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Gattuso: “Domani voglio equilibrio e organizzazione”

Gennaro Gattuso ha appena concluso la conferenza stampa pre-partita di Sassuolo – Napoli, ultima giornata di campionato prima della sosta natalizia. Queste le parole dell’allenatore azzurro:

“La squadra si è consegnata a me ed al mio staff, fa tutto quello che gli viene chiesto. Stiamo cercando di proporre qualcosa di diverso e dal primo giorno vi ho parlato di gioco per reparti. Dobbiamo tornare a far fare al Napoli ciò che ha fatto per tanti anni, dopo gli ultimi con un modulo diverso. Ringrazio i ragazzi per la loro disponibiità, non è facile quando per anni sei lassù ed ora per due mesi non vinci. Ho sentito parlare di ultima spiaggia, ma nello sport non esiste, dobbiamo solo stare sul pezzo e recuperare i giocatori mentalmente. Le prestazioni in Champions non sono di due anni fa, per questo dobbiamo liberarci e tornare a divertirci in campo. Domani giochiamo contro una squadra dotata di giocatori giovani e di talento. Voglio vedere equilibrio e organizzazione, un gruppo che sappia soffrire e gestire il pallone come sa fare. Nessuno deve avere paura, il mio scopo è portare tranquillità. Dobbiamo badare al campo senza guardare la classifica e pensare a migliorarci”.

“I rinnovi di contratto? La mia priorità è il campo, allenare i ragazzi e parlare con loro, ascoltando anche ciò che dicono. Poi ci sarà la sosta, incontreremo il presidente col direttore e discuteremo di tutto. I giocatori forti ci sono e spero con tutto il cuore che possano restare perché migliori di questi in giro ce ne sono pochi”.

“Col 4-3-3 palleggiamo dal basso, per creare superiorità numerica e trovare i tre davanti. Con il Parma bene tecnicamente, ma non abbiamo tenuto bene il campo e siamo stati disattenti sulle marcature preventive, anche se poi i due gol nascono da due errori individuali. Fabián regista? Ha giocato in un centrocampo a due e in nazionale ha fa la mezzala, ma può svolgere quel ruolo”.

“Voglio fare bene qui, il Napoli è un grande club, ci sono giocatori fortissimi e tutti si sono messi a disposizione. Ho grande entusiasmo, non posso pensare che siamo messi male, dobbiamo lavorare ed uscire da questa situazione. Io sono pazzo di Milik e di tutti i giocatori. Il polacco mi piace perché lega il gioco, viene incontro, ha presenza ed è completo. E’ stato sfortunato finora. Dobbiamo ripartire da quell’abbraccio per Insigne, stare vicino ai giocatori che hanno dato di più e che sono i più bersagliati. La squadra non ha bisogno di sentire fischi e problemi, dobbiamo fargli sentire affetto. Spero che i tifosi possano capirlo”.

“La mia metodologia è diversa da quella di Ancelotti, mi piace far lavorare i calciatori ad alta intensità. Quando cambi qualcosa è chiaro che paghi un po’ a livello muscolare. Lozano? Lo vedo come attaccante esterno. I gol li ha sempre fatti in quella posizione”.

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