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Gattuso: “La squadra è in difficoltà, c’è ancora molto da lavorare”

Gennaro Gattuso, neo allenatore del Napoli, dopo la sconfitta all’esordio contro il Parma ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “Non credo alla sfortuna. In questo momento non stiamo bene mentalmente ed è evidente. Ci abbiamo messo del nostro. Oggi ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo ad inizio gara poiché la squadra sa che un terzino deve andare e uno no e invece ci siamo sbilanciati. Il Napoli ha potenziale e deve tornare a crederci, togliendosi dalla testa le problematiche di questo periodo. Questa è una grande squadra, composta da giocatori fortissimi, ma è un momento così e stiamo pagando tutto questo. Ci sono state cose positive ma ora non bastano. È una squadra in sofferenza e non appena vuoi fare qualcosa di diverso ti scopri con un attaccante in più e succede questo. La squadra ha pochissimo equilibrio al momento”.

Sulla deludente prestazione di Insigne: “Non voglio parlere solo di lui. Questa squadra per 9-10 anni è sempre stata seconda o terza in classifica. Ora si fa fatica e ci stanno i fischi dei tifosi, li capisco. Dobbiamo tornare ad essere brillanti, a fare le cose con entusiasmo e a non pensare troppo. Insigne non ha giocato male solo lui ma anche gli altri. Questa squadra è costruita per arrivare nelle posizioni alte ma in questo momento non arrivano le buone prestazioni”.

Sul dialogo avuto con i calciatori: “Ho parlato coi calciatori. Loro sono nelle posizioni in cui hanno giocato per tantissimo tempo adesso. Negli ultimi 15 minuti abbiamo provato anche il 4-2-4 per portarla a casa, ma in questo momento la cosa più importante è l’equilibrio che non abbiamo. Bisogna sistemare il pressing, c’è tanto da lavorare sia su questo che sulla questione mentale. La squadra sta pagando il fatto che non vince da 50 e passa giorni e si vede. Lo dimostrano anche i primi 10 minuti. Ogni minuto ne combinavamo una e non è ammissibile”.

Sulle differenze con l’esordio che ebbe al Milan e sulla possibilità di raggiungere ancora il quarto posto: “Quella volta là era una squadra in difficoltà, ma che veniva da 4-5 anni con problemi seri. Qui invece tutto quello che sta succedendo è qualcosa di nuovo in questo ambiente. In questo spogliatoio i calciatori hanno scritto pagine importanti di questo club, con ottimi risultati, e ora si trovano a gestire una situazione che non avevano mai toccato con mano ed è dura uscirne. In questo momento abbiamo il dovere di pensarci al quarto posto ma soprattutto di lavorare. La classifica è bruttissima in questo momento lo sappiamo, per questo dobbiamo prendere le nostre energie e migliorare condizioni fisica e mentale, visto che ora siamo in grande difficoltà”.

L’allenatore azzurro ha poi aggiunto altre dichiarazioni in conferenza stampa: “Mertens ha dato una scossa è vero ma in questo momento la squadra ha bisogno di trovare equilibrio. Da parte mia c’è la consapevolezza di avere a disposizione grandissimi giocatori, ma devo decidere e fare delle scelte. Bisogna scegliere ogni volta se farli giocare tutti insieme o avere maggiore equilibrio e rischiare meno possibile”.

Sulla possibilità di utilizzare di più Elmas accanto ad Allan a centrocampo per trovare equilibrio: “Allan s’è allenato poco dopo l’infortunio, gioca grazie agli anti-infiammatori, ma ha dato disponibilità ugualmente. Dobbiamo giocare a 3 e serve gente che sta bene e che giochi con continuità. A tratti abbiamo fatto fatica a tenere il campo, a recuperare quando ci allungavamo, è questo che mi preoccupa adesso. Poi per il resto ne ho 4 per 3 posti, anzi 5 ma Gaetano ha sempre fatto un altro ruolo in carriera quindi non so. Non voglio sentire la parola sfiga o sfortuna, nel calcio non c’è, serve malizia in più e pensare a quello che devi fare”.

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