. In sostanza un fuoriclasse intrappolato nel corpo di un giocatore sin troppo altalenante per le sue reali qualità. Di giocatori con la sua classe ed i suoi colpi non se ne vedono però tanti in giro ed il Napoli questo lo sa bene come dimostra la trattativa per il rinnovo del contratto avviata ormai da tempo. Tuttavia è ora giunto il momento di decidere chi voler essere da grande per Piotr: restare un’eterna promessa o consacrarsi finalmente come un grande calciatore? Sarà questa la domanda alla quale dovrà dare una risposta sul campo d’ora in poi.

Gattuso punta molto su di lui e, complice lo scarso rendimento fornito sino a questo momento da Fabián Ruiz, sarà lui molto probabilmente la mezzala designata a dare qualità in mezzo al campo. Al suo fianco in mediana, come studiato dall’allenatore azzurro, agiranno invece un ritrovato Allan con compiti di interdizione e il tanto agognato regista che dovrebbe corrispondere al nome dello slovacco Stanislav Lobotka in arrivo dal Celta Vigo. Da qui, dal cuore pulsante della squadra, il Napoli e l’allenatore calabrese contano di ripartire per provare a rimettere insieme i cocci di un gruppo per troppo tempo dilaniato da vicende extracampo. Gennaio sarà un mese difficile per gli azzurri che affronteranno in poche settimane Inter, Lazio, Fiorentina e Juventus ed esattamente come Zielinski anche il Napoli dovrà dimostrare che parte potrà recitare nel prossimo futuro. Il Napoli e Zielinski, Zielinski ed il Napoli. Due storie intrecciate che puntano dunque ad avere lo stesso finale: imparare dagli errori del passato per ambire ad un radioso futuro.

A cura di Simone Santacroce

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