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Gattuso: “Onore ai ragazzi ma dobbiamo continuare a lavorare”

L’allenatore azzurro Gennaro Gattuso ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida di Sassuolo: “Ancora dobbiamo guarire. Siamo malati, lo sappiamo bene ed erano due mesi che non vincevamo in campionato. Nel secondo tempo abbiamo fatto una buona partita ma non basta poiché la strada è lunga e dobbiamo migliorare in tante cose. In dieci giorni non si possono fare i miracoli putroppo, bisogna continuare a lavorare. Questa squadra non ha problemi di qualità. Bisogna avere equilibrio e giocare in un certo modo. Questa squadra ha sempre fatto 4-3-3 in passato, ma bisogna essere più corti, lavorare più di reparto. Dobbiamo dare continuità al lavoro cominciato dieci giorni fa”.

Sul ruolo da centrale di Fabián e sulla prestazione deludente dello spagnolo ha poi affermato: “In questo momento dobbiamo essere perfetti noi per far giocare Fabián in quella posizione visto che non è il suo ruolo ideale. Non è un vertice basso e lo sappiamo. Deve esserci una squadra che lo supporta, invece facciamo ancora tanta fatica. Ora dobbiamo lavorare di reparto con sacrificio. Poi la qualità c’è e si vede. Dobbiamo continuare a dare equilibrio a questa squadra perché per tantissimo tempo non l’ha avuto”.

La squadra durante la sosta dovrà prepararsi al meglio per dare continuità a questo risultato che mancava da tempo e Gattuso ha commentato così: “Non c’è solo il problema del vertice basso, bisogna lavorare di catena, fare movimenti opposti, farlo di reparto più spesso. Nel primo tempo siamo stati troppo statici, abbiamo perso tanti palloni in uscita. Onore però a questi ragazzi che in 10 giorni mi hanno dato grandissima disponibilità. Io voglio entrare nell’anima dei miei giocatori, questo lavoro so farlo solo così. A qualcuno può dar fastidio, ma io solo così so farlo putroppo. Questa è una squadra che per tantissimi anni ha scritto pagine importanti del Napoli giocandosi il campionato fino alla fine più volte. Ora stanno vivendo qualcosa che non hanno mai vissuto ed è difficile riprendere a fare bene. Bisogna fargli capire come giocare, cosa vogliamo proporre di diverso. Per farlo bisogna lavorare sulle gambe. Continuiamo a lavorare a testa bassa”.

Una battuta finale sulla doppia sfida di Champions contro il Barcellona che si terrà tra febbraio e marzo: “Se ci pensiamo adesso ci vengono i capelli bianchi quindi lasciamo stare. Pensiamo a Lazio, Inter e tutte quelle che dobbiamo affrontare subito a gennaio. Ce la giocheremo, faticheremo sicuramente, ma prepariamoci per quello che deve arrivare a breve”.

Gattuso ha poi rilasciato ulteriori dichiarazioni in conferenza stampa: “Abbiamo commesso tanti errori nel primo tempo, nella ripresa abbiamo iniziato a fare quello che voglio vedere con una pressione molto più organizzata. Non siamo guariti, serve del tempo ma dobbiamo ripartire dall’organizzazione e dal sacrificio visti nella ripresa. Anche gli attaccanti esterni si sono sacrificati e dobbiamo continuare su questa strada”.

Sulle principali differenze tra la sua idea di gioco e quella di Ancelotti: “Giochiamo con un modulo diverso, facciamo un calcio diverso, voglio una squadra corta, organizzata e giocare di collettivo. Sono cambiate tante cose sicuramente, Carlo ha fatto benissimo nella sua carriera ma a me non fa impazzire giocare con due linee da quattro, per me così rimani troppo piatto in entrambe le fasi”.

Sull’abbraccio finale con i giocatori come possibile punto di svolta della stagione ha poi dichiarato: “Non lo so, sono da tanto nel calcio, ogni gara ha la sua storia. Non so se l’abbraccio sarà la svolta, dobbiamo però trovarla con le prestazioni, far tornare la gente allo stadio per gioire con noi. Oggi ho sentito tanti fischi, parole non belle, ma ci sta, dopo però anche tanti applausi e gioia e questo conta. Abbiamo il dovere di tornare compatti, cercando di fare ciò che vogliamo e prepariamo e riportare l’entusiasmo che c’è stato per tanti anni in città”.

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