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Paolo Cannavaro: “Situazione difficile, bisogna fare un passo indietro”

Paolo Cannavaro, ex capitano azzurro ed ora collaboratore tecnico del fratello Fabio Cannavaro al Guangzhou, ha parlato del momento del Napoli ai microfoni di Radio Marte: “Davide Ancelotti non è uno sprovveduto come qualcuno vuole far credere. Il papà ha vinto tanto e non credo che abbia voluto il figlio Davide vicino solo per una questione di affetto e non trovo neanche giusto far ricadere tutte le colpe su Davide che invece è molto preparato”.

L’ex capitano del Napoli ha poi voluto difendere l’attuale capitano azzurro ovvero Lorenzo Insigne: “Viene dal nostro settore giovanile, ha sempre dato tutto per la maglia e quando le cose non vanno bene non si può ferire solo il capitano napoletano, così come ai miei tempi non è stato giusto ferire soltanto me. Io decisi di restare nonostante fossi visto come l’unico colpevole e anche Insigne credo che vada difeso anche perché poteva andare via negli anni passati, ma lui è testardo, proprio come lo ero io quando giocavo a Napoli”.

Sul momento attuale della squadra di Ancelotti: “Il caos che si vive a Napoli non sta facendo bene a nessuno, prima di tutto ai tifosi azzurri. Quando si fanno certi interventi, si crea un danno all’ambiente, in primis alla città. Stanno perdendo tutti in questa situazione, le parti devono fare un passo indietro per il bene del Napoli perché ognuno ha sbagliato qualcosa. Per quanto riguarda la scelta del ritiro non sono d’accordo. Per fortuna io ne ho fatti pochi ma non sono molto utili secondo me. Poi, dipende molto dalla finalità del ritiro, ma rifiutarlo non mi è piaciuto perché si potevano trovare strade alternative sicuramente. Se la squadra non segue più l’allenatore, la storia insegna che è molto più semplice mandare via l’allenatore, piuttosto che cambiare la squadra”.

Infine una battuta su Ancelotti: “È un ottimo allenatore e proprio con lui alla guida lo scorso anno il Napoli è arrivato al secondo posto. Ci vuole veramente poco per rimettere la situazione in ordine, poi a fine anno ognuno farà le sue scelte, anche la società. Ma ora come ora bisogna tornare a fare bene per salvare questa stagione”.

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